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Havas Italia inaugura la nuova sede Milanese in linea con il posizionamento Growth, Powered by Desire. Tonini: “Creatività, dati e integrazione per aiutare le imprese italiane a raccontare il proprio valore e competere sui mercati internazionali”
L’Italia rappresenta uno dei mercati strategici per Havas Creative Network, che guarda alle imprese italiane come protagoniste di una crescita sempre più internazionale. A sottolinearlo è Caterina Tonini, CEO di Havas Creative Network Italy, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede milanese della Company, l'Havas Village, che ribadisce il ruolo del gruppo come partner delle aziende nel raccontare e valorizzare il loro posizionamento sui mercati globali. In questa prospettiva si inserisce la ricerca presentata oggi dal titolo Global Italy (leggi news).
«L’Italia è sicuramente un paese di riferimento per il nostro network – spiega Tonini – e non è un caso che lavoriamo con molte eccellenze italiane. Vogliamo essere sempre di più un supporto al business di aziende che non guardano solo al mercato domestico, ma anche a quello internazionale».
Il gruppo opera in oltre 120 Paesi, un ecosistema globale che consente di adattare strategie e linguaggi alle specificità dei diversi mercati. In questo contesto, secondo Tonini, la sfida principale per i brand è distinguersi.
«Le aziende devono differenziarsi – afferma – i marchi devono essere meaningful, ma allo stesso tempo aspirazionali, perché rispondono a un bisogno reale del consumatore».
Creatività, dati e strategia
Il ruolo di un network di comunicazione, spiega la manager, è quello di aiutare le imprese a raccontare il proprio valore: non solo quello del prodotto o del servizio, ma soprattutto quello della relazione con i consumatori.
Un tema centrale per un Paese dove la vocazione internazionale delle imprese è sempre più forte. «In Lombardia, per esempio, il 95% delle aziende esporta», ricorda Tonini. Ma quando un brand entra in un nuovo mercato deve confrontarsi con regole e percezioni diverse. «Ogni Paese ha bias e aspettative differenti. La capacità di adattare strategia e creatività a queste differenze è esattamente il nostro lavoro».

«Il nostro mestiere è offrire alle aziende la possibilità di raccontare questo valore, lavorando in modo strategico sui dati e integrando le informazioni con un forte elemento creativo». Da qui nasce il modello organizzativo scelto per l’Italia: un sistema di lavoro fortemente integrato tra le diverse competenze della comunicazione.
Il nuovo headquarter italiano è stato progettato proprio con questo obiettivo: «un luogo aperto alla città e alle nostre persone, dove professionisti di media, relazioni pubbliche, consulenza, advertising ed eventi possano lavorare insieme».
Nel building lavorano oltre 500 professionisti, tra cui circa sessanta creativi, inseriti in team multidisciplinari.
Un’unica direzione strategica
Tra le scelte organizzative più rilevanti c’è la creazione di una direzione strategica unica per tutto il network italiano.
«Abbiamo deciso di lavorare sui dati e sulla strategia con un’unica guida – spiega Tonini ad Advexpress – per garantire alle aziende una visione coerente e soluzioni che possano essere declinate sui diversi touchpoint e target».
Accanto alla strategia, la seconda leva è la creatività, riportata al centro del modello operativo. «Abbiamo una direzione creativa che attraversa tutte le funzioni del Village. Crediamo che la creatività sia l’elemento fondante della narrazione, ma deve anche essere capace di adattarsi alle diverse implementazioni e ai diversi pubblici». Un principio che il chairman creativo del gruppo, Alasdair McGregor, sintetizza in una formula chiara: “creatività funzionale al business”.
Un momento complesso per le imprese
Il contesto economico resta caratterizzato da forti incertezze: aumento dei costi energetici, logistica più cara e mercati instabili. Proprio per questo, secondo Tonini, il ruolo della consulenza strategica diventa ancora più importante. «Le aziende stanno vivendo una fase di grande attenzione. Il nostro compito è sederci al tavolo con loro, ascoltare i problemi e costruire soluzioni, non arrivare con modelli preconfezionati».
Un approccio basato su ascolto attivo e flessibilità, che permette di rivedere le strategie nel corso dell’anno se necessario. «In una situazione così complessa – aggiunge – un consulente deve fornire informazioni, interpretare i dati e accompagnare le aziende nelle decisioni».
Creatività al centro della crescita
Sul fronte dei risultati, Tonini non entra nel dettaglio dei numeri ma sottolinea la soddisfazione per il percorso intrapreso. «Siamo soddisfatti della chiusura del 2025 e soprattutto della scelta di integrare il lavoro delle nostre persone. Questo modello ci sta dando risultati».
Tra i settori più dinamici dell’industria della comunicazione emergono relazioni pubbliche ed eventi, ma nel caso di Havas il vero elemento distintivo resta la creatività. «Abbiamo rimesso la creatività al centro. Anche in ambiti dove in passato era meno rilevante, come le PR o gli eventi, oggi può fare la differenza».
Un aspetto che Tonini considera fondamentale per operare in Italia è lo spirito imprenditoriale, caratteristica storica del gruppo. «L’Italia è fatta soprattutto di piccole e medie imprese – l’84% del tessuto produttivo – e avere un approccio imprenditoriale permette di comprendere meglio la relazione con chi guida queste aziende».
Per questo l’obiettivo è diventare partner sempre più completi per le imprese. «Vogliamo essere consulenti capaci di accompagnare le aziende nel loro percorso di crescita, mettendo insieme strategia, dati e creatività».
Arte e cultura come leva strategica per fare impresa
Questa visione trova ulteriore espressione nella valorizzazione dell’arte e della cultura come leve strategiche per il business: l’Italia è più forte quando mette in dialogo patrimonio culturale e innovazione, quando dimostra, e non solo dichiara, il valore della propria identità. Arte e cultura più di una leva reputazionale, come driver di cambiamento potente per il business. In questa direzione, Havas presenta la mostra “INTERAZIONI CREATIVE” che dal 16 al 22 marzo in Piazza Vetra rende protagonista il dialogo tra arte, territorio e imprese italiane. Un progetto unico che celebra la creatività che ha reso Milano un riferimento internazionale nel tempo, mettendo in relazione comunicazione d’impresa e trasformazione urbana. La mostra accosta campagne iconiche ambientate a Milano e fotografie storiche e contemporanee della città, creando un racconto visivo immediato sull’evoluzione della comunicazione e del business e sul continuo rinnovamento di Milano. Un'azione che inaugura la nuova avventura di Havas Italia con il territorio e le persone.
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