Mice
Il Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale chiude con oltre 3.000 visite
Le imprese che stanno sperimentando i modelli di business più innovativi considerano un elemento cruciale per il loro successo il dialogo e il coinvolgimento fattivo dei diversi portatori d’interesse (stakeholder). Dipendenti, clienti, fornitori, comunità, soggetti pubblici, organizzazioni non profit, ambiente: l’impresa vincente collabora con tutti i suoi interlocutori per creare un valore condiviso e sostenibile.
L’innovazione sociale è una risorsa strategica per le imprese che vogliono
uscire dalla crisi rafforzando il loro impegno nella Corporate Social Responsibility.

È una delle
principali evidenze emerse dal Salone della CSR e dell’innovazione sociale che si è chiuso a
Milano dopo due giorni di incontri, convegni, workshop e dibattiti e che ha coinvolto 110
organizzazioni e 3000 visitatori all’Università Bocconi di Milano.
Le imprese che stanno sperimentando i modelli di business più innovativi considerano un elemento
cruciale per il loro successo il dialogo e il coinvolgimento fattivo dei diversi portatori d’interesse
(stakeholder). Dipendenti, clienti, fornitori, comunità, soggetti pubblici, organizzazioni non profit,
ambiente: l’impresa vincente collabora con tutti i suoi interlocutori per creare un valore condiviso e
sostenibile. E i suoi risultati di business non nascono da una competizione senza regole e senza
etica ma dal coinvolgimento degli stakeholder attraverso modalità e prassi innovative che
riguardano i prodotti e i processi, l’organizzazione e la gestione interna e il sistema in cui l’azienda
è inserita.
“La filiera diventa sempre più un elemento cruciale per il successo per le organizzazioni, ma non
soltanto nel senso tradizionale di catena efficiente – osserva Rossella Sobrero, Presidente di
Koinètica e fra gli organizzatori del Salone -. Oggi le imprese che integrano la sostenibilità nella
loro visione e nel loro business si rivolgono ai soggetti della filiera non imponendo “dall’alto”
standard e norme ma lavorando insieme a loro per una crescita comune che consenta di
rispondere meglio alle richieste dei consumatori e alle sfide del mercato”.
Sono i consumatori stessi infatti che chiedono di poter acquistare prodotti sempre più sostenibili,
alimentari ma anche per la casa, abiti, accessori, come pure i servizi. Alle aziende le persone
chiedono maggior controllo nella produzione ma anche più attenzione nella progettazione degli
imballaggi e un’informazione corretta che insegni a utilizzare meglio i prodotti e a non sprecarli.
Secondo l’Osservatorio sulla Corporate Social Responsiblity realizzato da Mimesi in occasione del
Salone della CSR e dell’innovazione sociale e che ha isolato le conversazioni e gli articoli sul web
fra giugno e luglio 2013, i settori maggiormente citati dalle persone che parlano di CSR sulla rete
sono l’alimentare (12%), il pubblico (11%), il farmaceutico (9%), il bancario e il chimico (7% per
entrambi).
I consumatori collegano i temi della responsabilità sociale d’impresa alle aziende
multinazionali (39%) e multinazionali italiane (42%) e solo per il 18% alle piccole medie imprese.
“È un dato che non mi stupisce - commenta Rossella Sobrero -. Al Salone della CSR e
dell’innovazione sociale hanno partecipato molte PMI che realizzano pratiche di responsabilità
sociale spesso senza farlo sapere o talvolta anche senza rendersene conto. Uno degli obiettivi
della nostra manifestazione è anche mettere in rete queste realtà ed aiutarle a comunicare meglio
le loro azioni”.
Al Salone sono state molte anche le presentazioni di start up innovative.
“Il ruolo dei giovani rimane però ancora critico – conclude Sobrero - Mancano spazi di intervento,
non sono sufficienti le risorse dedicate al loro inserimento nel mondo del lavoro anche da parte
delle imprese responsabili. Anche se crescono nuove imprese (spin off e start up) il mercato non
sempre è pronto a intercettare e utilizzare i servizi e le potenzialità offerti da queste nuove realtà”.
Il successo del Salone della CSR e dell’innovazione sociale si deve anche alla collaborazione di
partner importanti.
I media partner, che con la loro attività contribuiscono a creare conoscenza e cultura sulla
responsabilità d’impresa e sulla Corporate Social Innovation: ADNKronos - Prometeo,
affaritaliani.it, BStudents TV, BuoneNotizie, e-gazette, Green Business, Leiweb, Radio
Bocconi, Sarfatti 25, Valori, wisesociety.it, ZeroUno.
Le imprese che hanno reso possibile l’allestimento: IKEA, Gruppo Pozzi e Palm.
I mobili forniti da
IKEA per l’allestimento del Salone della CSR e dell’innovazione sociale saranno riutilizzati
dall’Opera Cardinal Ferrari Onlus, una delle più antiche istituzioni assistenziali per i poveri e gli
emigranti private di Milano.
I partner tecnici: Lavazza, Sant’Annna Fonti di Vinadio, Hagakure, Mimesi e Stampatre.
Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager
Network, Unioncamere, Alleanza delle Cooperative Italiane, Fondazione Sodalitas,
Koinètica.
Sono partner istituzionali Regione Lombardia, CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, Enel.

