Celebrazione - ricorrenza

Inaugurata la mostra per il 150° del Politecnico. Al Museo della Scienza e della Tecnologia

'Tech Stories': due percorsi espositivi raccontano i protagonisti e i momenti più significativi della storia dell’Ateneo. La mostra, aperta fino al 10 dicembre, non sottolinea soltanto il legame storico tra le due istituzioni, ma ribadisce anche l’impegno comune a sviluppare la cultura tecnico-scientifica.
La mostra Tech Stories, curata da Federico Bucci, Luisa Collina, Alessandro Colombo, Beppe Finessi, Sara Protasoni ed Edoardo Rovida e realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, racconta attraverso due percorsi espositivi complementari storie di ingegneria, di architettura, di design, di scoperte tecniche e innovazione scientifica che costellano i 150 anni del Politecnico di Milano

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Storie che hanno lasciato un segno non solo a Milano, ma in tutto il Paese e, in alcuni casi, nel mondo intero. L’esposizione è aperta al pubblico presso il Museo da giovedì 13 giugno a martedì 10 dicembre, giorno del cinquantesimo anniversario del Premio Nobel a Giulio Natta. 

Sei 'stanze' tematiche presentano alcuni dei protagonisti e dei momenti più significativi di questi 150 anni lasciando parlare documenti, progetti, disegni, oggetti, fotografie e video. Sette strade si snodano tra le esposizioni permanenti del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia alla scoperta di oggetti che testimoniano la cultura politecnica e il legame storico tra le due istituzioni. 

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(Giovanni Azzone, rettore del Politecnico di Milano e Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia)

Il Politecnico e il Museo sono strettamente connessi l’uno all’altro sin dalla nascita di quest’ultimo. L’ingegner Guido Ucelli, fondatore del Museo, non solo studiò negli anni d’inizio Novecento al Politecnico, ma fu proprio in questo fervido contesto che ebbe la grande e ambiziosa idea di un museo dedicato alla scienza, all’industria e alla tecnologia. 

Quello di contribuire a creare una cultura e una consapevolezza tecnico-scientifica è l’obiettivo che ancora oggi le due istituzioni condividono. Oggi i campus del Politecnico sono arrivati a Shanghai e contano quasi 40.000 studenti da tutto il mondo, ma la storia inizia nel 1863, quando Francesco Brioschi fonda l’Istituto Tecnico Superiore, ben presto chiamato da tutti il Politecnico. 

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Tante sono le tappe da ricordare in questo percorso. 
Hanno cambiato il volto e l’anima di Milano progetti indissolubilmente legati a figure del Politecnico come la prima centrale elettrica cittadina d’Europa nel 1883, la Triennale dal 1933, la metropolitana dal 1955. 

La storia dell’industria e della ricerca, della creatività e dell’architettura portano anche i nomi di Giovanni Battista Pirelli, che nel 1872 introduce in Italia la produzione industriale della gomma, di Giulio Natta, Premio Nobel per la Chimica nel 1963 con la scoperta del polipropilene isotattico che porta la plastica in tutte le case, di Enrico Forlanini, che nel 1877 realizza il modello sperimentale di elicottero, di Gio Ponti, fondatore nel 1928 della rivista Domus e ideatore del premio Compasso d’oro

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“In questo anno in cui il Politecnico di Milano festeggia i suoi 150 anni - dichiara Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia - il Museo taglia il traguardo dei 60 anni. La sua nascita, attraverso il fondatore ingegnere Guido Ucelli, è indissolubilmente legata all’Ateneo. La mostra non sottolinea soltanto il legame storico che unisce il Museo al Politecnico, ma ribadisce anche l’impegno comune a sviluppare la cultura tecnico-scientifica nella società”.