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L’Artigiano in Fiera, a Milano il più grande temporary shop del mondo

Dal 4 al 12 dicembre 2010 i visitatori dei 9 padiglioni della Fiera di Rho-Milano, seguendo i percorsi organizzati per provenienza delle eccellenze artigianali ed enogastronomiche offerte dai 2.900 espositori, parteciperanno a un evento straordinario: l’incontro e la scoperta delle culture e tradizioni di 109 Paesi del Mondo e allo stesso tempo un’occasione speciale per gli acquisti di Natale.

Arrivati da qualche anno in Italia dagli Stati Uniti, i temporary shop sono una tendenza in grande crescita: negozi temporanei che rimangono aperti per un breve periodo e offrono prodotti particolari. Una nuova strategia di marketing i cui punti di forza sono certamente il risparmio, ma anche l’eccezionalità dell’evento e la possibilità di trovare solo in quel luogo e solo in quel momento articoli introvabili altrove.

Per l’unicità dei prodotti in vendita e l’eccezionalità della manifestazione, l’Artigiano in Fiera può quindi essere considerato il più grande temporary shop del mondo.
Dal 4 al 12 dicembre 2010 i visitatori dei 9 padiglioni della Fiera di Rho-Milano, seguendo i percorsi organizzati per provenienza geografica e territoriale delle eccellenze artigianali ed enogastronomiche offerte dai 2.900 espositori, parteciperanno a un evento straordinario: l’incontro e la scoperta delle culture e tradizioni di 109 Paesi del Mondo e allo stesso tempo un’occasione per rendere davvero speciale il momento degli acquisti di Natale.
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“L’Artigiano in Fiera è un momento di festa e di incontro – spiega Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. e ideatore della manifestazione –. La gente entra in contatto diretto con gli artigiani, instaurando con loro un rapporto autentico. Ciò che accomuna l’eterogeneità dei vari prodotti presenti è l’assoluta qualità che nasce dall’incontro di tradizione, innovazione e originalità. Ogni prodotto è espressione creativa della storia del territorio e del popolo da cui nasce, attraverso l’utilizzo nuovo e ricercato di materiali e tecnologie grazie alla genialità del singolo artigiano, che crea un nuovo mix unico e personale”.

Molteplici e stravaganti idee regalo, oggetti meravigliosi che spaziano dall’oggettistica agli articoli da regalo, dall’abbigliamento agli accessori, mobili e complementi d’arredo, oreficeria e gioielleria, fino ad arrivare ai prodotti eno-gastronomici e prodotti tipici locali. Un’esperienza eccezionale di shopping che oggi diventa motivazione per un weekend o un mini break. Lo shopping è diventato, infatti, meta turistica, come dimostra anche il fenomeno della crescita degli outlet che non accenna a saturarsi, attraendo turisti non soltanto dall’Italia ma anche dall’estero. I dati confermano la tendenza, se ad esempio nei primi mesi del 2010 i tre outlet italiani di Fashion District (a Mantova, Valmontone e Molfetta) hanno segnato incrementi a doppia cifra e il business turistico ha registrato un + 36%, con uno scontrino medio del cliente straniero di circa 3-4 volte superiore a quello italiano. Anche all’outlet di Palmanova, strategicamente a ridosso dell'autostrada A4 Venezia-Trieste, la clientela straniera si aggira attorno al 40% del totale e al Fidenza Village, che ha chiuso l'anno con un aumento del 20% dei visitatori e del 21% di fatturato, gli extraeuropei hanno portato le presenze a +120%. (fonte 'Guida Viaggi').
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Con 150 mila metri quadri di esposizione, 2.900 espositori provenienti da 109 nazioni, 50 ristoranti tipici e oltre 3 milioni di visitatori attesi, l’Artigiano in Fiera, la campionaria dell’artigianato organizzata da GeFi quest’anno giunta alla 15esima edizione, riunisce felicemente con successo tutte queste nuove tendenze. Con questi numeri da capogiro è molto più di un outlet: la più importante mostra mercato del settore al mondo è un immenso villaggio globale dello shopping. Un potenzialità, quella del turismo per shopping, ancora più irresistibile se si considera che quattro tra le dieci vie commerciali più importanti del mondo sono in Italia e ben tre di queste sono nel capoluogo lombardo, e che la manifestazione si svolge in un periodo dell’anno immediatamente a ridosso delle principali festività in Europa, l’Immacolata, Santa Lucia e Natale e coincide con la festa del Patrono della città: Sant’Ambrogio. Milano insieme con l’Artigiano in Fiera possono  dunque entrare a pieno titolo nel mercato turistico delle classiche destinazioni per lo shopping quali New York, e Londra e Dubai.
 
“Ecco perché, per raggiungere il nostro obiettivo, è importante far sistema valorizzando anche le potenzialità del territorio – puntualizza Gabriele Alberti, amministratore delegato Ge.Fi., Gestione Fiere –. Vogliamo rivolgerci a un target più esteso e ci proponiamo di attrarre 1 milione di nuovi visitatori dall'estero nel prossimo quinquennio. A questo proposito stiamo coinvolgendo diversi partner della filiera, compagnie aeree, alberghi, ristoranti, per studiare proposte ad hoc e attirare i potenziali utenti a Milano per fare shopping all’Artigiano in Fiera".

Una grande opportunità anche per il capoluogo lombardo, dunque, che ha i numeri in regola per puntare dritto anche al segmento turistico legato allo shopping e ai soggiorni brevi nelle città d’arte, allungando i giorni di permanenza medi e aumentando la percentuale di occupazione alberghiera in un periodo di bassa stagione per la città come quello prenatalizio.

4-12 dicembre 2010 Artigiano in Fiera - www.artigianoinfiera.it
Ingresso gratuito tutti i giorni da sabato 4 a domenica 12 dicembre dalle ore 10 alle 22.30
(giovedì e venerdì dalle 15)
Fiera Rho Milano