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Gusmeo (True Company): "Con True Talks vogliamo ascoltare i talenti al di fuori del nostro mondo. In arrivo un progetto di 'contaminazione formativa'. I dati? Sono fondamentali, ma non danno risposte"

L'Ad dell'agenzia, ha margine del primo appuntamento con il nuovo format che vede al centro il dialogo tra talenti provenienti da diversi ambiti per parlare di comunicazione, ha spiegato ad ADVexpressTv com'è nata l'idea, sottolineando alcuni aspetti chiave della strategia 2018, tra cui il lancio, a breve, di un'Academy.

Immaginate seduti fianco a fianco Daniel Canzian (Open Chef), Mr Savethewall (Street artist), Marzia Pasqualone (Deodato Gallery), Sir Bob Cornelius Rifo - The Bloody Beetroots (Rock Star), Gianluca Di Lauro e Ulisse Romanò (Fondatori compagnia teatrale Nina's Drag Queens). E' quanto è successo lo scorso 28 giugno presso la nuova sede di True Company (leggi news).

Come ha spiegato ai microfoni di ADVexpressTv Massimiliano Gusmeo, Ceo di True Company, l'idea è nata con voglia di organizzare qualcosa di diverso da una banale festa per inaugurare ufficialmente la nuova sede dell'agenzia, in via Poma 50 a Milano. Come ha affermato il manager, ogni artista o talento deve saper comunicare se stesso, dunque anche se i protagonisti del primo appuntamento di True Talks appartengono ad ambiti molto diversi da quello del marketing e dell'advertising, è senza dubbio molto interessante ascoltare i loro punti di vista e ascoltare le opinioni di chi è al di fuori del mondo con cui siamo abituati a misurarci. 

Sicuramente è nelle intenzioni di True Company replicare il format in altri appuntamenti  anche se, come ha dichiarato Gusmeo ai nostri microfoni, dato il livello altissimo del primo evento, non sarà facile ripetersi. "Vorremmo riuscire a organizzare 2 o 3 appuntamenti di questo tipo all'anno - ha detto Gusmeo - , ma senza fretta né obblighi. Lo faremo se ci saranno le condizioni, con molta flessibilità, senza viverlo come un dovere". 

ADVexpressTv ha chiesto al Ceo di True Company anche il suo parere in merito a uno degli argomenti chiave del primo True Talk, ovvero il binomio tra creatività e tecnologia. Gusmeo ha sottolineato ai nostri microfonia come la tecnologia e in particolare i dati, oggi al centro di molte discussioni, rappresentino una componente fondamentale per chi lavora all'interno di un'agenzia di comunicazione: essi consentono di partire da informazioni certe, anche se poi tutto sta all'istinto e alla creatività. "Non sono i dati a darci le risposte che cerchiamo - dichiara Gusmeo -, essi sono il passato e il presente, ma è la creatività insieme al pensiero strategico a traghettarci nel futuro". 

Guardando a True Company, il manager ha affermato che i primi sei mesi del 2018 sono stati intensi: oltre al cambio di sede e al lancio dei True Talks è previsto a breve il debutto di un altro progetto, una sorta di Academy non tradizionale che vedrà il coinvolgimento di formatori provenienti sia dal'esterno che dall'interno dell'agenzia. "Punteremo alla 'contaminazione formativa'", ha spiegato Gusmeo ai microfoni di ADVexpressTv. A tutto questo si aggiunge naturalmente il lavoro per i clienti, che per True Company vengono prima di tutto. 

"E' sicuramente importante che un'agenzia abbia la sua cifra stilistica e sia riconoscibile sul mercato, ma se questo deve andare a scapito della correttezza del messaggio che si trasmette allora preferisco sicuramente che l'agenzia sia pronta a 'trasformarsi', a essere più camaleontica per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti. In fondo il nostro compito è comunicare per i clienti, non per noi stessi". 

Dal primo True Talk Gusmeo porta a casa una certezza: le agenzie si trovano in una posizione molto scomoda. "Siamo tra il consumatore finale e il cliente e questo ci butta sulle spalle una doppia responsabilità. Gli artisti sono responsabili solo di loro stessi, mentre noi se commettiamo un errore questo ha delle conseguenze per molte persone: da un lato questo aspetto del nostro lavoro spaventa, dall'altro però mi fa riflettere sul fatto che il nostro è un lavoro di grande responsabilità", ha chiosato Gusmeo ai nostri microfoni.

Serena Piazzi