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Muraglia: tv e web trainano il mercato pubblicitario nel mondo

Lo scenario internazionale degli investimenti pubblicitari descritto oggi da Marco Muraglia, presidente consulta Media di AssoComunicazione a ‘Comunicare domani’ fotografa una ripresa con velocità differenziata di cui beneficia anche l’Italia.

Permangono i problemi nelle economie occidentali, soprattutto in Nord America e nell’Europa Occidentale. Positivo il trend delle altre aree: dall’Europa dell’Est che - dopo una violenta caduta lo scorso anno oggi recupera più velocemente - all’Asia Pacific ( che nel 2012 sorpasserà l’Europa Occidentale) ed all’America Latina che invece corrono più veloci trainando la crescita globale. La stabilizzazione della crescita è prevista per il 2011. Con le economie occidentali l'Italia ha in comune l’incidenza sul PIL e le dinamiche di crescita e caduta del PIL e degli investimenti.

Riguardo ai mezzi, la Tv rimane centrale dappertutto ed è fattore trainante nelle economie in sviluppo (35% sul totale in Nord America ed Europa, 42% in Asia Pacific). Il web si conferma come fenomeno media globale con una percentuale del 14% sugli investimenti totali e segna crescite significative soprattutto in America Latina e in Central East Europe. La stampa è rilevante, ma di fronte ad un momento critico a livello globale. I quotidiani sono in forte calo in Nord America mentre guadagnano quote in Latin America. I periodici segnano un flessione generale eccezion fatta in Latin America. La radio evidenzia una moderata crescita in tutti i principali Paesi, eccetto in Nord America. L’outdoor è vivace in Nord America e Latin America mentre il cinema cresce ovunque.

La crisi del biennio 2008 - 2009 in Italia ha riportato la quota del mercato italiano ai livelli di fine anni ’90, mentre quote sul PIL ancora contenute mostrano margini di crescita significativi per i Paesi in via di sviluppo. Infine, Muraglia fa notare il diverso apporto dei vari Paesi e dei vari mezzi al mercato pubblicitario globale: ai primi posti Cina, Brasile e Indonesia, mentre in forte calo gli Usa. Riguardo ai mezzi, la tv è trainante, seguita da Internet.
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