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Inchieste

Catagnano (Connexia) sull'adv 'L'Italia rinasce con un fiore': "Perché non considerare un oggetto di design, un concept architettonico o un piano urbanistico come espressioni creative o progetti di comunicazione?"

Nell'ambito del giro di microfono lanciato da ADVexpress sulla campagna vaccini anti-covid, il Creative Director & Head of Branded Content dell'agenzia sottolinea come il progetto dell'architetto Boeri sia "l’occasione per uscire dai confini rigidi delle definizioni e provare a considerare come una possibilità la sovrapposizione di discipline legate alla generazione di idee". Il creativo ritiene che "Boeri possa dare all’operazione delle primule un respiro più internazionale, trasformando dei semplici stand in un concept, la necessità di uno spazio nell’occasione di diffondere un’immagine distintiva, iconica e rassicurante del nostro Paese".

E' una nota positiva quella che Riccardo Catagnano,  Creative Director & Head of Branded Content Connexia, esprime in merito alla campagna  'L'Italia rinasce con un fiore' ideata dall'architetto Stefano Boeri per la vaccinazione anti-covid (leggi news), che, come rivela il giro di microfono avviato da ADVexpress, ha sollevato pareri discordanti nell'industry della comunicazione, tra apprezzamenti e perplessità, queste ultime legate all'assenza di un apporto strategico fondamentale da parte di un'agenzia del settore.

"Credo che questa sia l’occasione per uscire dai confini rigidi delle definizioni e provare a considerare come una possibilità la sovrapposizione di discipline legate alla generazione di idee. Perché non considerare un oggetto di design, un concept architettonico o un piano urbanistico come espressioni creative o progetti di comunicazione? Vedendolo attraverso questo filtro, anche il Bosco Verticale diventa un visual, un simbolo: un ambient imponente che testimonia e racconta, meglio di molte campagne pubblicitarie, l’attenzione ritrovata per il verde della nostra Milano" commenta il creativo. 

"Le primule di Boeri, ideate in tempo record, sono spazi, colore, semplice e immediata
metafora di rinascita. In piena continuità con l’innocenza degli arcobaleni che attaccavamo
ai balconi a marzo: un altro simbolo nato in Italia e che si è diffuso - viralmente, diremmo
noi - in tutto il mondo. Proprio per questo, ritengo che aver scelto Boeri possa dare all’operazione delle primule un respiro più internazionale, trasformando dei semplici stand in un concept, la necessità di uno spazio nell’occasione di diffondere un’immagine distintiva, iconica e rassicurante del nostro Paese. Un’idea originale che si contrappone al più pragmatico cambio di destinazione di alcuni luoghi scelto dai nostri vicini tedeschi. C’è da dire che già a novembre, in Germania, palestre e palazzetti dello sport e aeroporti dismessi venivano riadattati per creare postazioni vaccinali. Anonime e asettiche quanto vogliamo, ma sono già pronte a funzionare a pieno regime. Mentre noi siamo ancora a discutere del colore delle primule".