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Rimini, il Congressuale non è una passeggiata
Lettera aperta di Stefania Agostini, direttore Convention Bureau della Riviera di Rimini, al professor Nando Dalla Chiesa, in merito al suo intervento nel corso della seconda Convention nazionale di Federcongressi in cui aveva criticato la città di Rimini perchè carente di attrattive per il post congress, fatta eccezione di una semplice "passeggiata sul lungomare".
Di seguito vi riportiamo la Lettera aperta che ci è pervenuta in redazione di Stefania Agostini, (nella foto), direttore Convention Bureau della Riviera di Rimini, in risposta all'intervento di Nando Dalla Chiesa, coordinatore per la promozione della città, grandi eventi e progetti culturali del Comune di Genova, tenutosi nel corso della seconda Convention nazionale di Federcongressi lo scorso 3 aprile.
Tema della Lectio magistralis: Riflessioni sugli strumenti per una promozione efficace della destinazione.
Dalla Chiesa ha sottolineato l'importanza della sinergia tra tutte le realtà di un territorio per mantenere la competititvità della destinazione per meeting ed eventi. Tra gli esempi, ha citato Rimini, città secondo lui carente di attrattive per il post congress, fatta eccezione di una semplice "passeggiata sul lungomare".
Di seguito le parole di Stefania Agostini:
"Gentile Professore Dalla Chiesa,
sono il direttore di Convention Bureau della Riviera di Rimini e ho partecipato alla 2a Convention nazionale di Federcongressi a Genova, il 4 aprile, nella duplice veste di operatore del settore e, fin dall'inizio, membro del Comitato Esecutivo della federazione.
Ho atteso con una certa trepidazione la sua Lectio Magistralis perché, trattando il tema della promozione della destinazione, toccava uno degli ambiti di attività cruciali per un convention bureau territoriale ed ero sinceramente interessata a conoscere il punto di vista di un 'non addetto ai lavori', chiamato a svolgere il ruolo di destination manager.
Ho apprezzato la prima parte della sua relazione. Al contrario di come è stato recepito da diversi fra i miei colleghi non l’ho trovata né fumosa, né presuntuosa. Perché ho letto nel suo lavoro il sincero sforzo di affermare principi, buone pratiche e tempistiche presso categorie - le amministrazioni pubbliche e le rappresentanze economiche - generalmente restie a condividerle e ad adottarle.
Probabilmente nove anni alla guida di un convention bureau e un anno intenso di lavoro al 'Piano Strategico di Rimini 2027' mi hanno allenata a riconoscere questo faticoso impegno.
Non mi sarei quindi mai aspettata da un intellettuale sensibile e fine quale è lei che sminuisse con affermazioni grossolane quel che la città di Rimini si è conquistata in 35 anni di impegno concreto e partecipato nel turismo congressuale.
Tutti gli operatori del settore presenti alla convention di Genova conoscono il lavoro, gli investimenti, il livello di professionalità, i risultati acquisiti dal nostro territorio. E essi stessi, quasi con mio grande stupore, si sono 'indignati' della disinvoltura con la quale lei ha liquidato la reputazione di uno degli esempi da tutti giudicati fra i più virtuosi della Meeting Industry italiana.
Le ricordo solo qualche dato sulla nostra destinazione, dei quali presumo lei non sia a conoscenza: oltre 7000 eventi all’anno, quasi 2 milioni e 500mila presenze congressuali, una crescita positiva e costante negli ultimi tre anni e a due cifre nel 2007, un fatturato di 380 milioni di euro (1); una filiera congressuale composta da 408 aziende censite di cui 209 certificate dal marchio Rimini per i Congressi - Coordinamento e qualità del sistema congressuale riminese; 170 milioni di euro di investimenti nella costruzione del Palazzo dei Congressi di Riccione inaugurato nel maggio del 2008 e del nuovo Palacongressi di Rimini che aprirà entro questo anno; una task force permanente - il COL Comitato Organizzativo Locale - coordinata da Convention Bureau della Riviera di Rimini e composta dalle principali istituzioni territoriali per intercettare ed acquisire eventi internazionali; un Osservatorio statistico ed economico in grado di rilevare annualmente dal 1996 la produzione congressuale del territorio riminese; il progetto Ambasciatori… e altro ancora.
Credo che questo percorso, nel quale abbiamo investito per anni le nostre forze, sempre confrontandoci con le migliori esperienze nazionali e internazionali, insieme a quelli compiuti da altre città e destinazioni italiane, Genova compresa, meriti una maggiore considerazione e informazione.
Purtroppo è altresì vero che i risultati ottenuti da tutti noi non sono commisurabili alle energie spese, soprattutto se li paragoniamo a quelli dei colleghi stranieri che operano in situazioni ben più favorevoli e con un unanime consenso delle istituzioni.
Anche se con l’amara consapevolezza che nonostante il nostro impegno le potenzialità di Rimini non siano state completamente espresse, noi di CBRR continueremo a lavorare giorno dopo giorno con fiducia per migliorare la nostra destinazione, il nostro posizionamento, valorizzando le nostre eccellenze e stimolando a crearne delle nuove.
L’Italia intera è ricca di eccellenze, purtroppo una governance ottusa, l’individualismo e l’avarizia degli operatori, ma anche i consulenti tuttologi e i falsi maestri ci hanno relegato per anni ad un ruolo di semplici comparse nello scenario internazionale.
Federcongressi è nata per imprimere un cambiamento di rotta, per cambiare lo stato delle cose, per affermare il valore del nostro comparto; essa sostiene con fiducia il lavoro svolto da oltre un migliaio di imprese che nonostante tutto sono riuscite a guadagnarsi sul campo, reputazione, merito e immagine, anche dall'estero.
A giudicare dai risultati, confermati dai dati, Rimini è fra queste. E se quello che la nostra città ha da offrire ad un mercato selettivo ed esigente come quello congressuale è, come lei ha affermato, solo “una passeggiata sul lungomare”, allora devo proprio pensare che siamo dei costruttori di sogni".
Cordialmente,
Stefania Agostini
Direttore Convention Bureau
della Riviera di Rimini
(1) Attilio Gardini, Il sistema congressuale riminese 2007, Osservatorio Congressuale, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – polo scientifico-didattico di Rimini

