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Editoriale

Cappuccino&Cornetto. Quando 'è la capa che non è bùona'

Nella sua rubrica Marco Ferri riflette su apprendimento e memoria. "Conosco un sacco di gente che deve avere un guasto alla leva di scambio: cerca di capire qualcosa quando invece dovrebbe ricordare, cerca di ricordare quando invece dovrebbe capire. (...) Ne è piena la politica, la televisione e, ahinoi, la pubblicità".

Secondo eminenti scienziati, noi uomini, nel senso di genere umano, non possiamo rievocare un ricordo e apprendere cose nuove contemporaneamente: il nostro cervello è dotato di una 'leva di scambio' tra i due binari di apprendimento e memoria, che spegne le funzioni della memoria e accende quelle dell'apprendimento o viceversa.

Pubblicata sulla rivista PLoS Biology, la scoperta è di Sander Daselaar dell'Università di Amsterdam e Roberto Cabeza della Duke University, che sospettavano da tempo che nel nostro cervello due funzioni importanti come apprendimento e memoria non possono attivarsi contemporaneamente, ovvero se siamo presi dal richiamare alla memoria un fatto, difficilmente in quello stesso istante potremo incamerare nella memoria un fatto nuovo di zecca.

I ricercatori hanno monitorato il cervello di un gruppo di giovani con la risonanza magnetica funzionale mentre i volontari erano alle prese con un gioco, in cui dovevano imparare delle parole e contemporaneamente ricordare immagini.

E' emerso prima di tutto che le due attività svolte insieme mandano 'in tilt' il cervello che non si mostra capace di portarle a termine contemporaneamente. E poi si è anche visto che quando si passa dalla 'modalità' apprendimento a quella memoria, o viceversa, si attiva una regione della parte frontale sinistra del cervello, una 'leva di scambio' che gli permette di passare rapidamente dalla funzione memoria a quella apprendimento e viceversa.

Conosco un sacco di gente che deve avere un guasto alla leva di scambio: cerca di capire qualcosa quando invece dovrebbe ricordare, cerca di ricordare quando invece dovrebbe capire. Sono quelli che scambiano il passato col futuro, e vivono il presente in perenne tilt. Ne è piena la politica, la televisione e, ahinoi, la pubblicità. Beh, buona giornata.