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Bimboinviaggio.com incorona Valencia migliore città europea da visitare con i bambini

Dormire con gli squali, indossare il camice bianco, cimentarsi nei primi esperimenti con la scienza, costruire case con le gru giocattolo. Divertimento, arte, ironia e occasioni di crescita: ecco tutti i motivi del riconoscimento di Bimboinviaggio.com.

Valencia è la migliore città europea del 2017 da visitare con i bambini. Ad assegnare il riconoscimento è l’Osservatorio di Bimboinviaggio.com, portale di vacanze per famiglie, a oggi visitato mensilmente da oltre 280.000 genitori e con oltre 300 strutture recensite in Italia e nel mondo, da hotel indipendenti a catene alberghiere fino a sistemazioni in villaggi, campeggi, residence e agriturismi.

Perché Valencia?

Dormire con gli squali, indossare il camice bianco e cimentarsi nei primi esperimenti con la scienza, costruire case con le gru giocattolo. Ma anche fare yoga all’aria aperta, perdersi tra specchi e figure dalle strane forme, visitare la Casa dei gatti, arrampicarsi come i lillipuziani su un Gulliver gigante di 70 metri. Valencia è questo e anche altro: è una città in cui attraversare con tutta la famiglia la savana africana, vedere oltre 500 specie dell’ecosistema marino, diventare cavalieri e principesse. Se non è un enorme gioco a cielo aperto o una favola diventata realtà, poco ci manca.

Valencia è una città per bambini, il cui divertimento passa anche dall’acquisizione di confidenza con gli spazi e le forme che stanno attorno. Sempre in un’atmosfera di gioco, intendiamoci. Ed è da queste basi che il Centre del Carme ha deciso di fare da apripista e diventare il primo centro spagnolo di arte a dedicare un’area creativa permanente per i bambini. E allora, dopo aver messo piede in questo spazio culturale (calle Museo, 2) è indispensabile andare subito alla ricerca dell’Espai de telles ovvero la sala di questo speciale progetto per i bambini fino ai 3 anni di età.

Quando si dice che Valencia è una città per piccoli turisti le ragioni sono tante. Il Giardino Botanico dell’Università (Quart, 80) ospita ad esempio sessioni collettive di yoga per bambini in un contesto di gioco e relax accompagnato da musiche e storie. In realtà Valencia dispone di molti parchi e giardini in cui trascorrere piacevoli giornate in famiglia. Il Parco Gulliver è un classico, ma è realmente divertente perché i bambini si trasformano in felici lillipuziani che si arrampicano sul gigante Gulliver per poi lanciarsi a tutta velocità dai tantissimi scivoli allestiti sul suo enorme corpo.

Il Museo delle Scienze Príncipe Felipe (Av Profesor López Piñero, 7) è un’altra di quelle visite obbligatorie per chi viene qui a Valencia. E anzi, è una delle ragioni per cui accorrere con la famiglia. Pochi spazi come questi offrono occasioni di divertimento e di scoperta sia per genitori e sia per bambini. Qui si parla, si guarda e si respira la scienza ed è vietato non toccare, non sentire, non pensare. Il museo è uno strumento reale di educazione alla capacità critica. E chissà se dopo un’approfondita visita i bambini non scoprano una vocazione per il futuro.

Qui si trova anche l’Espai dels Xiquets, un’area per soli bambini da 3 a 6 anni. Affiancati da istruttori, imparano a costruire la loro prima casa con gru giocattolo o a esplorare il corpo umano, a scoprire i segreti del mondo degli animali e quelli degli elementi. La chiave per catturare la loro attenzione è lo stimolo della curiosità con giochi e concorsi, dialoghi tra scienziati famosi e passeggiate, simulazioni ed esperimenti, trucchi di magia e indovinelli. Viene voglia di tornare piccini o magari di intrufolarsi nel gruppo dei bambini.

E siccome a Valencia nulla è lasciato al caso, l’Oceanogràfic non è solo il più grande acquario d’Europa e non consente solamente di scoprire le differenze tra lo squalo toro e lo squalo grigio, tra il pesce serra e il pesce luna, ma anche di trascorrere una notte con loro, dormendo circondati dalle specie più spettacolari che popolano la Torre Oceanos. L’Oceanogràfic si trova in Carrer Eduardo Primo Yúfera, 1.