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Ricerca UPA - Da 'eventi' a 'progetti' culturali. Anche la Cultura si apre all'integrazione

Dal workshop del 'Comitato Cultura + Impresa' emergono importanti spunti per continuare a scommettere sulla Cultura come asset di comunicazione strategica. A patto, però, che il sostegno economico dei privati sia vissuto come una preziosa opportunità da parte degli operatori culturali. Vincitori della prima edizione del Premio 'Cultura + Impresa' sono: il progetto 'Pappano in web' e la 'Riapertura del Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia'.
Le prime battute del neo ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini "Ho l’onore di gestire il più importante ministero economico del nostro Paese" sono echeggiate a più riprese in occasione del workshop sulle Sponsorizzazioni e Partnership culturali organizzato a Milano nella sede della Fondazione Stelline dal Comitato Cultura + Impresa (fondato da The Round Table e Federculture) in collaborazione con la Regione Lombardia. 

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Se questo è vero, infatti, l’auspicio degli operatori culturali italiani è che finalmente lo Stato interrompa i tagli sistematici a questo comparto – che fattura 76 miliardi e occupa 1,4 milioni di persone – e invece decida di portare nuove risorse all’Economia della Cultura nazionale. 
In attesa che il Pubblico faccia la sua parte, si guarda con interesse al Privato, e in particolare alle Imprese che decidono di dedicare anche alla Cultura i propri investimenti in comunicazione. 

L’occasione dell’incontro era la consegna dei Premi ai vincitori della prima edizione del Premio Cultura + Impresa, che ha selezionato i migliori progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturali gestiti in Italia nel 2013. 

pap.jpgProtagoniste sono state le sette storie di collaborazioni di qualità tra Pubblico e Privato, cui sono stati assegnati altrettanti premi, a partire dal Primo Premio ex aequo riconosciuto ai progetti 'Pappano in web' (partnership tra l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e Telecom Italia) e alla 'Riapertura del Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia' con i nuovi percorsi del profumo (partnership tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e Mavive spa).

I numerosi partecipanti (oltre 120 tra operatori culturali, aziende, agenzie di eventi e di comunicazione, Università, Fundraiser, fondazioni d’impresa, enti e istituzioni pubbliche locali) hanno potuto quindi conoscere come oggi, in Italia, grazie al sostegno delle Imprese si possono ad esempio moltiplicare gli utenti della Musica classica con lo streaming tv; si creano percorsi museali innovativi e interattivi; si coinvolgono una intera città e i suoi studenti nel restauro di un monumento-simbolo; si consente l’accesso all’Arte contemporanea ai malati di Alzheimer; si fa co-marketing per portare in una regione italiana il segmento del turismo culturale russo; si invade una città intera con i pianoforti, protagonisti per un weekend; si valorizza un ‘non luogo’ come una stazione ferroviaria rendendolo punto di riferimento culturale della città. 

Sono storie che riguardano città tra loro assai diverse - come Roma, Venezia, Forlì, Firenze, Macerata, Milano, Napoli - e progetti culturali in settori variegati come la Musica classica, il Restauro di Beni Culturali, l’Arte contemporanea, la Musica lirica. Storie ed esperienze di successo che possono essere replicate altrove, e che rappresentano solo un campione delle energie positive e delle risorse generate dalla collaborazione tra Cultura e Impresa

In apertura dei lavori, istituzioni come la Regione Lombardia e la Camera di Commercio di Milano hanno segnalato quanto oggi è in programma per favorire questa collaborazione, dove particolarmente interessante è risultata l’esperienza dello Sportello delle Sponsorizzazioni culturali avviato lo scorso anno dalla Camera di Commercio, con tanto di appuntamenti di speed dating per favorire l’incontro de visu tra operatori culturali e aziende.

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La mattinata è stata conclusa da una tavola rotonda in occasione della quale l’Upa – l’associazione delle oltre 400 aziende che pesano per oltre il 70% degli investimenti in pubblicità e comunicazione in Italia – ha presentato in anteprima i risultati di una ricerca interna che per la prima volta ha ascoltato il ‘sentiment’ degli associati rispetto agli investimenti in comunicazione culturale. 

Ne è uscito un quadro al tempo stesso rassicurante (c’è un generale interesse a investire in Cultura, specie quando ciò consente di rafforzare il rapporto con i propri territori di riferimento) e problematico (il 60% delle aziende intervistate ha trovato difficoltà nel relazionarsi con il mondo della Cultura). 

Ne sono usciti anche un paio di ‘warning’ importanti per il mondo della Cultura: l’antico concetto di ‘Sponsorizzazione’ viene rigettato, sostituito da un più evoluto status di ‘Partnership’; la consueta offerta di ‘Eventi culturali’ deve lasciare spazio a proposte condivise di ‘Progetti culturali’.

Il mondo delle Relazioni Pubbliche si è dichiarato disponibile a ‘scommettere’ sulla Cultura come elemento portante di una comunicazione strategica e non occasionale, a patto che il mondo della Cultura abbatta gli ultimi pregiudizi rispetto alle ‘contaminazioni’ generate dal sostegno economico dei privati, che devono essere vissute come opportunità, nel rispetto dei reciproci ruoli. 

Si è confermata l’esigenza di rendere più frequenti le occasioni di formazione, informazione dialogo e confronto tra ‘Sistema Cultura’ e ‘Sistema Impresa’, elementi complementari al progetto di market place on-off-line allo studio del Comitato Cultura + Impresa, e contenuto di Artieimprese.it, la nuova iniziativa editoriale del Giornale dell’Arte. 

E’ stata infine preannunciata l’edizione 2014 del Premio Cultura + Impresa, che verrà presentata nei prossimi mesi.