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Editoriale

Cappuccino e Cornetto."Quante favole sentiamo ogni giorno?"

Nella sua rubrica, Marco Ferri riflette sulla lettura delle fiabe ad alta voce. "Forse, a tutti quelli che vanno in giro a raccontare panzane sulla pubblicità italiana sono mancati genitori che gli leggevano le favole da piccoli".  

Quante favole sentiamo ogni giorno? Uno studio della Boston School of Medicine dimostrerebbe che leggere ad alta voce ai bimbi in età prescolare aumenta lo sviluppo del loro linguaggio, dandogli un bagaglio linguistico migliore, con vantaggi che perdurano negli anni.

Inoltre, il racconto del genitore al bambino ha un effetto prodigioso in quanto sarebbe un mezzo fortissimo di scambio emotivo. Insomma, leggere le fiabe ai bimbi li aiuta ad andare meglio a scuola, ad acquistare l'arte del linguaggio prima e in modo migliore.

Forse gli aiuterebbe a sviluppare la fantasia, sapendo riconoscere il vero dal falso, l'immaginifico dal reale. Forse, a tutti quelli che vanno in giro a raccontare panzane sulla pubblicità italiana sono mancati genitori che gli leggevano le favole da piccoli. E allora, per far vedere che sono grandi, le favole se le raccontano da soli. Con l'aggravante che lo fanno ad alta voce davanti al taccuino del cronista o al microfono di una qualche emittente.

Le favole per bambini sono quelle storie che cominciano con "c'era una volta" e finiscono con "e vissero felici e contenti". Le favole raccontate dai grandi cominciano male: vogliono subito dirti che sono felici e contenti. Come tutte le bugie, queste sono storie che finiscono prima ancora di incominciare. Beh, buona giornata.