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Varate le nuove regole sul coinvolgimento degli sponsor nelle attività Ecm
Il personale sanitario invitato agli eventi di formazione dalle aziende farmaceutiche e biomedicali potrà ottenere i crediti fino a un terzo del totale triennale. Annunciata anche l’apertura di uno sportello dedicato ai provider presso l’Agenas. Soddisfazione delle parti in causa e di Federcongressi, che si impegna ad aprire un tavolo tecnico per standardizzare le nuove tipologie contrattuali.
In occasione della seconda Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina tenutasi a Cernobbio dal 18 al 20 ottobre, è emersa un’importante novità in merito al tema, ancora aperto, del reclutamento dei discenti agli eventi ECM (Educazione Continua in Medicina). Claudio Cricelli, componente della Commissione Nazionale per la Formazione Continua e presidente della Società Italiana di Medicina Generale, ha ufficialmente comunicato le regole per i provider in merito al reclutamento dei discenti, distinguendo per gli eventi residenziali ECM due possibilità: il reclutamento diretto e il reclutamento non diretto.
Il reclutamento diretto
Per quanto riguarda il reclutamento diretto da parte dello sponsor, al provider è fatto obbligo di: 1) dichiarare in modo esplicito lo sponsor commerciale; 2) dichiarare in modo esplicito tale modalità in fase d’inserimento dell’evento nel piano formativo, sul contratto di sponsorizzazione, sul materiale informativo dell’evento ecc; 3) raccogliere tutte le autorizzazioni delle ASL/Enti di Appartenenza dei discenti che saranno reclutati; 4) dichiarare al CoGeAPS (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie), in fase di rendicontazione dell’evento, lo sponsor commerciale per ogni singolo partecipante.
Questa modalità mette in condizione lo sponsor di poter invitare e/o ospitare il discente secondo modalità operative del tutto analoghe a quelle attualmente vigenti. L’unica differenza è che il discente acquisirà i crediti ECM erogati dall’evento solo nel caso in cui non abbia già raggiunto la soglia di 50 crediti nel triennio 2011-2013 partecipando ad attività ECM attraverso il reclutamento diretto.
Il reclutamento non diretto
Per quanto riguarda invece il reclutamento non diretto, il provider ha l’obbligo di attenersi alle regole esplicitate nel Regolamento applicativo dei criteri oggettivi per il riordino del sistema ECM, e quindi: 1) lo sponsor commerciale può essere coinvolto nella distribuzione del materiale ECM, ma non nell’invito nominativo dei singoli partecipanti; 2) il provider deve garantire la riservatezza degli elenchi e degli indirizzi dei partecipanti; 3) non si applica la deroga dei 50 crediti su 150 in quanto lo sponsor non è coinvolto direttamente.
In margine alla Conferenza è da segnalare che durante una riunione con Maria Linetti, responsabile del supporto amministrativo-gestionale della Commissione nazionale per la formazione continua, è stata anticipata l’apertura di uno sportello presso l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) dedicato ai provider accreditati. Ciò è importante, in funzione del fatto che il call center attualmente a disposizione è inefficiente rispetto a molte problematiche operative.
Il commento del Presidente Paolo Zona: "Sono soddisfatto che si sia trovata la soluzione a un problema che avrebbe creato non poche difficoltà alla gestione delle attività ECM. Si tratta chiaramente di una soluzione di compromesso che trova d’accordo gli sponsor (Farmindustria e Assobiomedica hanno espresso il proprio benestare), e di conseguenza anche noi, perché ha il merito di riaprire, di fatto, il mercato. Concordo con quanto ha dichiarato Claudio Cricelli, che presentando questa soluzione a nome della Commissione l’ha voluta definire sperimentale. Ha sottolineato come il superamento di questa fase di impasse non vada vissuto in modo definitivo, bensì come ultimo – in ordine di tempo – di una serie di passaggi che hanno aperto il confronto con gli attori del sistema. In tal senso, nulla esclude che in avvenire, col pieno accordo tra le parti, si possa decidere di modificare ulteriormente questa soluzione, a seconda anche del bilancio che se ne farà.
«Federcongressi, dal canto suo, si impegna a riaprire un tavolo tecnico con la Commissione, Farmindustria, Assobiomedica e FISM (la federazione italiana delle società scientifiche, ndr) per identificare quali possano essere le diverse tipologie di rapporto fra provider, sponsor e società scientifiche che questa soluzione prefigura, e inquadrarle in contratti-tipo. Secondo noi occorre un contratto-quadro che disciplini le diverse possibili tipologie di rapporto e standardizzi i contenuti dei vari contratti (di sponsorizzazione, d’appalto, di mandato con o senza rappresentanza e così via) che di volta in volta andranno stipulati".

