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Mandelli (Havas Media): 'Gare a pagamento? Una formula che in Italia non funziona'

Prosegue l'inchiesta avviata da ADVexpress tra i centri media italiani per capire la loro reazione ad un'eventuale richiesta di denaro per entrare in pitch. Alessandro Mandelli, ceo e country manager Havas Media, è stato chiaro: 'stiamo ancora lottando perchè ci venga riconosciuto un rimborso spese per il lavoro di preparazione a una gara, come potremmo accettare di pagare?'
Di qualche giorno la notizia pubblicata da ADVexpress sulle gare a pagamento (vedi notizia correlata). Due casi che hanno fatto molto discutere: 10.000 dollari chiesti in India da Reckitt Benckiser ai centri media per prendere parte a una gara, e circa 1 milione di sterline chiesto dal tour operator britannico Thomas Cook alla struttura vincitrice del pitch indetto.

Ma nel nostro Paese si è mai verificato un simile episodio? Ma soprattutto in caso dovesse succedere, quale la reazione dei nostri centri media? 'In Italia non si è mai verificata una situazione del genere' ha affermato Alessandro Mandelli (nella foto), Ceo e country manager Havas Italia. 'E nemmeno credo sarà mai ipotizzabile. Noi ad esempio non parteciperemmo se dovessero sussistere condizioni tali per cui è il centro media a dovere versare denaro per entrare in gara o a budget vinto, invece di essere le aziende stesse a riconoscere alle strutture in gara un rimborso per le spese sostenute per la preparazione dei progetti presentati. Questo è infatti un punto su cui siamo al lavoro con la Consulta Media.'

Sulla eventuale richiesta da parte delle aziende della restituzione degli sconti ricevuti dalle concessionarie, il manager dichiara che nel nostro Paese non è una prassi ma nella maggior parte dei casi questi aspetti sono gestiti già contrattualmente. I big spender, a conoscenza della distorsione causata dai Diritti di Negoziazione che caratterizza il mercato da almeno un decennio e riconosciuto il livello d'intermediazione del centro media, hanno messo a contratto la remunerazione della struttura lavorando solo sul fee richiesto dalla stessa.

Maria Ferrucci