Mice
Eventi green sul proscenio di Site Italy
Una forte partecipazione da parte degli addetti ai lavori ha contraddistinto il seminario organizzato da Site Italy, giovedì 11 novembre presso l’Hotel Milano Scala. Sul palco, importanti testimonianze e benchmark d’eccellenza.
Si è tenuto giovedì 11 novembre, a Milano, presso l’Hotel Milano Scala, il seminario 'Segnali forti dal fronte della sostenibilità' (come sviluppare business puntando alla sostenibilità).
Organizzato da Site Italy, l’evento ha affrontato l’attualissimo tema del valore che un corretto approccio green aggiunge alla brand awareness (in tutti i campi, non solo nella meeting industry).
All’incontro, svoltosi nell’ambito della settimana sulla sostenibilità dell’Unesco, hanno partecipato trenta fra meeting planner aziendali, organizzatori di eventi e di viaggi incentive, albergatori.

Presentava Grazia Sapigni, del consiglio direttivo dell’associazione (Comitato membership) e moderava Ugo Canonici, direttore della rivista DM&C (tra gli organi ufficiali di Site Italy).
Ha esordito Stefania Fontana, consulente Poliedra, specializzata nella governance delle aree protette, illustrando le linee guida per la sostenibilità degli eventi redatte per la Regione Lombardia (e da essa stessa validate attraverso una delibera di giunta in data 15 aprile), che ha commentato: "Con queste linee guida siamo pervenuti a un risultato di rilievo: un ente pubblico, infatti, fornisce gratuitamente indicazioni per ridurre l’impatto ambientale degli eventi".
Le linee guida, presto disponibili in un sito Internet, sono finalizzate a: ridurre l’uso di energia; minimizzare le emissioni di gas serra e compensare quelle inevitabili; ridurre i consumi e minimizzare l’uso di risorse naturali; ridurre la produzione di rifiuti e incentivare il riutilizzo e il riciclo di quelli prodotti; ridurre il consumo di acqua; ridurre gli impatti ambientali indiretti su biodiversità, acqua, aria e suolo; portare benefici economici, ambientali e sociali alla comunità locale durante prima, durante e dopo l’evento. Indicano altresì strumenti per monitorare gli esiti dell’approccio green.
"La sfida, per tutti, è comunque quella di non produrre impatti, più che di andarli a compensare", ha ammonito nel finale Stefania Fontana.
Ha fatto seguito Elena Vender Caldarelli, Ceo di Kontiki e green member del consiglio direttivo di Site Italy, reduce dall’organizzazione di 'Dal dire al fare va in città'.
"La cosa importante nel trasformare un evento in un evento sostenibile - ha considerato -, è di declinare il concetto di 'sostenibilità' secondo la situazione. Sostenibilità a Napoli è cosa diversa che a Bolzano. I valori di performance vanno contestualizzati di volta in volta, nel rispetto ovviamente delle normative vigenti".
Elena Caldarelli ha poi illustrato come, con l'iniziativa, sia stata realizzata una sorta di 'fuori salone' mettendo in luce realtà già esistenti a Milano per il fatto di lavorare in modo eco-sostenibile in quanto a uso dei prodotti, al materiale di riciclo, al risparmio energetico. «In questo caso - spiega Elena Caldarelli -, applicando le direttive internazionali BS 8901, sono stati definiti i kpi (key performance indicators) adatti all’evento e sono stati monitorati in fase di progettazione, realizzazione e conclusione dell’evento con il chiaro obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. Una politica degli eventi così strutturata permette di inserire i risultati nel bilancio di CSR del cliente".
Filippo Borghesi, responsabile commerciale di GreenGraffiti, ha illustrato l’idea della sua società, nata in Olanda, e ha spiegato: "È un getto d’acqua a forte pressione che lava il pavimento 'modellandosi' con un template di alluminio, sollevando il quale resta poi la scritta e il disegno, incisi per terra. L’impatto visivo è forte e crea curiosità, suscita empatia coi consumatori attenti all’ambiente".
