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Editoriale

Cappuccino&Cornetto. Gratuita la censura, gratuita la polemica

Nella sua rubrica Marco Ferri riflette sull'effetto provacato dalla campagna pubblicitaria dell'Unione degli atei, agnostici, razionalisti. "Questa è una polemica gratis, ottenuta senza neanche spendere una lira, pardon un euro, per acquistare gli spazi".

E' stata rifiutata la campagna pubblicitaria dell'Unione degli atei, agnostici, razionalisti su due (!?) autobus urbani di Genova. La concessionaria ha deciso di non concedere gli spazi comunali per lo slogan "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".

Apriti cielo: quelli dell'Unione si sono indiavolati e per tutta risposta hanno chiesto che il Comune di Genova revocasse la concessione alla concessionaria.

E' vero che campagne simili sono state lanciate a Londra, a Barcellona, a Washington. E' vero anche che ovunque hanno scatenato polemiche. Poiché la polemica era appunto l'oggetto della comunicazione della campagna, Unione degli atei ha ottenuto l'effetto desiderato. Con la variante molto più furba di quanto successo a Londra, a Barcellona o a Washington, perché questa è una polemica gratis, ottenuta senza neanche spendere una lira, pardon un euro, per acquistare gli spazi.

Ironia della sorte, il tutto è avvenuto a Genova, che lo stereotipo dice essere città abitata da persone parsimoniose (chiedo scusa agli amici genovesi, ma l'occasione era ghiotta, quanto innocua).

Comunque, questa mi pare proprio la morale della favola: gratuita la censura, gratuita la polemica. Per cui, parafrasando lo slogan, potremmo concludere: la cattiva notizia è che la campagna non esiste, la buona è che non ne hai più bisogno?. Beh, buona giornata.