Interviste

Favetta (presidente giuria EuBea): "Valuteremo i progetti con focus su creatività e risultati"

A poco più di due settimane dal fischio di inizio, si scaldano i motori dell’EuBea - The International Festival of Events and Live Communication. Il presidente di giuria, Luca Favetta, evidenzia l’unicità della manifestazione, punto di riferimento del settore a livello internazionale.

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Ormai ci siamo, la seconda edizione dell’EuBea - The International Festival of Events and Live Communication sta per aprire i battenti. L’appuntamento, fissato a Siviglia dal 5 al 7 novembre (presso il Barceló Renacimiento Hotel), raggrupperà nella città spagnola il gotha dell’event industry continentale.
 
Tra i protagonisti della manifestazione, spicca il ruolo di Luca Favetta (in foto), senior director global events and programs Hewlett-Packard International, in quanto presidente della giuria, che si riunirà il primo giorno della kermesse (il 5 novembre) per valutare i 104 progetti entrati in short list, per aggiudicarsi gli EuBea Awards (a partire dai 290 eventi totali iscritti alla manifestazione).
 
A poco più di due settimane dal fischio di inizio della manifestazione abbiamo raggiunto telefonicamente Favetta per fare il punto sulle principali tendenze che stanno caratterizzando il settore, così come sono emerse dalla valutazione preliminare dei progetti in gara (procedura seguita da tutti i giurati tramite una piattaforma online ad accesso riservato).
 
“Il trend che emerge con più evidenza - ha spiegato Favetta - è riconducibile all’importanza di elaborare una creatività quanto più possibile funzionale al raggiungimento di specifici obiettivi di business. In altre parole, la creatività non può permettersi di essere ‘fine a se stessa’, ma deve piuttosto distinguersi in riferimento a specifici parametri, come la creazione di nuovi business, l’incremento di awareness e l’accelerazione del processo di vendita”.
 
Altro aspetto centrale, ha aggiunto il presidente di giuria, “è la crescente attenzione che viene riservata alla misurazione dei risultati. La strada da fare, in questo senso, è ancora lunga, ma già il fatto che ci sia una crescita in questo specifico ambito è un fatto positivo”. Favetta ha messo in risalto, in particolare, tre Kpi principali, in base ai quali misurare i risultati, ossia le ‘Marketing Generated Opportunities’ (Mgo), le ‘Marketing Influenced Opportunities’ (Mio) e i ‘Net Promoter Score’ (Nps).
 
Nel complesso, ha aggiunto il presidente di giuria, occorre lavorare in direzione di un incremento dell’integrazione degli eventi e dei progetti di live communication all’interno della strategia complessiva di marketing delle aziende. Senza mai perdere di vista la questione del Roi, perché la misurazione concreta del beneficio prodotto dagli eventi aumenta l’autorevolezza e l’importanza di questi ultimi nel media mix complessivo.
 
Per concludere, Favetta ha evidenziato l’importanza dell’EuBea Festival sullo scacchiere continentale: “Si tratta di una piattaforma internazionale, che offre innumerevoli occasioni di networking; una manifestazione unica che ha rafforzato la sua credibilità nel corso degli anni, grazie all’ottimo riscontro espresso dai partecipanti e alla professionalità sia dei giurati e sia dello staff di ADC Group, in quanto società organizzatrice”.
 
Ricordiamo che per gestire al meglio, dal punto di vista organizzativo, i lavori di valutazione dei 104 progetti entrati in short list, i 29 giurati dell’EuBea verranno suddivisi il 5 novembre in tre gruppi, ciascuno capitanato da un vicepresidente di giuria. I tre vicepresidenti rispondono ai nomi di Carlo Hermes, owner Hermes & Partners, Klaus Span, executive coe product management & business development Ibm Power Systems Emea, e Björn Wigforss, marcom director events Microsoft.
 
“Quanto a me - ha aggiunto Favetta - in quanto presidente, svolgerò una funzione di coordinamento complessivo in tutti e tre i gruppi in cui saranno suddivisi i giurati, intervenendo in caso di questioni procedurali o di necessità di natura interpretativa”. Insomma, tutto è pronto, ci vediamo a Siviglia.

Mario Garaffa