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Eventi

This Is Ideal vince il GP Oro agli NC Digital Awards 2025 con Cyberbullying is not a game. Alle Agenzie del Gruppo (Ideal, OutNow, LiveZone) anche il GP Oro agli IMA, 2 ori e 1 argento. Tosato: "Abbiamo acceso i riflettori sui rischi del gaming online"

Alla XIV edizione dei premi di ADC Group alla comunicazione digitale più innovativa, ha brillato la campagna del Gruppo This Is Ideal per Intred contro il cyberbullismo. Un esempio virtuoso di brand activism purpose driven che ha messo al centro le persone e non il prodotto, sposando un progetto sociale legato al mondo della scuola e dei giovani. Giulia Peli, Marketing Manager della società di tlc precisa ad ADVexpressTV: "Più di mille studenti coinvolti". Un'iniziativa capace di attivare stakeholder istituzionali come la Polizia Postale e la Regione Lombardia, coinvolgere scuole e licei e sfruttare la forza di un celebre creator digitale Favij per veicolare un messaggio di consapevolezza e responsabilità. Una campagna integrata, potente, partecipata; e soprattutto, destinata a lasciare un segno.

Agli NC Digital Awards 2025, a brillare con forza è stato un progetto che ha messo al centro non il prodotto, ma le persone. Parliamo di Cyberbullying is not a game, di Ideal, OutNow, LiveZone per Intred, che si è aggiudicato un doppio Grand Prix Oro, agli NC DIGITAL Awards e agli IMA - Influencer Marketing Awards, un Oro in TLC nella categoria Campagne Digitali Integrate,  un argento in Digital Video Strategy nei Premi di Tipologia e un Oro nella tipologia Big Talent agli IMA - Influencer Marketing Awards.  
 

La campagna contro il cyberbullismo è un esempio virtuoso di brand activism purpose driven capace di coniugare obiettivi aziendali con un impegno sociale concreto.

1 Cyberbulling is not a game (1)

Guarda il video

«Io parlo di coraggio» – esordisce ai microfoni di ADVexpressTV Giorgia Tosato, Chief Creative Officer This Is Ideal, a margine della premiazione – «perché un'azienda come Intred, con radici salde nel territorio lombardo, ha scelto di andare oltre la semplice comunicazione di prodotto. Ha deciso di sposare un valore, un progetto sociale, legato al mondo della scuola e dei giovani».

La sfida era duplice: lanciare un nuovo router, asset commerciale centrale per l’azienda, e al contempo parlare in modo autentico a una generazione giovane, fatta di studenti, nativi digitali, sempre più esposti ai rischi del web.

Il punto di svolta? Non comunicare la velocità della fibra, ma «accendere una luce sul rischio», racconta ancora Tosato. «Abbiamo voluto rendere consapevoli i ragazzi di cosa significhi giocare online in modo non socialmente accettabile. Da lì il tema del cyberbullismo è diventato centrale».

Un posizionamento forte che ha attirato fin da subito l’attenzione di stakeholder istituzionali come la Polizia di Stato, la Regione Lombardia e importanti media educativi come Scuola.net, che hanno supportato il progetto.

 

Impatto sociale oltre i numeri

A sottolineare l’efficacia del progetto è anche Giulia Peli, Marketing Manager di Intred: «Non voglio parlare solo di KPI, anche se i risultati ci sono stati. Il vero obiettivo era raggiungere i ragazzi, parlare al tessuto sociale più giovane della nostra regione. E ci siamo riusciti: più di mille studenti coinvolti direttamente, decine di scuole toccate in tutta la Lombardia».

L’iniziativa ha preso vita grazie a una campagna digitale integrata, costruita su tutti i principali canali social dell’azienda ma soprattutto potenziata dalla partecipazione di Favij, uno dei creator più amati dalla Gen Z, scelto come main talent e ambassador del messaggio.

«Favij è diventato lui stesso media della campagna», spiega Peli. «Ha usato il suo intero ecosistema digitale per amplificarne la portata, rendendola autentica e rilevante per il target».

A rafforzare la strategia anche l’attivazione di presidi fisici e media field: dalla partecipazione alla Milan Games Week, con oltre 2.500 persone coinvolte in uno evento dal vivo, alla collaborazione con Scuola.net per la produzione e diffusione di contenuti educativi.

L’ultimo passaggio è forse il più importante: la continuità. «Forse non nella stessa forma, forse non con lo stesso naming», conclude Peli, «ma una cosa è certa: il nostro impegno non può e non deve fermarsi qui».

Il progetto premiato rappresenta non solo un’eccellenza creativa, ma anche un esempio concreto di come comunicazione, marketing e responsabilità sociale possano coesistere, generando valore reale su più aspetti di marca. E in un momento storico in cui le marche sono chiamate sempre più a prendere posizione, Intred e This Is Ideal hanno dimostrato che scegliere da che parte stare può fare la differenza. Anche nei premi.

Davide Riva