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Cagnetta (Media Italia): al cinema non solo per vedere i film
Il cinema sembra vivere una seconda giovinezza. Un effetto rivitalizzante ottenuto grazie alla digitalizzazione delle sale, alla diffusione dei film in 3D, alla proiezione di eventi spettacolari come concerti e partite di calcio. Fattori che hanno generato una crescente attenzione per il grande schermo da parte del pubblico e degli inserzionisti pubblicitari. Gli investimenti, infatti, nei i primi quattro mesi dell’anno segnano un +12% (rispetto al +4,4% del totale mercato) (dati Nielsen).
Come spiega ai microfoni di ADVexpress tv Valentino Cagnetta, ad Media Italia, dal 2000 al 2009 le presenze al Cinema sono aumentate del 34%, attestandosi attorno ai 100 milioni annui. Nei primi 5 mesi del 2010 la crescita è stata del 19% rispetto al 2009, grazie al boom del 3D e al fenomeno 'Avatar', al primo posto con quasi 7,5 milioni di biglietti venduti, 77% dei quali per la versione in 3D.
A ridare smalto al cinema è stata anche la progressiva destagionalizzazione. La maggior affluenza si registra soprattutto nei mesi invernali, nello specifico a Dicembre e Gennaio, ma la quota di presenze nel periodo Aprile-Agosto è cresciuta in 10 anni dal 18% al 28%. Nello stesso arco temporale è aumentato il peso dei multiplex, che sono passati dal 4% al 39% del totale schermi e ormai assorbono il 53% delle presenze. Inoltre la digitalizzazione delle sale ha ridotto i tempi di prenotazione e i costi di produzione ed è ora possibile abbinare gli spot a specifici film.
Pianificare al cinema diventa ancor più strategico per le aziende se si considera che, nel target giovane, fino ai 44 anni di età, il ricordo della pubblicità al cinema è di gran lunga superiore a della pubblicità televisiva, che invece ha indici di memorabilità più elevati tra gli over 55.
Una pianificazione al cinema, integrata con quella in televisione, consentirebbe quindi alle imprese di raggiungere i target più difficili e recuperare punti di copertura che il piccolo schermo tende a perdere nelle fasce di età 18 - 34 fino ai 40 anni circa.
Il cinema, tuttavia, indica Cagnetta, sarà sempre meno un luogo in cui si va per vedere solo film e sempre più teatro di grandi eventi sportivi e musicali che grazie alla spettacolarità regalano al cinema maggiore interesse rispetto alla televisione. I buoni risultati ottenuti dalla proiezione nel circuito The Space Cinema di 10 partite della Nazionale in 3D apre scenari 'creativi' e innovativi per le sale cinematografiche, che in molti casi in iniziative come queste hanno registrato il tutto esaurito.
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Come spiega ai microfoni di ADVexpress tv Valentino Cagnetta, ad Media Italia, dal 2000 al 2009 le presenze al Cinema sono aumentate del 34%, attestandosi attorno ai 100 milioni annui. Nei primi 5 mesi del 2010 la crescita è stata del 19% rispetto al 2009, grazie al boom del 3D e al fenomeno 'Avatar', al primo posto con quasi 7,5 milioni di biglietti venduti, 77% dei quali per la versione in 3D.
A ridare smalto al cinema è stata anche la progressiva destagionalizzazione. La maggior affluenza si registra soprattutto nei mesi invernali, nello specifico a Dicembre e Gennaio, ma la quota di presenze nel periodo Aprile-Agosto è cresciuta in 10 anni dal 18% al 28%. Nello stesso arco temporale è aumentato il peso dei multiplex, che sono passati dal 4% al 39% del totale schermi e ormai assorbono il 53% delle presenze. Inoltre la digitalizzazione delle sale ha ridotto i tempi di prenotazione e i costi di produzione ed è ora possibile abbinare gli spot a specifici film.
Pianificare al cinema diventa ancor più strategico per le aziende se si considera che, nel target giovane, fino ai 44 anni di età, il ricordo della pubblicità al cinema è di gran lunga superiore a della pubblicità televisiva, che invece ha indici di memorabilità più elevati tra gli over 55.
Una pianificazione al cinema, integrata con quella in televisione, consentirebbe quindi alle imprese di raggiungere i target più difficili e recuperare punti di copertura che il piccolo schermo tende a perdere nelle fasce di età 18 - 34 fino ai 40 anni circa.
Il cinema, tuttavia, indica Cagnetta, sarà sempre meno un luogo in cui si va per vedere solo film e sempre più teatro di grandi eventi sportivi e musicali che grazie alla spettacolarità regalano al cinema maggiore interesse rispetto alla televisione. I buoni risultati ottenuti dalla proiezione nel circuito The Space Cinema di 10 partite della Nazionale in 3D apre scenari 'creativi' e innovativi per le sale cinematografiche, che in molti casi in iniziative come queste hanno registrato il tutto esaurito.
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