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Ergo Assicurazioni e Events In & Out nella Miami trendy

L’obiettivo dell’azienda era di cementare ulteriormente il gruppo, aggregando gli ospiti con attività stimolanti e intelligenti. L’idea di fondo cui si è ispirata l’agenzia per concretizzare quest’obiettivo è stata quella di calare i partecipanti nella Miamian way of life. Come dire, una volta in America bisogna vivere come gli americani.

Dal 23 al 29 aprile cinquanta agenti di Ergo Assicurazioni ed Ergo Previdenza (accompagnatori inclusi) si sono recati a Miami, in Florida, per un viaggio d’incentivazione concepito e realizzato dall’agenzia Events In & Out, diretta da Annamaria Ruffini CMP.

L’obiettivo dell’azienda era di cementare ulteriormente il gruppo, aggregando gli ospiti con attività stimolanti e intelligenti. L’idea di fondo cui si è ispirata l’agenzia per concretizzare quest’obiettivo è stata quella di calare i partecipanti nella Miamian way of life. Come dire, una volta in America bisogna vivere come gli americani.
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E così è stato. Per quasi una settimana il gruppo si è felicemente 'dimenticato' dell’Italia e ha vissuto secondo i miti e i riti del luogo, attraverso una silloge di esperienze capaci di sintetizzarne (e sedimentarne!) lo spirito: gioia di vivere, natura e, ovviamente, sport. Anzi, 'lo' sport per eccellenza da quelle parti: il baseball.

Proprio il baseball ha dato al viaggio il tocco davvero 'cementante'. I partecipanti, infatti, durante uno dei giorni di permanenza in Florida si sono recati con cap & sneakers su un vero campo da baseball, e divisi in due squadre si sono preparati e galvanizzati, sotto la guida di un allenatore professionista e di una cheer leader per team. Dopodichè, mazze e guantoni alla mano, indossate le magliette sponsorizzate ERGO, hanno dato vita a un’autentica competizione, tra il tifo delle signore accompagnatrici, cheer leader d’eccezione, a loro volta divise in due squadre.
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Ma non di solo baseball si è nutrito l’aspetto motivazionale dell’esperienza. Gli ospiti si sono divertiti scoprendo gli angoli anche meno noti della mitica città, percorrendola in libertà e dinamismo (altre due costanti dell’evento) con un Mustang Tour senza mappa né guide alla scoperta di Miami, col solo ausilio del navigatore, verso le mitiche keys di Ernest Hemingway. Divisi in piccoli gruppi, hanno trascorso un’intera giornata a Isla Morada, avendo come unico appuntamento sull’agenda quello per il pranzo (in un ristorante tipico, tutti insieme), e potendosi per il resto 'godere' in beato – e personalizzato – relax quei luoghi leggendari.

Il viaggio è stato alternato a momenti di lavoro, che, secondo l’approccio di Events In & Out, vanno non distinti, bensì integrati a quelli motivazionali. «Anche la motivazione è lavoro», afferma Annamaria Ruffini, «e proprio per questo va bilanciata alle riunioni d’aula, di cui è parte integrante a pieno titolo. Il programma motivazionale deve andare di pari passo e avere la stessa dignità del programma d’aula. E proprio questo bilanciamento, che a Miami è riuscito davvero bene, è stata una delle chiavi del successo dell’evento».