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Motor Show presenta l'edizione di dicembre. Boni (BolognaFiere): "Uno show dell’Auto lo vogliono tutti in Italia"

La fiera ha una nuova formula orientata al marketing, dove le aziende automobilistiche, concorrendo al successo dell’iniziativa con la loro presenza, vedono ridurre i costi in base al numero di presenze di pubblico registrate.
Il Motor Show ha riallineato progetti, ridefinito la squadra. Ha tutte le carte in regola per essere davvero il Motor Show del quarantennale che Bologna, la Motorvalley, il nostro Paese si aspettano.

Un evento in fiera e in città, con il coinvolgimento delle istituzioni e degli operatori. Dentro e fuori i padiglioni, nelle strade del centro. 

“L’atmosfera è assolutamente positiva, - dice Franco Boni, presidente di BolognaFiere -: c’è voglia di costruire, con professionalità e concretezza. Uno show dell’Auto lo vogliono tutti in Italia, le istituzioni, le case, la filiera, i consumatori, la città di Bologna, il territorio”. 

Contatti avanzati, un programma che si concretizza fra idee e presenze, un mercato che si sta evolvendo positivamente: la cartina al tornasole per valutare la bontà del progetto è l’interesse da parte delle case d’auto, incontrate tutte in questi mesi.

“Abbiamo saputo coinvolgerle - spiega Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere - facendole intervenire direttamente nella progettazione del Salone, un evento tutto italiano nel senso che risponde ai gusti, alle consuetudini, alle attese, alle caratteristiche del mercato automobilistico del nostro Paese”. 

Motor Show 2016 ha una nuova formula fortemente orientata al marketing, dove le aziende automobilistiche, concorrendo al successo dell’iniziativa con la loro presenza, vedono ridurre i costi in base al numero di presenze di pubblico registrate. 

Rino Drogo, che guida il team che BolognaFiere ha messo in pista, è arrivato al Motor Show da un paio di mesi, dopo vent’anni di esperienza nel settore automobilistico per aver diretto la comunicazione Fiat, Lancia ed essere stato responsabile degli eventi e saloni di FCA. 
Ha anche lavorato in network internazionali come Young & Rubicam, BBDO, Leo Burnett, Publicis; con Martini6 ha curato un grande progetto per il Padiglione Italia a Expo 2015. 

Per Motor Show 2016 BolognaFiere ha configurato progetti speciali, per i test drive, per lo spettacolo, per il race, per la valorizzazione della componentistica ed è prevista anche un’importante attività convegnistica sulla 'cultura dell’automobile' per la creazione di un network che coinvolga il pubblico e tutta la filiera automotive.

“Dobbiamo continuare a lavorare intensamente - dice Drogo -, perché il tempo è poco, e le cose da fare sono tante. Ci carica l’ottimismo che incontriamo. Sarà un Motor Show per chi ama il rombo dei motori, per gli appassionati delle belle auto del passato, per chi vuole conoscere le nuove soluzioni tecnologiche, i sistemi di connettività all’avanguardia, le auto intelligenti e super accessoriate proiettate verso il futuro. Sarà un dicembre a Bologna, nella Motorvalley, per tutti”.