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Guastini/Gitto: Adci Awards, uno spirito nuovo ha fatto crescere le giurie, non solo nei numeri

Sabato si sono tenute a Milano le  giurie degli ADCI Awards. Giurie speciali, a partire dalla nuova formula che per la prima volta in 27 anni le ha aperte anche a presidenti non iscritti al club, come  Pierpaolo Ferrari e Alfredo Accatino, con l’obiettivo di portare una ventata di novità e una contaminazione di idee e discipline in giuria. Operazione riuscita, come spiegano ai microfoni di ADVexpress tv il presidente dell’ADCI Massimo Guastini e il presidente delle giurie Vicky Gitto, che hanno sottolineato come durante l'intera giornata si sia respirato un rinnovato vigore, uno spirito di coesione e rispetto reciproco tra i creativi come da tempo non si sentiva nel club. Complice, anche, la location selezionata, un grande studio fotografico in via Tortona pensato per una fluida circolazione di idee e discorsi.
Con l’obiettivo comune di far incontrare i migliori talenti pubblicitari a cui non sempre il mercato riconosce la giusta visibilità, e andare alla ricerca della migliore creatività realizzata in un anno difficile come il 2011, dandole una prestigiosa vetrina come quella dell’Annual.
Le giurie, insomma, si sono fatte grandi, tornando ad essere un meritato momento di glorificazione per l’Associazione al centro del nuovo corso intrapreso da Guastini. E’ cresciuto lo stesso premio. A cominciare dai numeri di questa edizione: +20% i lavori iscritti, +55% i soggetti iscriventi, 800 lavori complessivi che considerando anche le campagne multisoggetto superano il migliaio, suddivisi in nove sezioni, tra le quali le più numerose risultano quelle di tv, digitale, stampa e affissione. In evidenza, infine, il design, con un +30% di iscrizioni.

Entrando nei dettagli tecnici delle giurie, tra le indicazioni fornite ai presidenti di giuria nella valutazione delle campagne iscritte, Vicky Gitto ricorda l’idea, l’impatto e la capacità di rispondere a un brief in modo non convenzionale. La rilevanza di un progetto all’interno del mercato di riferimento soprattutto in termini di risultati concreti.  E ancora l’esecuzione, con un occhio attento alle categorie dedicate al Crafting.
Ci siamo impegnati per dare la giusta rilevanza a quelle campagne italiane che si sono sapute imporre per linguaggi forti e che nel nostro Paese hanno costruito case history di successo per le marche - ha sottolineato ad ADVexpress tv Gitto - .  Mettendo da parte quell’esterofilia  che negli ultimi anni ha fatto sì che alcuni lavori molto belli ma che parlavano un linguaggio troppo italiano venissero penalizzati.

Infine, interpellato da ADVexpress in merito alle notizie circolate nei giorni scorsi riguardo a presunti licenziamenti in Y&R Brands, Vicky Gitto, executive Vp del Gruppo, ha precisato ad Advexpress Tv: “Le voci circolate sono totalmente false. Quello che abbiamo fatto sono delle riorganizzazioni di alcuni reparti. Tutto è stato gestito con grande attenzione e nel rispetto delle persone, molte meno di quanto detto, e cercando di andare incontro alle varie problematiche che una ristrutturazione, anche lieve, comporta".

EC

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