Magazine e20

Formazione e Team Building: il significato della crescita condivisa

Le agenzie della live communication raccontano alla rivista e20 il proprio approccio verso la formazione, l'aggiornamento professionale e il team building.

Formazione continua, aggiornamento professionale e team building non sono più accessori, ma elementi fondanti della cultura aziendale. Le agenzie del settore lo sanno bene e raccontano approcci diversi ma con un obiettivo comune: far crescere le persone, rafforzare il team, costruire visioni condivise.

L’IMPORTANZA DEL ‘LEARNING BY DOING’

A sottolineare l’importanza del ‘learning by doing’ è Elisa Presutti, managing director di Gattinoni Events, che sottolinea anche come l’affiancamento tra junior e senior possa portare un percorso di crescita reciproca. 

Il metodo formativo più efficace è ancora il ‘learning by doing’ e l’affiancamento di figure junior a senior, perché entrambe possono imparare l’una dall’altra. Prevediamo corsi di formazione con tecnici esterni per tutte le risorse a seconda delle competenze e del ruolo: copilot, sabre, business english, autocad e corsi in tema certificazioni, sicurezza, Gdpr e sostenibilità. Nel 2024 abbiamo realizzato corsi sulla leadership, comportamento empatico e problem solving. Per il secondo semestre 2025 stiamo valutando nuove opportunità. Ogni anno realizziamo diverse occasioni di team building: ogni reparto organizza un’attività durante l’anno, oltre al nostro viaggio incentive. Lo scorso anno abbiamo organizzato un week-end a Sorrento per un momento di relax e team building”.

Per Davide Caggiano, ceo Louder, la formazione è “uno dei principali motori di crescita” e il percorso intrapreso sulla sostenibilità ne è un esempio concreto: “Attraverso percorsi strutturati e condivisi, siamo riusciti a costruire una cultura aziendale solida e consapevole, capace di unire le persone intorno a valori comuni. Un esempio concreto è il nostro impegno sulla Sostenibilità, una disciplina che consideriamo fondamentale. Nel 2020 abbiamo scelto di certificarci secondo la norma Iso 20121 e, fin da subito, abbiamo coinvolto tutti i reparti in un programma di formazione periodica. Oggi, i principi della Sostenibilità sono pienamente integrati nei nostri processi quotidiani. Ne è nato un senso di responsabilità diffuso e autentico, che continua a rafforzare la nostra identità collettiva e il modo in cui affrontiamo ogni progetto”.

Per quanto riguarda il team building, Louder fin dal primo anno di nascita (ormai 20 anni orsono) ha deciso di creare due occasioni dedicate unicamente al team, il tradizionale ‘Xmas party’ e il ‘Louder Day summer edition’. Due momenti importanti, curati in ogni dettaglio per ritrovare ogni volta la nostra identità di squadra e di professionisti affiatati. Ciascun evento viene organizzato in totale segretezza da una squadra sempre diversa. Questo permette di tenere alte le aspettative e l’effetto sorpresa.

Secondo Roberto Fantauzzi, presidente Lux Entertainment, la crescita nasce dall’esperienza sul campo: “In Lux Entertainment crediamo che la crescita passi dall’esperienza viva, dal contatto diretto con il cuore pulsante dell’evento. I nostri giovani entrano subito nel vivo dell’azione, imparando “facendo”, respirando l’adrenalina del pre-opening, vivendo l’intensità delle giornate sul campo, fino alla soddisfazione del risultato. Accanto a questa palestra quotidiana, investiamo anche in formazione strutturata: corsi finanziati per aggiornare competenze tecniche e manageriali, in particolare per rafforzare leadership e gestione dei team. Organizziamo inoltre momenti di team building che vanno oltre il semplice intrattenimento: occasioni per conoscersi meglio, valorizzare le soft skill e rafforzare il senso di appartenenza. Perché siamo convinti che un team unito possa raggiungere qualsiasi traguardo, trasformando ogni sfida in un’occasione di crescita”.

