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IGPDecaux accelera dopo l’integrazione con Clear Channel e punta al +9% anche nel 2026 e a oltre 200 mln di euro di fatturato. Olimpiadi traino del Q1. Rustioni: “Cresceremo grazie a eventi ed espansione digitale, rafforzando la nostra quota di mercato”

Andrea Rustioni, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Company, racconta ad ADVexpress come la concessionaria abbia superato le aspettative in termini di fusione e riorganizzazione dei prodotti, combinando offerte digitali e tradizionali e consolidando la propria presenza nelle principali città italiane. Il manager per il 2026 prevede una crescita analoga a quella del 2025, sostenuta dai Giochi Invernali (investimenti avvenuti soprattutto su Milano) e dall’espansione nella capitale italiana, con circa 750 pensiline digitali nell’area urbana. L’obiettivo strategico è superare i 200 milioni di fatturato e rafforzare ulteriormente la quota di mercato dell’Out of Home, oggi stimata tra il 6 e il 7%, puntando a incrementarla di alcuni punti nei prossimi tre anni.

Il mercato dell’Out of Home continua a crescere, ma è il digitale a fare la differenza. In questo scenario si inserisce il primo anno completo di IGPDecaux post integrazione con Clear Channel, un passaggio industriale rilevante che ha segnato il 2025 e che proietta il gruppo verso una nuova fase di sviluppo.

A fare il punto è Andrea Rustioni, Amministratore Delegato e Direttore Generale di IGPDecaux, intervistato dal Presidente di ADC Group, Salvatore Sagone.

 

Un mercato che cresce, ma cambia pelle

Il 2025 è stato un anno impegnativo, fatto di luci e ombre, soprattutto per la complessità dell’integrazione tra le due realtà. Ma il contesto di mercato resta favorevole.

Il mercato è un mercato che cresce moderatamente, l’Out of Home trova ormai da diversi anni un momento di grande vigore, supportato dai cambiamenti tecnologici e anche da un generale riordino della nostra industria”, afferma Rustioni.

Il motore è il digitale: misurazione, dati e programmatic hanno trasformato profondamente il mezzo. “Oggi riusciamo ad essere sia in fase di pianificazione che in fase espositiva in grado di fornire valutazioni quantitative e qualitative che fino a pochi anni fa erano impensabili”.

La crescita del comparto è quindi trainata dal DOOH, mentre il tradizionale registra un leggero calo. Ma non tutto l’analogico arretra. “Ci sono prodotti come i Tram Storici di Milano, completamente analogici, che sono icone del mercato”, sottolinea Rustioni, confermando come il mix tra heritage e innovazione resti un elemento distintivo.

 

+9% nel 2025 e soglia dei 200 milioni nel mirino

IGPDecaux chiude il 2025 con una crescita del 9%, a fronte di un mercato che si espande al di sotto della metà di questa percentuale. Un risultato ancora più significativo considerando il perimetro post-fusione.

La fusione con Clear Channel si è formalizzata nell’ottobre 2024; dal 1° gennaio 2025 il gruppo si presenta con un unico brand, una sola forza vendita e un’offerta integrata. “Abbiamo superato le attese in termini di integrazione e velocità di integrazione”, spiega l’AD.

Il processo non è stato privo di complessità: “È stata un pò più dura del previsto per quanto riguarda le meccaniche interne, anche per questioni di compliance. È stata invece più veloce del previsto verso l’esterno, per clienti e centri media”.

Nel 2025 il gruppo ha chiuso “poco sotto i 200 milioni di fatturato”. Il 2026 sarà l’anno della soglia simbolica e industriale: “Ci attendiamo di superare i 200 milioni. Non è solo una barriera psicologica ma anche economica”.

 

Roma digitale: 750 impianti nell’area urbana

A sostenere la crescita 2026 sarà soprattutto l’ampliamento del perimetro digitale, con un focus strategico su Roma. Tra nuovi asset e dismissioni di impianti meno efficienti ereditati da Clear Channel, il perimetro è stato razionalizzato e potenziato.

Tra i progetti chiave:

  • oltre 150 pensiline digitali già attive nell’area Unesco di Roma
  • un’offerta complessiva che arriverà a circa 750 pensiline digitali in città
  • investimenti sulla metropolitana di Roma e Milano
  • sviluppo dell'arredo urbano digitale a Bari e Bergamo

“È un game changer per la pianificazione nell’area urbana di Roma”, sottolinea Rustioni.

Per il 2026 il budget prevede un’ulteriore crescita del 9%, sostenuta in parte dall’espansione del perimetro e in parte da un primo trimestre particolarmente tonico grazie alle Olimpiadi Milano-Cortina.

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Milano-Cortina: quasi metà della crescita 2026

L’evento olimpico rappresenta un driver straordinario. “Le Olimpiadi da sole valgono poco meno della metà della crescita di quest’anno per noi”, afferma Rustioni, riferendosi al 2026.

L’impatto è concentrato sul primo trimestre e soprattutto su Milano, dove IGPDecaux è fortemente presente con asset premium. “Abbiamo avuto un ottimo riscontro, sia dal punto di vista dei main sponsor delle Olimpiadi”.

L’effetto non è tanto legato a volumi straordinari di nuovi prodotti, quanto a migliori performance di quelli già a portafoglio: maggiore riempimento e una dinamica di prezzo più favorevole in mesi – gennaio e febbraio – tradizionalmente di bassa stagione per l’OOH, ma diventati medio-alti grazie all’evento.

Diverso il discorso per i Mondiali di calcio, che storicamente impattano un po' meno sull’Out of Home, concentrandosi maggiormente sulla televisione.

 

L’Out of Home consolida il suo ruolo nel media mix

L’OOH è ormai stabilmente il terzo mezzo per quota di mercato in Italia da tre anni. “Contiamo di prendere ancora un pò di margine all'interno del settore”, afferma Rustioni. Oggi il comparto vale tra il 6% e il 7% del mercato pubblicitario, a seconda dei criteri di misurazione. L’obiettivo è ambizioso ma dichiarato: “Credo che un paio di punti possano essere un risultato traguardabile nel prossimo triennio”.

La spinta arriva dalla pianificazione omnichannel, dall’integrazione con dati e tecnologia e dal contributo competitivo di tutto il settore. “L’Out of Home, specialmente il Digital Out of Home, sta riscontrando sempre più favori”.

Dopo un anno di integrazione complessa ma efficace, IGPDecaux guarda dunque al 2026 con una doppia leva: consolidamento industriale e grandi eventi. La soglia dei 200 milioni appare più che un traguardo simbolico: è il segnale di un comparto che ha definitivamente cambiato passo.

DR

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