Mice

Expo 2015, 99 milioni di euro in comunicazione

99 milioni di euro in comunicazione, 80 milioni per gli eventi culturali, 6 milioni per i servizi alla stampa. Ecco alcuni dei numeri presentati da Roberto Arditti, direttore comunicazione e relazioni esterne Expo 2015, in occasione dell'incontro con la comunità milanese dei professionisti della comunicazione per fare il punto sulle strategie che verranno messe in atto in occasione dell’Expo2015.

arditti.jpgUna grande occasione per la città di Milano e per l’Italia. Così è stata definita  l’Expo2015 da Roberto Arditti, direttore comunicazione e relazioni esterne Expo 2015 Spa. Si è insediato da pochi mesi (aprile 2010), ma ha già le idee chiare: la comunicazione come leva centrale e strategica di investimento nell’immagine e nella credibilità di Milano e dell’Italia nel mondo, grazie a un palcoscenico universale come può essere quello di una grande manifestazione come l’Expo 2015.

Occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dell’evento, che ci vedrà coinvolti tra più di quattro anni, l’incontro, organizzato da Ferpi al Visionnaire Design Gallery di Milano, tra Arditti e i professionisti della comunicazione e delle rp per presentare strategie, strumenti e iniziative che verranno messe in atto per coinvolgere e sensibilizzare tutti i pubblici nazionali e internazionali verso una di quelle manifestazioni a carattere planetario in grado di trasformare nel profondo la cultura di impresa e lo sviluppo di servizi.

La comunicazione a 360 gradi sarà una leva strategica e un’opportunità fondamentale che Expo 2015 dovrà utilizzare per coinvolgere e confrontare mondi e culture diverse.

“Stimiamo circa 99 milioni di euro in promozione e comunicazione (comprese le cerimonie di apertura e chiusura, ndr), 6 milioni per i servizi alla stampa (compreso il Media center, ndr) e 80 milioni per gli eventi culturali. Sono cifre approssimative, ma danno un’idea di quanto il nostro Paese creda nel progetto”.

milano.jpg

Saranno numerosi i partner e le agenzie che affiancheranno Expo2015 Spa nell’organizzazione della manifestazione e degli eventi cittadini e nazionali. “Verranno indette gare per trovare le società più adatte”. Un primo step di comunicazione è stato il concorso web, chiusosi il 31 gennaio, per trovare il nuovo logo della manifestazione. A presiedere la giuria Giorgio Armani, ambasciatore dello stile Italiano nel mondo. Presto la comunità internet potrà votare i due finalisti. Il concorso rappresenta un esempio di quanto internet sarà fondamentale all’interno delle strategie di comunicazione dell’Expo. “La tecnologia e le applicazioni stanno evolvendo con una velocità finora impensabile - commenta Arditti -. Una parte significativa del budget sarà sicuramente dedicata al web. I tempi e i modi sono ancora da stabilire: ora del 2015 chissà quali innovazioni ci aspettano!”.

Sempre parlando di cifre, si prevedono 20 milioni di visitatori da 130 paesi, 60 aziende espositrici (con uno padiglione proprio), per un totale di 11,8 miliardi di euro di investimenti globali nell’area urbana e regionale e 1,7 miliardi di investimenti per il sito espositivo. Un sito che dovrebbe prevedere 30.000 metri quadri per zone relax e divertimento, 20.000 metri quadri per aree di servizio, 50.000 metri quadri per gli eventi.

Un’avventura che verrà presentata proprio questo fine settimana a Milano grazie al primo di una serie di eventi (già previste 5 tappe in altrettante città italiane) progettati per promuovere presso il grande pubblico l’evento. Il format è ‘Expo incontra...”, partirà da Milano, seguiranno città quali Roma, Venezia, Firenze e Bologna. La due giorni avrà due momento clou: il primo il 4 febbraio con l’inaugurazione di una mostra (on air per 2 mesi) alla Triennale e il secondo il 5 febbraio con un incontro al teatro Dal Verme. A latere, eventi e incontri in tutta la città, con la regia di Sec.

L’Italia, e Milano ancor di più, dovranno quindi mostrare le proprie eccellenze, ma soprattutto essere in grado di accogliere e promuovere un rilancio che ha il sapore di un’occasione unica e imperdibile.

Per Arditti, l’Expo2015 rappresenta un’avventura importante per la Lombardia e l’Italia. Non è la soluzione di tutti i problemi nostrani, come alcuni sperano, né sarà capace di far dimenticare la crisi che ci stiamo lentamente mettendo alle spalle. Ma è una significativa occasione di promozione e di lavoro, per rimboccarci le maniche, ma va riconsegnata alla sua giusta dimensione. Il successo dipenderà dalla capacità di organizzarsi, ma anche di cogliere le opportunità che ci si prospetteranno.

“Dobbiamo fare una sforzo di realismo - continua Arditti - e trasportare l’evento nella città in cui viviamo, con le sue caratteristiche positive e negative. Ci si ripropone una nuova occasione per creare qualcosa di grande, come ciò che stato creato in occasione dell’expo del 1905”. Ancora oggi nella città sono visibili le innovazioni urbanistiche e architettoniche realizzate allora. E così che Arditti si augura possa essere anche nel 2015.  Si prevede per esempio la creazione di un'area verde di circa 800 ettari e un progetto acqua.

Anche l’atteggiamento, tutto italiano, che da subito ci ha visto vincitori e in contemporanea denigratori di quest’occasione che ci viene data, deve essere, secondo Arditti, superato. Così come il tema del ritardo con cui il Paese si sta organizzando va ridimensionato. Un conto sono i lavori sulle infrastrutture, un altro le attività legate all’organizzazione e alla comunicazione. Il tempo per organizzare tutto al meglio c’è. Sta a noi sfruttare l’opportunità al meglio.

“Sarà il 2011 l’anno del concreto avvio delle attività - spiega ancora -. È giusto così, è un tempo congruo per riuscire a organizzare tutto al meglio. In realtà, l’investitura ufficiale per il capoluogo lombardo risale al 23 novembre scorso. Quindi, nessuna grande operazione poteva essere fatta prima di tale data. L’avventura inizia ora”.

Marina Bellantoni