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e20 n.118. Acea Run Rome The Marathon, edizione da record tra sostenibilità e intrattenimento

Daniele Quinzi, direttore marketing Gruppo Corriere dello Sport-Stadio, ha raccontato alla rivista e20 la 29esima maratona di Roma.

Con un costante incremento dei numeri partecipativi, la quarta edizione di Acea Run Rome The Marathon, 29esima maratona di Roma in assoluto, ha toccato diversi record. Tra maratona, staffetta e stracittadina si è arrivati a 40mila partecipanti totali. La maratona ha toccato quota 19mila iscritti che ha portato il numero di persone giunte al traguardo a 15.185.

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“Un numero che vale come record di classificati per la maratona di Roma e di conseguenza il record di tutte le maratone italiane, essendo Roma da sempre quella con più partecipanti. Un numero importante e allargato: mai nessun evento sportivo agonistico in Italia ha avuto mai tanti partecipanti attivi, ovvero che non guardano qualcuno fare sport come spettatori, ma lo fanno attivamente. Questo record non è solo nella maratona, ma di qualsiasi sport”. 

A raccontarcelo in questa intervista è Daniele Quinzi, direttore marketing Gruppo Corriere dello Sport-Stadio, al quale abbiamo chiesto di spiegarci qual è la marcia in più di questo evento sportivo, anche dal punto di vista della comunicazione. L’evento ha attirato un gran numero di  stranieri e dunque rappresenta un’opportunità di promozione non solo per Roma, ma per tutto il Paese.

Può darci il suo parere?
Da diversi anni si fa molta attenzione al così detto ‘turismo-sportivo’, ovvero quello che coinvolge le persone che si spostano in una determinata località del mondo per partecipare a un evento. Acea Run Rome The Marathon ha una forte voce in capitolo sia in termini di nazione sia, ovviamente,  come città. Venire a Roma per correre e visitare la Capitale: un connubio che non ha uguali al mondo constatando la sua bellezza storico-artistica. Tra i record di quest’anno c’è quello dei partecipanti esteri che sono stati in totale ben 12.400. Ci sono studi, e noi siamo in attesa di una ricerca da parte dell’Università Sapienza, che monitorano e calcolano l’indotto economico sul territorio generato da queste persone. Basti pensare che 12.400 persone sono in media accompagnate dalla famiglia, dunque si stimano circa 30mila persone dall’estero. Queste persone hanno soggiornato a Roma per almeno tre notti di media, dunque dormendo, mangiando e visitando i vari musei, spostandosi con mezzi pubblici o taxi. Si stimano almeno 30milioni di euro di indotto.
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Team Acea Run Rome The Marathon

La sostenibilità è un tema di grande attualità. Quali azioni avete pianificato in tal senso?
Da sempre Acea Run Rome The Marathon crede nella sostenibilità del grande evento e lo fa insieme ai partner Circularity, zeroCO2, Banco Alimentare Roma, Rina e Plastic Free Odv Onlus. In questo 2024 è iniziata la strada verso la Carbon Neutrality e, dati alla mano, Acea Run Rome The Marathon, dopo solo tre anni di attività, è la prima maratona al mondo in quanto a sostenibilità ambientale. Già nel 2021 è stata ottenuta la certificazione Iso 20121 ‘Sustainable event management’, rilasciata dall’Ente Certificatore Rina. Tra i risultati ottenuti vi è la riduzione dello spreco alimentare, mobilità più sostenibile, riduzione delle emissioni di CO2, miglior gestione dei rifiuti e delle risorse, l’utilizzo di forniture da fonti rinnovabili e un lavoro di comunicazione volto a sensibilizzare gli atleti che ha previsto, ad esempio, la promozione di una mascotte simbolo della tutela della biodiversità e la collaterale presenza di un evento di plogging, per il recupero dei rifiuti urbani".

E per quanto riguarda la sicurezza?
Per quanto riguarda la sicurezza tutto è sempre concordato con il Comune e la Questura di Roma secondo norme e modalità ben precise e dettagliate, stabilite con largo anticipo e con numerose riunioni e aggiornamenti. Basti pensare che la domenica mattina in contemporanea alla partenza della gara, all’Altare della Patria in piazza Venezia, dunque a poche centinaia di metri dalla partenza, c’erano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Primo Ministro Giorgia Meloni. Tutto questo l’abbiamo saputo a 10 giorni dal via e il piano sicurezza con le Istituzioni è stato nuovamente concordato e aggiornato.
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Per quanto riguarda l’organizzazione in ‘campo’, come sono stati suddivisi i compiti?
Il giorno della gara sono scesi ‘in campo’ 3mila volontari, per effettuare tutti i servizi necessari, come deposito borse o gli otto ristori in gara. Tutto l’anno, invece, i professionisti del Corriere dello Sport-Stadio, Infront e Italia Marathon Club, circa trenta, hanno lavorato continuativamente, e nell’ultimo mese sono diventati cento. Infront si è occupata principalmente della parte legale, del marketinge del coordinamento generale. Corriere dello Sport – Stadio di tutta la parte di comunicazione e ancora marketing come ufficio stampa, gestione social, newsletter, stand presso expo village di altre maratone, organizzazione allenamenti collettivi, le oltre 40 attività musicali o di intrattenimentosul percorso, in Italia e all’estero. Italia Marathon Club firma la parte più tecnica, percorso in primis e tutti i servizi quali deposito borse, ristori, reclutamento e gestione dei 3mila volontari.

Quali attività di comunicazione sono state programmate prima, durante e dopo l’evento per promuoverlo e raccontarlo?
Il tutto si è svolto con grandi professionisti, profondi conoscitori delle loro materie, ma anche grandi conoscitori del mondo ‘running’ e grandi appassionati sportivi. Un’attività sui social davvero intensa e continuativa senza interruzioni da ormai quattro anni con uno staff dedicato. Sono state preventivate continue campagne promo con call to action a visitare Roma e a iscriversi rivolte all’estero e in Italia con investimenti mirati, selezionati e targettizzati, altamente performanti. Investimenti sui media verticali di running estero e poi in Italia, stand expo presso maratone estere quali Londra, Atene, Amsterdam, Firenze, Napoli, dunque a contatto diretto con i possibili runner. Investimenti più locali su quotidiani o media web per promuovere la Fun Run stracittadina che ha carattere più locale.

Quali novità per l’edizione 2025?
Le iscrizioni all’Acea Run Rome The Marathon del 16 marzo 2025 sono state aperte il giorno successivo alla maratona, tutto questo per la grande richiesta di maratoneti e per sfruttare l’effetto emozionale di chi aveva appena corso e che desiderava iscriversi per tornare e non mancare nel 2025. A oggi sono già 2mila gli iscritti alla gara. Il 2025 sarà un anno speciale, l’edizione numero 30 e per questo diverse le iniziative che abbiamo in mente, come un percorso con passaggi speciali, in primis culliamo il sogno di poter far passare i maratoneti all’interno del Colosseo, sarebbe la prima volta nella storia. Roma ha un percorso che il mondo ci invidia, l’attrattiva turistica della città è nota e sempre crescente. In maratona vogliamo arrivare a 30mila maratoneti e stabilire nuovi record. Sarà ancora una volta il più grande evento sportivo agonistico partecipato mai avvenuto in Italia.

Marina Bellantoni