"È stato calcolato che per produrre un cartellone pubblicitario occorrono cento litri d’acqua, mentre per un graffito green ne bastano 10-15", ha concluso.
Maurizio Faroldi, direttore dell’albergo ospite, ha spiegato come l’albergo arrivi a produrre l’energia che gli serve senza impattare minimamente sull’ambiente: "Il nostro è un hotel a emissioni zero, con qualche precedente a Copenhagen, in Svizzera, qualcosa in Canada e basta. In Italia è il primo del suo genere. Il progetto parte da un assunto: a Milano c’è una grossa falda in continua crescita, perché non ci sono più le grandi acciaierie che drenavano milioni di litri al giorno. Allora noi abbiamo realizzato, grazie alla tecnologia Mitsubishi Electric, un sistema di climatizzazione, trattamento dell’aria e produzione d’acqua calda a recupero di calore completamente alimentato a energia elettrica".
L’hotel si avvale, inoltre, di provider di energia che utilizzano esclusivamente fonti pulite e rinnovabili: una combinazione che consente di arrivare all’impiego di energia con assenza di agenti inquinanti sia a livello locale (nell’hotel non esiste caldaia, neanche per il riscaldamento dell’acqua sanitaria) sia a livello globale (l’elettricità acquistata proviene da fonti di energia pulita).
"Anche nella ristorazione ci distinguiamo - ha concluso Maurizio Faroldi -. Certo, vista la nostra location il 'km zero' è impossibile, ma ci avviciniamo, approvvigionandoci sempre quanto più vicino possibile".

Massimo Cacciotti, area manager nord ovest dell’ente certificatore BSI Italia, ha chiuso le relazioni illustrando la norma BSI 8901, specifica per eventi sostenibili, concludendo: "Nata in occasione dell’assegnazione delle olimpiadi 2012 a Londra, la norma cerca di stabilire una metodologia, a vantaggio di un approccio duraturo. Un approccio è duraturo se è bilanciato tra le attività economiche di responsabilità ambientale e di progresso sociale. Gli assi su cui si deve muovere questa responsabilità sono l’economia, l’equità e l’ecologia. Tengo a sottolineare il concetto di 'approccio duraturo', perché lo scenario evolve e quello di oggi potrebbe non esserci più tra cinque anni. La nostra norma può certificare un singolo evento, una serie di eventi ripetuti, un’organizzazione promotrice".
Organizzato da Site Italy, l’evento ha affrontato l’attualissimo tema del valore che un corretto approccio green aggiunge alla brand awareness (in tutti i campi, non solo nella meeting industry).
All’incontro, svoltosi nell’ambito della settimana sulla sostenibilità dell’Unesco, hanno partecipato trenta fra meeting planner aziendali, organizzatori di eventi e di viaggi incentive, albergatori.

Presentava Grazia Sapigni, del consiglio direttivo dell’associazione (Comitato membership) e moderava Ugo Canonici, direttore della rivista DM&C (tra gli organi ufficiali di Site Italy).
Ha esordito Stefania Fontana, consulente Poliedra, specializzata nella governance delle aree protette, illustrando le linee guida per la sostenibilità degli eventi redatte per la Regione Lombardia (e da essa stessa validate attraverso una delibera di giunta in data 15 aprile), che ha commentato: "Con queste linee guida siamo pervenuti a un risultato di rilievo: un ente pubblico, infatti, fornisce gratuitamente indicazioni per ridurre l’impatto ambientale degli eventi".
Le linee guida, presto disponibili in un sito Internet, sono finalizzate a: ridurre l’uso di energia; minimizzare le emissioni di gas serra e compensare quelle inevitabili; ridurre i consumi e minimizzare l’uso di risorse naturali; ridurre la produzione di rifiuti e incentivare il riutilizzo e il riciclo di quelli prodotti; ridurre il consumo di acqua; ridurre gli impatti ambientali indiretti su biodiversità, acqua, aria e suolo; portare benefici economici, ambientali e sociali alla comunità locale durante prima, durante e dopo l’evento. Indicano altresì strumenti per monitorare gli esiti dell’approccio green.
