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Normativa fiscale dei rimborsi spese in ambito congressuale, presto un approfondimento

La proposta emersa durante uno specifico corso organizzato dalla Delegazione piemontese. L’obiettivo di Federcongressi è semplificare le procedure – molto tortuose e a volte addirittura inapplicabili – cui oggi gli operatori sono soggetti. Intanto si chiude con un successo la partecipazione italiana alla EIBTM di Barcellona.

Venerdì 3 dicembre a Torino, presso lo StarHotel Majestic, si è tenuto il corso Federcongressi sul trattamento fiscale dei rimborsi spese in ambito congressuale. L’evento ha tentato di dare risposta a un quesito annoso: come trattare fiscalmente il rimborso spese ai relatori, ai moderatori, ai comitati scientifici dei congressi? Va assoggettato al 20% di ritenuta d'acconto per gli italiani e al 30% per gli stranieri oppure rimborsato a piè di lista senza detrazione alcuna?

Spese prepagate o spese rimborsate a piè di lista sono stati appunto gli argomenti affrontati durante il seminario, organizzato nell'ambito del progetto Learning Center, con la partecipazione di illustri specialisti della materia e assai partecipato: sold out con 55 persone, relatori inclusi.
maurooo.JPGIn platea soprattutto responsabili amministrativi, commercialisti, revisori dei conti e anche qualche dirigente dell’industria medica e biomedica. Sono intervenuti: Franco Bava, Dottore commercialista, Senior partner Studio Bava e Associati, studio specializzato in contabilità di eventi, Pco e reddito d'impresa; Caterina Di Turi dell’Agenzia delle Entrate di Roma, Direzione centrale normativa, settore imposte sui redditi e sulle attività produttive, ufficio redditi fondiari e di lavoro; Aldo Milanese, Dottore commercialista, Presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti di Torino. Hanno moderato Mauro Dolla (nella foto), coordinatore della Delegazione regionale Piemonte di Federcongressi (che ha organizzato l’evento) e Mauro Zaniboni, responsabile Federcongressi per la fiscalità di settore.

L’obiettivo è stato quello di fare chiarezza su una materia che spesso diventa oggetto di discussione con la clientela e soprattutto si presta come strumento discriminante nella scelta dell'agenzia. Ma la strada per “vedere la luce” è lunga e tortuosa. Nella sua apertura, Milanese ha invocato la semplificazione amministrativa di tutta una serie di procedure che rallentano la gestione aziendale.
La normativa del trattamento fiscale dei rimborsi spese, illustrata da Caterina Di Turi, è risultata farraginosa, difficile e talora addirittura impossibile da applicare.
Il Presidente Federcongressi Paolo Zona ha allora ricordato il percorso che l’associazione ha seguìto – con successo – sulla detraibilità dell’Iva dei costi alberghieri e di ristorazione, percorso che partì proprio da un seminario e che si concluse con la richiesta di consulenza giuridica cui l’Agenzia delle Entrate diede risposta positiva. Zona ha proposto di fare di questo corso l’identico punto di partenza di un cammino alla ricerca di una realistica pratica della legge. La Di Turi si è detta disponibile ad assistere Federcongressi, e anche l’Ordine dei Commercialisti di Torino ha dichiarato che compirà ogni sforzo per guidare l’associazione in questa nuova trattativa con l’Agenzia delle Entrate. Federcongressi ha così assunto pubblicamente l’impegno di condurre il settore fuori dal “guado” fiscale dei rimborsi spese. Seguiranno, nei prossimi mesi, aggiornamenti in tempo reale.

Un successo lo stand italiano all’EIBTM
Si è chiusa con un bilancio molto positivo l’esperienza italiana a EIBTM 2010, una delle due principali fiere internazionali di settore, tenutasi a Barcellona dal 30 novembre al 2 dicembre. In un unico grande stand di 363 metri quadri, dal piacevole e funzionale layout, i 53 operatori rappresentanti della filiera nazionale e appartenenti a tutte le categorie di settore hanno incontrato numerosi buyer, attraverso il meccanismo degli appuntamenti prefissati, le presentazioni di gruppo alle delegazioni e il servizio di contatto assicurato da Oficina del Turismo, che dal 2011 sarà consulente di Federcongressi per le iniziative promo-commerciali. Lo stand si trovava nel pieno centro del padiglione espositivo, di fronte alla Spagna padrone di casa. Anche il lay out, come detto, è risultato vincente, con il servizio bar non più al primo piano ma al piano terra, ben visibile e assai attraente per gli stranieri, con la sua profusione di specialità made in Italy.
In rappresentanza della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, costituita presso il Ministero del Turismo, erano presenti Eugenio Magnani (coordinatore) e Dede Cavalleri. Ricordiamo che dalla Struttura di Missione partì alcuni mesi fa l’iniziativa di organizzare uno stand unitario, con la richiesta a Federcongressi di autorizzare un modesto incremento della quota di adesione pro-capite (fissata a 4mila euro, contro i 3500 degli anni scorsi).
La gestione operativa è stata poi affidata all’Ufficio Relazioni Esterne e Manifestazioni di ENIT, diretto da Marco Bruschini, sotto la supervisione del direttore generale ENIT Paolo Rubini e con il supporto di Federcongressi nella persona di Nicola Pala.
Dalla fiera è emerso il confortante quadro di un’industria nonostante tutto in salute, consapevole del proprio valore e dei tanti punti di forza rispetto alla concorrenza straniera.