Media

Rai: con il Rigoletto investe nella cultura e la porta in prima serata

A settembre in programma su Raiuno e in mondovisione tre appuntamenti con l'opera di Giuseppe Verdi, in diretta da Mantova. Un vero e proprio film in diretta, ideato e prodotto da Andrea Andermann, una sfida che comporta un grande impegno produttivo e costa "due serate di intrattenimento e mezzo". Nel 2011 in arrivo 'Cenerentola'.
"Ora Fedele Confalonieri, che più volte ci ha sollecitato perchè dessimo più spazio alla musica classica che tanto ama (vedi notizia correlata), non ha più scuse: almeno per una sera dovrà guardare la Rai". Ha scherzato così Paolo Garimberti (nella foto a dx), presidente Rai, alla presentazione del Rigoletto, il nuovo evento musicale Rai che vedrà l'opera di Giuseppe Verdi trasformarsi in un film in diretta tv, trasmesso a settembre da Mantova in tre appuntamenti su Raiuno e in 138 Paesi.

Dopo il successo internazionale della 'Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca' in diretta da Roma e de 'La Traviata a Paris' in diretta dalla capitale francese, prosegue la fortunata serie di spettacoli-evento lungo 'La Via della Musica', il progetto ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso un format rivoluzionario, le suggestioni e le atmosfere di grandi capolavori espressione del genio musicale italiano.

Ora è la volta del 'Rigoletto a Mantova', kolossal tv diretto da Marco Bellocchio, che vedrà Placido Domingo nel ruolo del protagonista e andrà in scena in diretta dai luoghi e nelle ore del libretto. La cinematografia è del premio Oscar Vittorio Storaro, mentre ad eseguire le musiche del maestro Verdi è stata chiamata l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal maestro Zubin Mehta. Le riprese video, a cura della Direzione Produzione Tv, saranno effettuate in HD, la ripresa audio in digitale sarà invece a cura di Rai Direzione Radio. L'appuntamento, per gli appassionati di opera e non solo, è per sabato 4 settembre alle 20.30 e domenica 5 settembre alle 14 e alle 23.15.

Il 'Rigoletto a Mantova' è un evento importante, che richiede un grande impegno dal punto di vista produttivo e uno sforzo tecnologico enorme. Un investimento ingente che la Rai, nonostante le difficoltà del momento, ha deciso di effettuare per dare più spazio alla cultura, che spesso viene relegata solo in seconda serata, e nell'ottica di un servizio pubblico sempre migliore per i cittadini. "Produrre un evento di questo tipo, anche se i mezzi e il personale sono tutti della Rai, è più costoso che realizzare una serata di intrattenimento - ha spiegato il direttore di Raiuno Mauro Mazza -, diciamo che costa come due serate di intrattenimento e mezzo e porta ascolti più, bassi. Tuttavia il ruolo della Rai è anche quello di raccogliere queste sfide, è proprio questa la sua forza".

Soddisfatto del progetto, oltre al Presidente Rai, che ha ringraziato tutto lo staff che da qui a settembre ne renderà possibile la realizzazione, anche Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, che ne ha parlato come di "un'operazione di valore culturale, artistico e musicale straordinario". "Regione Lombaria è una parte convinta di questa partita - ha detto Formigoni -, questo spettacolo darà un contributo importante alla diffusione dell'amore per la musica classica nel mondo, facendo conoscere anche all'estero le bellezze di Mantova. E' inclusa nei nostri programmi la volontà di rilanciare lo spettacolo in questa Regione e dunque  continueremo ad appoggiare iniziative come questa, anzi spero che 'Rigoletto a Mantova' sia solo il primo passo di una lunga collaborazione tra Rai e Regione Lombardia". 

Mentre è già in programma per l'estate 2011 'Cenerentola', Mauro Mazza non si sbilancia sulle altre novità del 2011. "Per Sanremo abbiamo delle idee suggestive - ha detto il direttore di Raiuno -, ma per ora non posso dire di più. Posso invece affermare con orgoglio che dallo scorso dicembre Raiuno non perde una settimana nella sfida degli ascolti e che sono molto soddisfatto anche dei risultati raggiunti con i Mondiali". 

Rispondendo alle polemiche relative proprio alla Coppa del Mondo, di cui la Rai ha trasmesso soltanto alcune partite, si è espresso Garimberti: "Abbiamo scelto di mandare in onda le partite più interessanti - ha detto il presidente Rai -, solo la tv tedesca ha offerto una copertura migliore della nostra, ma in Germania il canone è molto più ingesnte che in Italia, dunque il paragone non regge".

Parlando invece delle nuove opportunità offerte dal digitale, Garimberti ha affermato: "Il panorama televisivo sta cambiando, abbiamo molti più canali a disposizione e questo ci consente di innalzare la qualità della nostra offerta, dando spazio a nuovi programmi. In ambito sportivo, ad esempio, ora possiamo concentrarci anche sugli sport alternativi al calcio. La Rai di oggi è diversa, non è più paragonabile con quella del passato; dobbiamo guardare al futuro e adeguarci a un mercato in continua evoluzione".

Serena Piazzi