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Il Gruppo Sitcom contesta richiesta Auditel di aderire a rilevamento ascolti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diramato dal Gruppo Sitcom, relativo alla richiesta alle emittenti satellitari da parte di Auditel di aderire ai rilevamenti degli ascolti entro il 20 marzo 2007. Lettera è stata invita a: Auditel, AgCom, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Presidenza del Senato della Repubblica, Presidenza della Camera dei Deputati, Ministro delle Comunicazioni, Presidenze Commissioni Parlamentari competenti in materia, Sky.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diramato in tarda mattinata dal Gruppo Sitcom, relativo alla richiesta alle emittenti satellitari da parte di Auditel di aderire ai rilevamenti degli ascolti entro il 20 marzo 2007. Lettera contenuta nella nota è stata invita a: Auditel, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Presidenza del Senato della Repubblica, Presidenza della Camera dei Deputati, Ministro delle Comunicazioni, Presidenze Commissioni Parlamentari competenti in materia, Sky Italia.

"Con riferimento alla grave situazione relativa alla rilevazione degli ascolti satellitari si rende nota la posizione del Gruppo Sitcom . In data odierna le società televisive del Gruppo Sitcom (Alice spa, Leonardo spa, Marcopolo spa, Nuvolari spa) hanno risposto alla comunicazione via fax datata 14 marzo 2007 che impone alle emittenti satellitari di aderire ai rilevamenti degli ascolti alle condizioni unilaterali imposte da Auditel entro il 20 marzo 2007.

Nelle stesse comunicazioni le televisioni del Gruppo Sitcom contestano il comportamento di Auditel nella forma e nella sostanza, nel contempo richiedono un intervento urgente da parte delle Autorità di Garanzia nelle Comunicazioni, dell'Autorità Antitrust, delle Istituzioni Parlamentari e degli Organi di Governo. Si riporta in calce il testo delle lettere.

Egregi Signori, riceviamo la Vostra ultima del 14 marzo 2007 per mezzo della quale ci rendete nota l'obbligatorietà di sottoscrivere un contratto di adesione al fine di vedere rilevati i dati di ascolto della scrivente emittente, quale condizione unica ed irrinunciabile per la prosecuzione del rilevamento stesso. Altresì ponete un termine perentorio del 20 marzo p.v. quale data ultima entro la quale restituire il contratto che unilateralmente avete inteso sottoporci. Con la presente contestiamo sia nella forma che nei contenuti la Vs. comunicazione. A tale proposito vorremmo cortesemente conoscere: 1. quando è stato deciso l'avvio di un "periodo di sperimentazione" a decorrere dal 4 febbraio 2007 2. chi ha preso tale decisione e in base a quali elementi 3. con chi sono stati concordati tali elementi, se sussistenti 4. in quale data ne avete dato comunicazione preventiva ai soggetti interessati 5. in quale data, circostanza e forma avete con noi, o con chicchessia, concordato tale percorso.

Rimaniamo in attesa di Vostri precisi riscontri rispetto ai quesiti sopra formulati in difetto dei quali non possiamo che ritenere la Vs. comunicazione via fax del 14 marzo 2007 come unilaterale e arbitraria, significativa di un ennesimo abuso di posizione da monopolio di fatto. Vale comunque ribadire l'interesse della scrivente di avvalersi di un sistema di rilevamento dei dati di ascolto purché siano chiare, trasparenti e condivise le informazioni in merito a parametri, metodologie e strumenti utilizzati nell'attività di rilevamento ed elaborazione dei dati, nonché di comunicazione degli stessi (con particolare riferimento alle soglie di attendibilità e ai margini di errore sia relativi che assoluti). Come noto è la suddetta circostanza e più ancora il Vostro netto rifiuto a darne riscontro alcuno, ad aver determinato l'azione giudiziaria presso la Corte di Appello di Milano [tuttora pendente nel giudizio di merito] così anche le ripetute richieste di informazioni nel tempo seguitesi tra cui la nostra ultima del 14/02/2007, che si allega, rimaste tutte inevase. In assenza di quanto da Voi dovuto, e nel confermare l'interesse al rilevamento dei dati di ascolto – purché sulla base di criteri trasparenti e condivisi – contestiamo fermamente la Vostra unilaterale decisione sia di dare vita che, conseguentemente, di ultimare un fantomatico "periodo di prova riservata".

Ribadiamo che la fase sperimentale non può considerasi superata in assenza di dati ed informazioni che possano permettere una valutazione (gli elementi più volte richiesti) sulla correttezza del rilevamento e pertanto sul conseguente passaggio alla fase ufficiale (vedi tutte le nostre precedenti comunicazioni e in particolare la raccomandata del 01/04/2005 che si allega). Infine dobbiamo con rammarico ancora una volta prendere atto che il contratto che ci proponete, da Voi stessi definito "Contratto per Adesione", esclude ogni possibilità di confronto e conoscenza consapevole imponendo (invio in data 14 marzo con obbligo di adesione entro il 20 marzo) una procedura coercitiva inammissibile determinata solo da una situazione conseguente al monopolio nel quale Auditel si trova ad operare e di cui palesemente abusa, come dimostrato in modo palese dalle procedure messe in atto in questi giorni e qui contestate. Su questo punto in particolare e sull'intera vicenda si richiede un preciso e tempestivo atto di intervento da parte delle Autorità competenti investite per conoscenza dalla presente missiva. Tanto considerato, Vi diffidiamo dall'interrompere l'attuale rilevazione in via sperimentale avvertendoVi che in difetto si provvederà ad adire presso le competenti sedi di giustizia e le competenti Autorità di vigilanza, per la tutela dei nostri diritti. Restiamo in attesa di un Vs. cortese ed urgente riscontro sia nella forma che nel merito in difetto del quale non possiamo che rilevare il totale e sostanziale spregio che Auditel continua a manifestare nei confronti della nostra Società e delle Sue ragioni. Distinti saluti".