Di esperienza sul campo parla anche Mario Viscardi, ceo e partner Piano B: “L’aggiornamento più efficace, è quello che si fa sul campo. Investire nella crescita professionale delle persone è fondamentale per rimanere vivi. E poi c’è il team building. Non credo molto nelle attività costruite a tavolino, quelle troppo strutturate. Penso che la vera complicità, quella che cementa un gruppo, sia qualcosa che va indotta, provocata, fatta nascere spontaneamente. Noi, in Piano B cuciniamo e pranziamo insieme tutti i giorni. È incredibile vedere come questo semplice gesto crei un senso di appartenenza. Abbiamo persone in call che tagliano le zucchine e brainstorming che si trasferiscono a tavola, davanti a un piatto di pasta e fagioli. Più volte all’anno, i reparti o l’intera agenzia organizzano viaggi o visite di gruppo. Dall’Oktoberfest alla Biennale di Venezia, senza soluzione di continuità. Queste esperienze condivise creano legami e complicità che si traducono in una maggiore collaborazione e in un’energia di gruppo palpabile. In fondo, credo che il segreto sia creare un ambiente dove le persone si sentano parte di qualcosa, dove il lavoro sia anche condivisione e crescita personale”.

LA FORMAZIONE È UN PROCESSO CONTINUO

Anche Maria Cristina Manfredini, direttore creativo di Mediagroup98, crede nella formazione continua: “Abbiamo piani di formazione e apprendimento continuo su tutte le risorse umane ovviamente a diversi livelli, lo facciamo attraverso lavoro di aula e affiancamento on the job anche per favorire l’interazione tra junior e senior, abbiamo un piano di formazione continuo per la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, essendo peraltro certificati Iso 45000, siamo impegnati nell’implementazione e mantenimento delle certificazioni Iso 20121 (sostenibilità degli eventi) e Uni Pdr 125:22 sulla Parità di Genere e questo significa trasmettere procedure e conoscenze sempre attraverso la formazione e il miglioramento continuo; inoltre, all’inizio dell’anno affianchiamo al budget un piano di formazione che viene redatto a seconda delle esigenze del momento, e viene realizzato sia con aule tradizionali che con corsi full immersion che prevedono anche momenti di team building, o esercitazioni di carattere creativo, attività che attiviamo soprattutto quando dobbiamo affrontare cambiamenti organizzativi. Non mancano ovviamente i corsi di aggiornamento specializzati per il mantenimento e la crescita delle competenze”.

Un’idea condivisa anche da Simone Valloni, HR Manager di Merlo: “Garantiamo alle nostre persone un accompagnamento costante, attraverso percorsi di inserimento mirati a potenziare le competenze, stimolare la crescita e guidare verso una piena autonomia operativa. Questo processo si realizza attraverso sessioni di coaching individuale e incontri 1-to-1, che permettono di costruire percorsi personalizzati e allineati agli obiettivi aziendali. Per noi, la formazione è un processo continuo che si nutre della contaminazione tra le persone: nasce nei momenti di brainstorming in cui ci confrontiamo e cresciamo insieme, e si sviluppa negli avanzamenti di progetto, in cui i senior condividono competenze ed esperienze, mentre i junior portano una visione nuova. È in questo scambio virtuoso che la formazione prende forma e diventa il centro propulsore della crescita individuale e collettiva. Anche sul fronte della coesione interna, investiamo con convinzione: i momenti di team building non mancano. Organizziamo occasioni informali come aperitivi all’interno del nostro nuovo spazio aziendale, in cui uniamo convivialità e formazione, condividendo gli ultimi studi su creatività e trend di mercato. Ma promuoviamo anche attività più dinamiche, come lo street workout, pensato per allenare lo spirito di squadra e il benessere collettivo, principi alla base della nostra vision aziendale".