"La sfida, per tutti, è comunque quella di non produrre impatti, più che di andarli a compensare", ha ammonito nel finale Stefania Fontana.
Ha fatto seguito Elena Vender Caldarelli, Ceo di Kontiki e green member del consiglio direttivo di Site Italy, reduce dall’organizzazione di 'Dal dire al fare va in città'.
"La cosa importante nel trasformare un evento in un evento sostenibile - ha considerato -, è di declinare il concetto di 'sostenibilità' secondo la situazione. Sostenibilità a Napoli è cosa diversa che a Bolzano. I valori di performance vanno contestualizzati di volta in volta, nel rispetto ovviamente delle normative vigenti".
Elena Caldarelli ha poi illustrato come, con l'iniziativa, sia stata realizzata una sorta di 'fuori salone' mettendo in luce realtà già esistenti a Milano per il fatto di lavorare in modo eco-sostenibile in quanto a uso dei prodotti, al materiale di riciclo, al risparmio energetico. «In questo caso - spiega Elena Caldarelli -, applicando le direttive internazionali BS 8901, sono stati definiti i kpi (key performance indicators) adatti all’evento e sono stati monitorati in fase di progettazione, realizzazione e conclusione dell’evento con il chiaro obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. Una politica degli eventi così strutturata permette di inserire i risultati nel bilancio di CSR del cliente".
Filippo Borghesi, responsabile commerciale di GreenGraffiti, ha illustrato l’idea della sua società, nata in Olanda, e ha spiegato: "È un getto d’acqua a forte pressione che lava il pavimento 'modellandosi' con un template di alluminio, sollevando il quale resta poi la scritta e il disegno, incisi per terra. L’impatto visivo è forte e crea curiosità, suscita empatia coi consumatori attenti all’ambiente".
"È stato calcolato che per produrre un cartellone pubblicitario occorrono cento litri d’acqua, mentre per un graffito green ne bastano 10-15", ha concluso.
Maurizio Faroldi, direttore dell’albergo ospite, ha spiegato come l’albergo arrivi a produrre l’energia che gli serve senza impattare minimamente sull’ambiente: "Il nostro è un hotel a emissioni zero, con qualche precedente a Copenhagen, in Svizzera, qualcosa in Canada e basta. In Italia è il primo del suo genere. Il progetto parte da un assunto: a Milano c’è una grossa falda in continua crescita, perché non ci sono più le grandi acciaierie che drenavano milioni di litri al giorno. Allora noi abbiamo realizzato, grazie alla tecnologia Mitsubishi Electric, un sistema di climatizzazione, trattamento dell’aria e produzione d’acqua calda a recupero di calore completamente alimentato a energia elettrica".
L’hotel si avvale, inoltre, di provider di energia che utilizzano esclusivamente fonti pulite e rinnovabili: una combinazione che consente di arrivare all’impiego di energia con assenza di agenti inquinanti sia a livello locale (nell’hotel non esiste caldaia, neanche per il riscaldamento dell’acqua sanitaria) sia a livello globale (l’elettricità acquistata proviene da fonti di energia pulita).
"Anche nella ristorazione ci distinguiamo - ha concluso Maurizio Faroldi -. Certo, vista la nostra location il 'km zero' è impossibile, ma ci avviciniamo, approvvigionandoci sempre quanto più vicino possibile".

Massimo Cacciotti, area manager nord ovest dell’ente certificatore BSI Italia, ha chiuso le relazioni illustrando la norma BSI 8901, specifica per eventi sostenibili, concludendo: "Nata in occasione dell’assegnazione delle olimpiadi 2012 a Londra, la norma cerca di stabilire una metodologia, a vantaggio di un approccio duraturo. Un approccio è duraturo se è bilanciato tra le attività economiche di responsabilità ambientale e di progresso sociale. Gli assi su cui si deve muovere questa responsabilità sono l’economia, l’equità e l’ecologia. Tengo a sottolineare il concetto di 'approccio duraturo', perché lo scenario evolve e quello di oggi potrebbe non esserci più tra cinque anni. La nostra norma può certificare un singolo evento, una serie di eventi ripetuti, un’organizzazione promotrice".

