
Interviste
Casta Diva Group, la creatività che guarda al futuro tra AI, eventi e nuove generazioni
A margine dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, emerge una riflessione sul rapporto tra creatività, mercato e capacità organizzativa. A raccontarla nell'intervista rilasciata ad Affaritaliani è Andrea De Micheli, presidente di Casta Diva Group, realtà che, partita dalla pubblicità, ha progressivamente costruito un posizionamento trasversale nei mondi della comunicazione, della produzione audiovisiva, degli eventi e del live entertainment.
Come sottolinea De Micheli, i confini tra advertising, cinema, televisione, musica ed eventi sono sempre più fluidi e la capacità di costruire esperienze e narrazioni diventa un elemento strategico.
Dagli spot agli eventi corporate, dalla produzione cinematografica alle grandi cerimonie, fino alla consulenza creativa e ai progetti rivolti alle nuove generazioni, il percorso del Gruppo racconta un modello di crescita fondato sulla contaminazione tra linguaggi e competenze.
Cinema, musica, spettacolo ed eventi non sono più mondi separati: condividono sempre più strumenti, tecnologie e modalità di racconto. Un concerto può diventare una storia, un documentario musicale può assumere una dimensione cinematografica e una cerimonia sportiva può trasformarsi in un grande spettacolo narrativo.
È il principio che ha guidato, tra gli altri, Franco Battiato. Il lungo viaggio, primo film di Casta Diva Pictures, e le grandi cerimonie realizzate a Taranto per i Giochi del Mediterraneo, dove il racconto dell’evento è stato costruito a partire dalla storia e dalla cultura della Magna Grecia.
Progetti diversi per dimensioni e linguaggi, ma accomunati dalla stessa sfida: trasformare un contenuto culturale in un’esperienza capace di coinvolgere un pubblico ampio e internazionale, senza perderne identità e autenticità.
Per De Micheli, creatività e mercato non sono termini in opposizione. Una buona idea, per diventare un progetto efficace, deve essere in grado di dialogare con il pubblico, con il contesto storico e culturale e con gli obiettivi del cliente.
È in questo equilibrio che si definisce il ruolo di Casta Diva: non soltanto produttore o organizzatore, ma partner strategico capace di trasformare un’idea in un’esperienza.
Una prospettiva particolarmente rilevante nel settore degli eventi, dove oggi non è più sufficiente costruire una scenografia o organizzare una manifestazione. È necessario sviluppare un concept, creare una narrazione, scegliere i linguaggi giusti e costruire un’esperienza memorabile prima, durante e dopo l’evento.
Dietro la tecnologia e la creatività rimane però un elemento decisivo: il capitale umano.
De Micheli attribuisce un peso particolare alla qualità del team e individua nel talento e nel carattere due caratteristiche fondamentali nella scelta delle persone. Una filosofia che si riflette anche nell’organizzazione interna, volutamente poco gerarchica, e nelle politiche dedicate al welfare, al supporto delle persone e ai temi ESG.
In un mercato nel quale competenze e strumenti cambiano rapidamente, la capacità di lavorare in squadra e di mettere in relazione professionalità differenti diventa una delle principali leve competitive.
Le esperienze di Taranto rappresentano, in questo senso, un caso particolarmente significativo. Le cerimonie dei Giochi del Mediterraneo hanno richiesto di tenere insieme spettacolo, identità territoriale, cultura e dimensione internazionale.
La Magna Grecia è diventata così non soltanto un elemento scenografico, ma una materia narrativa da reinterpretare per un pubblico contemporaneo.
È la stessa logica che attraversa il lavoro di Casta Diva: partire da un contenuto – culturale, commerciale o istituzionale – e trasformarlo in un’esperienza capace di generare emozione e partecipazione.
Tra le trasformazioni destinate a incidere maggiormente sul futuro del settore c’è l’intelligenza artificiale.
Secondo De Micheli, l’AI avrà un impatto profondo sulla pubblicità e sulla produzione video e Casta Diva guarda a questa evoluzione anche attraverso l’ipotesi di una startup dedicata.
Ma la tecnologia, nella sua visione, non sostituirà la necessità di una direzione creativa. Al contrario, quanto più sarà semplice generare immagini, video e contenuti artificiali, tanto più diventerà importante saper formulare le domande giuste, selezionare le risposte e dare loro una direzione.
E proprio gli eventi dal vivo potrebbero acquisire un nuovo valore. In un ambiente nel quale l’esperienza digitale può essere costruita, modificata e replicata artificialmente, la presenza fisica, l’autenticità e la possibilità di condividere un’esperienza reale possono diventare elementi distintivi.
La prossima fase di sviluppo passa anche dal confronto con le generazioni più giovani. Millennials e Gen Z stanno modificando il modo di concepire il lavoro, la comunicazione e le relazioni professionali, introducendo sensibilità e aspettative differenti.
Per Casta Diva questo confronto rappresenta un’opportunità per rinnovare l’organizzazione e continuare a sperimentare, mantenendo quello spirito imprenditoriale che ha caratterizzato il Gruppo fin dalle origini.
AI, nuovi mercati – con particolare attenzione ai Paesi del Golfo – grandi cerimonie e nuove generazioni diventano così alcune delle direttrici attraverso cui Casta Diva guarda al futuro.
Una traiettoria nella quale la tecnologia può cambiare gli strumenti, ma la capacità di creare storie, esperienze e connessioni resta il vero elemento distintivo.