Per Lucio Furlani, direttore creativo di Newton Group, la chiave è l’esperienza: “Da sempre, la formazione è una delle nostre anime fondanti. Nasciamo anche come realtà consulenziale e formativa, quindi sappiamo bene quanto sia strategico, e umano al tempo stesso, ritagliarsi momenti dedicati alla crescita, al confronto e alla bellezza della condivisione. Per noi, la formazione è efficace quando è esperienziale, quando genera coinvolgimento reale, e quando crea ponti tra età, ruoli, reparti e territori. Utilizziamo con orgoglio i nostri prodotti esperienziali Ile (Immersive Learning Experience), che coniugano storytelling, gamification e simulazione in ambienti digitali o ibridi. Sono strumenti potenti per sviluppare competenze trasversali, ma anche mindset e consapevolezze nuove. Le proponiamo sia a figure junior, che accompagniamo nei primi passi nel nostro mondo, sia a figure senior, che guidiamo in percorsi di aggiornamento continuo, specie nei temi legati all’innovazione, alla leadership e alla comunicazione. E poi c’è il team building, che per noi è parte integrante della nostra cultura interna. Ne realizziamo diversi nel corso dell’anno, e amiamo personalizzarli con cura: possono essere digitali e immersivi, ma anche live, in città diverse dalla nostra. Esploriamo il territorio e lo usiamo come metafora, come specchio per riflettere su chi siamo e su dove stiamo andando. Che si tratti di cucinare insieme, progettare un’esperienza teatrale o trasformare un borgo in un set formativo, l’obiettivo è sempre lo stesso: rinsaldare i legami, rimettere al centro il valore delle relazioni e creare spazi autentici di ascolto e collaborazione”.

Valentina Ferrari, managing director di Sinergie, racconta un approccio strutturato e orientato al futuro: “In Sinergie, la formazione è una costante, non un evento. Ogni anno attiviamo un ricco programma formativo che coinvolge tutti: dai profili junior a quelli senior. Oltre ai corsi di approfondimento su competenze trasversali, come, ad esempio, la lingua inglese, l’uso avanzato di Excel o dei nostri sistemi gestionali, investiamo su percorsi costruiti ad hoc, pensati per far crescere le persone in più direzioni. Oggi, ad esempio, sono attivi corsi su temi ad altissimo valore aggiunto per mantenerci sempre tutti aggiornati sul mondo che cambia, con l’ambizione di dare un piccolo contributo anche noi nel farlo cambiare. Ecco quindi i corsi di intelligenza artificiale, rendering e 3D, new business development. Ma non ci fermiamo qui: stimoliamo la partecipazione a fiere di settore e organizziamo workshop interni in collaborazione con le nostre sister company, toccando tematiche d’avanguardia come il Web 3.0, la blockchain o il social media management. Allo stesso modo, i nostri momenti di team building hanno un’anima speciale: ci impegniamo in attività di volontariato, facendo squadra per cause che contano davvero. Perché crescere insieme, per noi, significa anche mettersi al servizio degli altri e contribuire, concretamente, a fare la differenza”. 

Chiude il cerchio Stefano Fiori, general manager di Gruppo Univers, che punta su una formazione diversificata per reparti e livelli: “La formazione è un pilastro della nostra cultura aziendale. I percorsi sono diversificati per reparto e livello di seniority: spaziano da corsi strumentali e operativi, a momenti di riflessione strategica e crescita trasversale. Oltre alla formazione verticale, promuoviamo anche momenti di peer learning, in cui i colleghi si scambiano competenze e visioni attraverso sessioni brevi e tematiche. Durante l’anno organizziamo attività di team building orientate non solo al rafforzamento del gruppo, ma anche allo sviluppo di nuove prospettive. Un esempio significativo è stato il team building a tema illusionismo: attraverso performance interattive e giochi di percezione, abbiamo esplorato l’importanza di dirigere consapevolmente l’attenzione verso gli elementi centrali di un progetto, riducendo la distrazione causata da aspetti secondari. Un’esperienza coinvolgente che ha permesso di riflettere su come, anche nella strategia, il punto di vista può fare la differenza”.

Marina Bellantoni