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Due grandi eventi Cluster: 30° congresso nazionale forense e giornata di riflessione sulla violenza di genere

Giovedì 25 novembre, Cluster si impone all’attenzione del comparto congressuale con due eventi di eccezionale risalto scientifico e sociale: oltre 2.300 avvocati a Genova, a bordo della nave Costa Concordia, e numerose personalità scientifiche a Torino in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Con il 30° Congresso nazionale forense, iniziato giovedì 25 novembre a Genova (a bordo della nave da crociera Costa Concordia) e in programma sino a sabato, e l’evento formativo 'La violenza di genere', promosso dal Coordinamento Donne SIP (Società Italiana di Psichiatria) in occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne a Torino, Cluster – l’azienda specializzata nei settori dell’organizzazione di eventi (medico-scientifici e non), della formazione (sia residenziale sia a distanza) e dell’editoria rivolte al personale sanitario nata dalla confluenza di tre società da molto tempo attive in questi ambiti – si pone già all’attenzione dell’industria congressuale nazionale (e non solo) a meno di due mesi dalla costituzione.

Il Congresso nazionale forense si svolge in un momento particolarmente significativo, proprio all’indomani dell’approvazione in Senato della riforma dell’ordinamento forense.
Promosso dal Consiglio Nazionale Forense, dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura e dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, ha come tema 'L’avvocatura italiana al servizio dei cittadini': l’efficienza del sistema giudiziario italiano, civile e penale, la riforma della giustizia, le prospettive dell’attività forense.

Zona_Paolo.JPGOltre 2.300 gli iscritti da tutta Italia, che parteciperanno anche al ricco programma di iniziative collaterali in città, realizzato in collaborazione con il Comune di Genova.
"Il congresso, che ereditiamo da BC Congressi (una delle tre società confluite in Cluster, ndr), è un battesimo molto importante per la nostra nuova società -, afferma l’amministratore delegato Paolo Zona (nella foto) -. Esprimo il mio plauso per il lavoro di tutti i colleghi, genovesi e non, che hanno garantito una macchina organizzativa perfetta nonostante le dimensioni e la complessità dell’evento".

"La partecipazione è imponente e persino inaspettata, con questi numeri -, commenta Riccardo Esposto - e include non solo, ovviamente, gli avvocati, ma anche moltissime società del settore informatico e della comunicazione, dunque è autenticamente rappresentativa di tutti i risvolti, anche pratici, della professione forense. Il nostro lavoro è assai complesso e pesante, ma proprio per questo è ancor maggiore la soddisfazione che ne deriviamo. Approfitto per ringraziare gli specialissimi referenti con cui ci siamo stavolta interfacciati, che per noi sono davvero insoliti come insolita è la location portuale: i 'camalli' di Genova, il comandante della Costa Concordia, tutte le crew e gli addetti del porto della città".

Ma oggi è una data importante anche perché è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Molte le occasioni di discussione in tutto il pianeta su questo tema: noi segnaliamo quello promosso dal Coordinamento donne della Società Italiana di Psichiatria, in corso a Torino presso la sala convegni della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’A.O. San Luigi Gonzaga, intitolato La violenza di genere.
I dati Istat non sono confortanti: in Italia sarebbero sette milioni le donne tra i 16 e i 70 anni vittime di violenza sessuale o fisica, il che significa una donna su tre; di queste, cinque milioni hanno subito violenza sessuale, un milione stupri o tentativi in questo senso. La violenza sulle donne, diffusa in tutte le classi sociali e senza distinzioni di sorta, avviene soprattutto in casa, a opera degli uomini di famiglia.
L’evento, cui partecipano vari dirigenti medici, professori ordinari in psichiatria, educatori professionali e personale sanitario di vario titolo e livello, ha per tema l’impatto patologico che questo deprecabile tipo di azioni genera sull’essere umano, con speciale riguardo alle implicazioni appunto familiari.
"Un ringraziamento speciale - dichiara Zona - allo staff Cluster che ha seguito questo delicato convegno, e soprattutto alla project leader Carla Cacciabue, che nonostante il grande stress lavorativo di quest’ultimo periodo, ha seguito il progetto con grande professionalità".