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VicenzaOro First 19mila ingressi
Si è conclusa VicenzaOro First, Salone internazionale della gioielleria e oreficeria di Vicenza, 19mila i primi ingressi +8% operatori esteri ; + 2,5% operatori italiani. Spenti i riflettori è tempo di bilanci.
“Si può affermare che sia andata complessivamente bene, abbiamo registrato 19mila primi ingressi con +8% di operatori esteri e +2,5% di operatori italiani rispetto all’edizione del 2010 - afferma il presidente Roberto Ditri -. L’internazionalità è la parola chiave nella sfida globale. La Fiera di Vicenza deve essere mediatore di contatti, esperto conoscitore di mercati e creatore di relazioni. In questo modo abbiamo concepito il piano di sviluppo di Fiera di Vicenza e con VicenzaOro abbiamo posto le basi per quello che sarà il nostro futuro di primario player mondiale nel settore dell’oreficeria e gioielleria. I fatti ci hanno dato ragione”.

Sono aumentati soprattutto i buyers esteri, in quantità e in qualità.
Le delegazioni di buyer presenti a VicenzaOro First sono arrivate da Arabia Saudita, Armenia, Brasile, Cina, India, Inghilterra, Iran, Israele, Kazakhstan, Kuwait, Marocco, Russia, UAE, Ucraina, Ungheria, USA.
“Abbiamo dato ai nostri espositori quanto promesso: l’opportunità per le aziende italiane di incontrare i mercati esteri e di esporre i loro prodotti nella più qualificata vetrina internazionale del settore dove il made in Italy può giocarsi tutte le opportunità che gli sono universalmente riconosciute”, conclude Ditri.
Circa 1500 espositori, di 54 province italiane, con in prima file tutte le capitali del gioiello Made in Italy, oltre a Vicenza, Arezzo, Valenza, Milano, Roma, Napoli, ma anche protagoniste inattese come Cesena- Forlì o storiche come Firenze.
Un terzo degli espositori proveniva da 30 Paesi stranieri (Cina, Germania, Thailandia, India, Belgio, Turchia, Spagna, Israele, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Grecia, Francia, Svizzera, Polonia, San Marino, Singapore, Monaco, Giappone, Azerbaidjan, Repubblica Ceca, Austria, Portogallo, Mauritius, Messico, Malesia, Macao, Taiwan, Australia, Armenia, Iran)

Positivi anche i risultati di ‘T-Gold’ Salone internazionale dedicato all’innovazione e alle tecnologie produttive, dove 124 aziende espositrici hanno potuto incontrare buyers provenienti da Brasile, Egitto, Israele, Messico, Perù, Russia, Ucraina, Cina, Iran, Lituania, Polonia, Pakistan, Polonia, Sud Africa, USA.
Se il primo appuntamento dell’anno è andato bene non ci si può certo accontentare. Il settore dell’oreficeria-gioielleria italiana viene da anni molto difficili e i primi segnali positivi registrati a VicenzaOro non possono essere intesi come una definitiva inversione di rotta.
Già da oggi si sta lavorando alla prossima edizione di VicenzaOro per rispettare il timing proposto nel Progetto FDV 2011/15 piano strategico di rafforzamento e competitività che accompagnerà lo sviluppo internazionale della società fino al 2015.
Il progetto comprende interventi sulle infrastrutture fieristiche con la costruzione di un nuovo Padiglione di 15mila mq e del parcheggio annesso.
Il piano prevede ristrutturazioni e riqualificazioni delle aree esistenti, interventi volti a migliorare la viabilità, l'accoglienza, i servizi, la funzionalità di aree espositive.
L’investimento complessivo previsto è di circa 29 milioni di euro.
Il Piano FDV 2011/15 ha suscitato grande interesse e ha raccolto giudizi positivi da parte di tutti gli attori coinvolti.
Già dall’edizione di VicenzaOro di gennaio si sono viste novità nelle infrastrutture e nella logistica.
Con qualche anticipazione rispetto al nuovo volto che quartiere fieristico assumerà, Fiera di Vicenza ha migliorato la sua funzionalità grazie a numerosi interventi di restyling del quartiere fieristico, come la nuova struttura dell’ingresso Ovest dedicata alla presentazione della collezione Gold Expressions 2011 e al VicenzaOro Cafè, la riqualificazione degli ingressi Ovest ed Est, i nuovi collegamenti tra Padiglioni, la ricollocazione dei desk informativi e di servizio, l’apertura di VicenzaOro Restaurant e VicenzaOro Lounge al 5° piano nel padiglione A.

