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Pitti Uomo 2010, un'edizione da record
L’allestimento è curato da Patricia Urquiola, che crea un’ideale continuità tra layout degli spazi esterni e interni della manifestazione, assieme anche a una nuova proposta di aree relax e speciali installazioni dedicate al cibo, firmate con i prodotti di Taste, la rassegna di Pitti Immagine dedicata alle nicchie di qualità della gastronomia italiana.
Sono 972 i marchi alla Fortezza da Basso, a cui si aggiungono le 75 collezioni donna presentate alla Dogana per Pitti W Woman Precollection. In totale sono 1.047 le collezioni in scena dal 15 al 18 giugno a Firenze: un record assoluto.
Si chiama Design Watching il tema generale di Pitti Uomo n. 78. È un’incursione curiosa e indiscreta del mondo della moda nel mondo del design attraverso le suggestioni e gli appunti visivi / sonori / verbali raccolti da una pattuglia di design watchers – buyer, giornalisti, curatori, designer e opinion leader – individuati nella community internazionale dei Pitti People.
A questi è stato chiesto di individuare i loro nuovi oggetti di design preferiti - tra spirito artigianale e contemporaneità - con il coordinamento di Cristina Morozzi.
L’allestimento è curato da Patricia Urquiola, che crea un’ideale continuità tra layout degli spazi esterni e interni della manifestazione, assieme anche a una nuova proposta di aree relax e speciali installazioni dedicate al cibo, firmate con i prodotti di Taste, la rassegna di Pitti Immagine dedicata alle nicchie di qualità della gastronomia italiana.
Una nuova testimonianza della vocazione allo stile e al design e della trasversalità delle manifestazioni Pitti, sempre più contenitori pensati per le nuove tendenze del lifestyle oggi. Tra i design watchers coinvolti ci sono Roberta Valentini di Penelope, Giusi Ferré, Max Kibardin, Joerg Koch del magazine 032C, Stefano Roncato, La Pina e altri ancora.
Pitti Uomo è la più completa e dinamica manifestazione internazionale di moda maschile ed è per questo che viene scelta dalle migliori aziende per la presentazione delle collezioni e dei progetti speciali e per il consolidamento delle strategie worldwide all’apertura della stagione. Ecco alcune delle principali novità e anteprime all’interno del salone:
- il nuovo corso di C.P. Company, presentato in anteprima a Firenze con una performance-evento che vedrà protagonista un capo icona del marchio, la Goggle jacket;
- il significativo ritorno in Fortezza di un protagonista del jeanswear contemporaneo, G-Star Raw, che mette in scena la collezione Raw Essentials;
- la presentazione esclusiva del nuovo progetto Made in the USA firmato Levi’s® Vintage Clothing;
- il lancio della collezione disegnata da Roberto Menichetti per Brema;
- l’esordio dello speciale progetto denim statunitense targato GCW;
- la presentazione di un nuovo prodotto di sicurezza, la Life Jacket targata Brembo;
- Daks, storico brand inglese, presenta il nuovo corso in fase di grande rilancio;
- il nuovo progetto di Seventy: Pulse.
Dopo il successo dello scorso gennaio, il nuovo concept allestitivo del Padiglione Centrale realizzato da Patricia Urquiola si allarga al piano Attico, coinvolgendo e integrando anche l’area di Classico Italia, il gruppo di aziende simbolo della moderna eleganza italiana. Indirizzata da una strategia di sperimentazione avanzata nella moda e nel suo sistema di fruizione, la Urquiola crea una sorta di department store, con una disposizione più aperta degli stand e un dialogo maggiore e più creativo tra i prodotti.
E come al Piano Inferiore anche all’Attico ci saranno i Pop Up Stores, le aree speciali riservate ad una proposta di accessori di lifestyle – dai gioielli alle calzature, dalle fragranze agli oggetti di design per la tavola fino alle pocket technologies – che associano tradizione artigianale, design e stile contemporaneo. Il risultato è un’immagine sempre più ricercata ed evoluta dell’offerta del Padiglione Centrale, con la quale Pitti Uomo si pone ancora una volta in anticipo nell’architettura espositiva e nella comunicazione di prodotto.
My Factory, il nuovo progetto espositivo di Pitti Uomo, è la diretta espressione di una sensibilità contemporanea, nata nel territorio di confine tra moda, cultura giovanile, musica, grafica e new media. Un inedito segmento commerciale legato all’odierna cultura metropolitana: collezioni e capsule realizzate da giovani creativi e label internazionali, che si presentano attraverso negozi di tendenza e vendite on-line. Parole d’ordine di questa community: ricerca, eclettismo, ecosostenibilità. My Factory sarà negli spazi del piano terra e di parte del primo piano del Lyceum, con un allestimento urban ideato da Oliviero Baldini e una speciale sonorizzazione curata da Rolling Stone.
Sempre al Lyceum, ma al primo piano, ci sarà New Beat(s) n.14, l’area che Pitti Uomo dedica ai debutti assoluti. Provengono da tutto il mondo - dalla Corea Del Sud, dalla Spagna o dalla Gran Bretagna – i giovani designer che uno scouting attento ha segnalato come i più interessanti, e che si presentano al primo appuntamento con il pubblico internazionale. Tra i marchi presenti segnaliamo: Bustler, Groundwave, Il Sistema degli Oggetti, La Portegna, Noonk, Open Baladin, Pop on bags, Serdar Uzuntas, Tee Library, The Mua Mua Dolls.

