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Rai Pubblicità per il 5° anno al fianco di Best Brands. Tagliavia: "Coniugare storytelling, empatia e performance si può, lo dimostra Viva RaiPlay!. Alle aziende garantiamo copertura, qualità dell'impaginazione e del contesto"

L'Ad della concessionaria, che premierà il Best Product Brand in occasione della cerimonia in programma il prossimo 20 novembre a Milano, spiega ai microfoni di ADVexpressTv perché è interessante l'iniziativa giunta in Italia per volontà di Serviceplan e GfK e racconta il contributo che Rai Pubblicità è in grado di dare alle marche, sottolineando che "prestare servizio alle aziende è parte integrante del servizio pubblico".

Alla vigilia del Galà di Best Brands, in programma il prossimo 20 novembre a Milano, presso gli studi Rai (leggi news), ADVexpressTv ha incontrato Gian Paolo Tagliavia, Ad di Rai Pubblicità, per chiedergli le ragioni che spingono la concessionaria a sostenere da ben cinque anni questa iniziativa, giunta in Italia per volontà di Serviceplan e GfK, che vede tra i partner anche ADC Group.  

Come ha spiegato ai nostri microfoni Tagliavia, che salirà sul palco per premiare il Best Product Brand, il valore di Best Brands risiede nel fatto che si tratti di una ricerca. In particolare, sarà interessante vedere quale tasso di variabilità mostreranno le classifiche rispetto alle edizioni precedenti per capire il ritorno degli investimenti delle aziende sulla marca e nella comunicazione. 

Best Brands, com'è noto, valuta le marche considerando 'testa' e 'cuore'. A determinare le posizioni, ricordiamo, non è una giuria, ma un algoritmo che integra i risultati economici con la capacità del brand di parlare al 'cuore' dei consumatori. Una capacità che viene misurata attraverso un numero considerevole di interviste dirette. 

Rai Pubblicità che, come ha sottolineato Tagliavia ai nostri microfoni, considera il servizio reso alle aziende parte integrante del servizio pubblico, aiuta le marche ad avere successo sul mercato ma anche a entrare in empatia con i consumatori, armonizzando questi due aspetti. Come? Grazie alla qualità del contenuto, che dà un contributo importante allo storytelling, e grazie agli importanti investimenti nel digitale, mezzo principe della performance. D'altra parte, il successo di prodotti come Viva Rai Play (leggi news) dimostra che contenuto, empatia ed emotività possono essere coniugati in modo efficace con numeri e digitale.

In un momento in cui le aziende, costrette gestire in modo attento ai budget, devono vedersela con una sorta di trade-off tra attività di storytelling e attività volte alla performance, Rai Pubblicità permette dunque di coniugare le due cose, ottimizzando gli investimenti. 

L'incontro con Tagliavia è stato anche l'occasione per parlare della recente riorganizzazione della concessionaria e del suo approccio al mercato. Come ha dichiarato il manager ai microfoni di ADVexpressTv Rai Pubblicità, avendo, insieme a Rai, anche un ruolo di servizio pubblico, ha doveri che vanno oltre la performance commerciale. Ad esempio, ha un ruolo attivo nel portare messaggi al grande pubblico. Come quelli legati al digitale: da un lato, Rai deve aiutare a educare le fasce più giovani della popolazione (come ad esempio la Generazione Z, ndr.) alla consapevolezza digitale, dall'altra ha il compito di comunicare l'importanza dell'utilizzo di Internet al 25% della popolazione che è ancora esclusa da questo mondo, aiutando a combattere il digital divide. E anche qui torna in gioco l'operazione Viva Rai Play realizzata con Fiorello in esclusiva per la piattaforma Rai Play, chiave di volta per rendere le potenzialità delle tv connesse familiari a tutti.

Per ottenere invece maggiori risultati sul piano commerciale ed essere più efficiente, la concessionaria, come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), è stata riorganizzata con la Direzione Centri Media, affidata a Giancarlo Cani, e la Direzione Clienti affidata a Giulia De Carli. A dimostrazione della volontà di investire in modo importante sul prodotto è stata creata poi creata la Direzione Trade Marketing e Iniziative Speciali affidata ad Antonella Di Lazzaro, già Vice Direttore Digital in Rai, nella quale confluiscono le Iniziative Speciali in capo a Laura D’Ausilio

Quali i plus che una concessionaria multipiattaforma come Rai Pubblicità può offrire ai clienti? Come ha spiegato Tagliavia ai nostri microfoni, oltre all'offerta olistica, sono essenzialmente tre: la copertura, che in un panorama così frammentato come quello odierno è un valore importante, la qualità dell'impaginazione, determinata dal fatto che i limiti stabiliti per l'affollamento pubblicitario garantiscono maggiore visiblilità agli investitori, e la qualità del contesto, imprescindibile per consentire alle aziende di articolare i loro messaggi in modo coerente. 

SP