Fiera di Vicenza oltre a portare buyers alle tre edizioni di VicenzaOro ha varato un progetto, unico in Italia, per guidare le aziende orafe e gioielliere verso nuovi mercati, verso mercati più effervescenti, come Cina, India, Brasile dove si stanno affermando classi sociali medio-alte con dinamiche di crescita e prospettive assai promettenti, dazi doganali permettendo.
Anche alcuni mercati maturi, come gli Stati Uniti danno segnali di risveglio.
Per questo, Fiera di Vicenza ha messo a punto VicenzaOro Italian Club, formula innovativa di promozione, business e visibilità che promuove la presenza della filiera italiana in modo coordinato: nel 2011 la prima tappa sarà a Las Vegas per il JCK nel contesto del Mandalay Bay, la principale manifestazione dedicata al settore nel mercato nord-americano che rimane al terzo posto nella classifica dell’export italiano.

Sono aumentati soprattutto i buyers esteri, in quantità e in qualità.
Le delegazioni di buyer presenti a VicenzaOro First sono arrivate da Arabia Saudita, Armenia, Brasile, Cina, India, Inghilterra, Iran, Israele, Kazakhstan, Kuwait, Marocco, Russia, UAE, Ucraina, Ungheria, USA.
“Abbiamo dato ai nostri espositori quanto promesso: l’opportunità per le aziende italiane di incontrare i mercati esteri e di esporre i loro prodotti nella più qualificata vetrina internazionale del settore dove il made in Italy può giocarsi tutte le opportunità che gli sono universalmente riconosciute”, conclude Ditri.
Circa 1500 espositori, di 54 province italiane, con in prima file tutte le capitali del gioiello Made in Italy, oltre a Vicenza, Arezzo, Valenza, Milano, Roma, Napoli, ma anche protagoniste inattese come Cesena- Forlì o storiche come Firenze.
Un terzo degli espositori proveniva da 30 Paesi stranieri (Cina, Germania, Thailandia, India, Belgio, Turchia, Spagna, Israele, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Grecia, Francia, Svizzera, Polonia, San Marino, Singapore, Monaco, Giappone, Azerbaidjan, Repubblica Ceca, Austria, Portogallo, Mauritius, Messico, Malesia, Macao, Taiwan, Australia, Armenia, Iran)

Positivi anche i risultati di ‘T-Gold’ Salone internazionale dedicato all’innovazione e alle tecnologie produttive, dove 124 aziende espositrici hanno potuto incontrare buyers provenienti da Brasile, Egitto, Israele, Messico, Perù, Russia, Ucraina, Cina, Iran, Lituania, Polonia, Pakistan, Polonia, Sud Africa, USA.
Se il primo appuntamento dell’anno è andato bene non ci si può certo accontentare. Il settore dell’oreficeria-gioielleria italiana viene da anni molto difficili e i primi segnali positivi registrati a VicenzaOro non possono essere intesi come una definitiva inversione di rotta.
Già da oggi si sta lavorando alla prossima edizione di VicenzaOro per rispettare il timing proposto nel Progetto FDV 2011/15 piano strategico di rafforzamento e competitività che accompagnerà lo sviluppo internazionale della società fino al 2015.
Il progetto comprende interventi sulle infrastrutture fieristiche con la costruzione di un nuovo Padiglione di 15mila mq e del parcheggio annesso.
Il piano prevede ristrutturazioni e riqualificazioni delle aree esistenti, interventi volti a migliorare la viabilità, l'accoglienza, i servizi, la funzionalità di aree espositive.
L’investimento complessivo previsto è di circa 29 milioni di euro.
Il Piano FDV 2011/15 ha suscitato grande interesse e ha raccolto giudizi positivi da parte di tutti gli attori coinvolti.
Già dall’edizione di VicenzaOro di gennaio si sono viste novità nelle infrastrutture e nella logistica.
Con qualche anticipazione rispetto al nuovo volto che quartiere fieristico assumerà, Fiera di Vicenza ha migliorato la sua funzionalità grazie a numerosi interventi di restyling del quartiere fieristico, come la nuova struttura dell’ingresso Ovest dedicata alla presentazione della collezione Gold Expressions 2011 e al VicenzaOro Cafè, la riqualificazione degli ingressi Ovest ed Est, i nuovi collegamenti tra Padiglioni, la ricollocazione dei desk informativi e di servizio, l’apertura di VicenzaOro Restaurant e VicenzaOro Lounge al 5° piano nel padiglione A.

Fiera di Vicenza oltre a portare buyers alle tre edizioni di VicenzaOro ha varato un progetto, unico in Italia, per guidare le aziende orafe e gioielliere verso nuovi mercati, verso mercati più effervescenti, come Cina, India, Brasile dove si stanno affermando classi sociali medio-alte con dinamiche di crescita e prospettive assai promettenti, dazi doganali permettendo.
Anche alcuni mercati maturi, come gli Stati Uniti danno segnali di risveglio.
Per questo, Fiera di Vicenza ha messo a punto VicenzaOro Italian Club, formula innovativa di promozione, business e visibilità che promuove la presenza della filiera italiana in modo coordinato: nel 2011 la prima tappa sarà a Las Vegas per il JCK nel contesto del Mandalay Bay, la principale manifestazione dedicata al settore nel mercato nord-americano che rimane al terzo posto nella classifica dell’export italiano.

