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Mandelli: R101 schiera la Gialappa's in attesa di una nuova Audiradio

Marco Santin e Giorgio Gherarducci, 2/3 della Gialappa’s Band, affiancati da Flavia Cercato, popolare voce femminile della radiofonia italiana, alla guida del nuovo programma targato R101: 'Stile Libero', in onda dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 15. La prima novità dell'anno per la radio del Gruppo Mondadori riguarda proprio il prodotto editoriale arricchito dall'originale format che riporta on air  voci non nuove al mezzo e reduci dal successo del precedente Mai dire Grande Fratello, commento radiofonico in contemporanea alla messa in onda televisiva del reality show su Canale 5.

“Con queste prestigiose voci - ha dichiarato Guido Monti, station manager di R101 - la nostra proposta diventa ancora più brillante e completa. Professionisti di questo valore possono solo arricchire il palinsesto con un impulso tutto nuovo, ma sempre con il consueto orientamento di R101 all’intrattenimento più ironico e genuino, coerentemente con il nostro ultimo claim ‘Forever Fun’”. Come indica il nome del programma, “freestyle” sarà la parola d’ordine dei tre conduttori: nel corso del primo pomeriggio, infatti, intratterranno il pubblico con rubriche, commenti, ospiti, contro-cronaca e commenti bizzarri, in perfetto stile Gialappa’s. Difficile compito per Flavia Cercato, loro storica inviata, che proverà a mettere ordine e domare i due “Gialappi”, sempre più abrasivi e dissacranti. Ospiti d’onore di “Stile libero” gli ascoltatori, che parteciperanno attivamente alla trasmissione e che verranno sorpresi continuamente dal trio e dai loro “complici celebri”.

Per Carlo Mandelli, Ad Monradio, una scelta questa coerente con il posizionamento della radio Forever Fun, che giustifica fortemente l'approccio positivo di Mondadori verso il mezzo radiofonico, a cui si è avvicinata da soli 5 anni e in cui continua a credere sostenuta anche dai buoni risultati dell'anno passato che ha prodotto una crescita nella raccolta pubblicitaria in un mercato in flessione dell'8-10%.

In Italia la quota di investimento dello spending pubblicitario nel media radio, pari circa al 4-5%, è ancora bassa rispetto all'8-9% di altri Paesi, motivo per cui l'azienda di Segrate continua fiduciosa in questa direzione che promette ancora buoni margini di crescita, a patto che si rimetta ordine nel sistema di rilevazione degli ascolti.

Dopo la messa in liquidazione di Audiradio, editori e clienti necessitano di dati recenti e sempre più precisi sull'audience non solo del giorno medio dell'emittente ma anche di quella prodotta dai singoli programmi in palinsesto, perchè si valorizzi la loro forza commerciale e si creino nuovi impulsi sul fronte produttivo editoriale.

Nel luglio scorso, con la delibera 182/11/CSP, preso atto della liquidazione di Audiradio, l’AgCom aveva invitato gli editori radiofonici "alla riorganizzazione del sistema di rilevazione degli indici di ascolto” in grado di garantire “la determinazione della struttura concorrenziale nella raccolta pubblicitaria”. E qualche giorno prima dello scorso Natale la Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità di Garanzia per le Comunicazioni ha deliberato di sottoporre a pubblica consultazione presso tutti i soggetti interessati il provvedimento per la definizione di una ricerca per la rilevazione degli ascolti radiofonici. Ricordiamo che i tempi tecnici per lo svolgimento della consultazione in genere oscillano tra i 45 e i 60 giorni.

Nel frattempo ogni editore si muove utilizzando i dati forniti dalle differenti metodologie sempre più orientate alla rilevazione passiva che il mercato mette a disposizione per colmare il vuoto lasciato da Audiradio per tutto il 2011. Ne sono un esempio la neonata metodologia firmata Eurisko Radio Monitor o l'imminente debutto di MediaCell di Ipsos (leggi news).
La forza commerciale Mondadori, che dalla recente ristrutturazione vende anche il mezzo radiofonico, ha usato nel 2011 un mix tra dati del passato e l'unica indagine quantitativa presente sul mercato l'anno scorso Eurisko Media Monitor, secondo cui  tra l'altro il dato di ascolto di R101 relativo al periodo settembre 2010-luglio 2011 è pari a 3,100 mio di ascoltatori sul giorno medio e 12,500 mio sulla settimana. Dati che evidenziano la totale inadeguatezza di quelli rilasciati da Audiradio in questi giorni (leggi news) relativi al 2010 che posizionano R101 a quota 2 mio nel giorno medio, 'dati sepolti' per Carlo Mandelli che giustificano la necessità di un sistema totalmente nuovo. 

"Questo è solo un momento di transizione," conclude il manager "per noi il punto di arrivo è la creazione di una nuova Audiradio, con una nuova governance, con regole di funzionamento precise e con un sistema di rilevazione moderno che riesca a leggere i singoli momenti del palinsesto valorizzandoli commercialmente, e sempre più orientato a una rilevazione di tipo passivo, quindi  oggettivo, non inficiata dal presunto ricordo o dalla notorietà".

Maria Ferrucci

 

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