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Gennari: la ‘ndrangheta punta alla milano degli spot
Come risulta dalle dichiarazioni rilasciate a Klaus Davi, nell’ambito del suo programma televisivo “KlausCondicio”, dal giudice per le indagini preliminari di Milano Giuseppe Gennari, che ha firmato di recente numerose ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sugli intrecci fra ‘ndrangheta e politica in Lombardia.
'La comunicazione, le relazioni pubbliche e la pubblicità sono settori ad alto rischio della penetrazione della mafia calabrese. Su questo non vi è alcun dubbio'.
Lo conferma alle telecamere del programma di Klaus Davi il giudice Giuseppe Gennari (nella foto), che aggiunge: 'Tali servizi si prestano a un fenomeno che spesso si accompagna al riciclaggio, cioè la falsa fatturazione. I servizi immateriali, prestati o meglio non prestati; il loro presunto valore sono un settore ideale per i giochi del boss. In un'altra mia indagine ho riscontrato che i boss della mafia calabrese avevano creato un’agenzia che forniva servizi di marketing e pubblicità che consentivano uscite di denaro con una giustificazione formale. E’ stato un segnale chiaro'.
Lo conferma alle telecamere del programma di Klaus Davi il giudice Giuseppe Gennari (nella foto), che aggiunge: 'Tali servizi si prestano a un fenomeno che spesso si accompagna al riciclaggio, cioè la falsa fatturazione. I servizi immateriali, prestati o meglio non prestati; il loro presunto valore sono un settore ideale per i giochi del boss. In un'altra mia indagine ho riscontrato che i boss della mafia calabrese avevano creato un’agenzia che forniva servizi di marketing e pubblicità che consentivano uscite di denaro con una giustificazione formale. E’ stato un segnale chiaro'.
