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Vent'anni di Operà Music: dalla discografia alla music supervision, una storia di crescita e innovazione verso le nuove sfide del settore
Da etichetta discografica indipendente a realtà specializzata nella music supervision per cinema, televisione e pubblicità. Operà Music ha celebrato a Milano i suoi primi vent'anni di attività scegliendo il SYNC by Aperol come cornice di un evento dedicato alla propria storia professionale e alle prospettive future del settore.
A ripercorrere le tappe principali di questo percorso sono stati Cristiano Joyeusaz, socio fondatore di Operà Music, Gianmarco Cinquepalmi, Audio Post Supervisor della società, e Francesco Menegat, Music Supervisor, che hanno raccontato l'evoluzione dell'azienda, i cambiamenti del mercato musicale e alcuni dei progetti più significativi realizzati negli ultimi anni.
"SYNC rappresenta perfettamente quello che abbiamo fatto in questi vent'anni attraverso la musica", spiega Cristiano Joyeusaz. "Ci siamo dedicati al rapporto tra musica e immagini. Anche se siamo nati come etichetta discografica, il nostro percorso ci ha portato sempre più verso questo mondo, che oggi rappresenta il nostro business principale, tra cinema, pubblicità e consulenza musicale."
La scelta della location nasce anche dalla collaborazione con Andrea Bassi di Listen, che ha curato l'allestimento dello spazio.
L'anniversario è stato concepito come un viaggio musicale attraverso venti brani simbolici.
"Abbiamo immaginato di raccontarci attraverso una playlist di 20 canzoni che rappresentano questi 20 anni", continua Cristiano. "Probabilmente è anche una playlist un po' da boomer, ma contiene musiche che raccontano viaggi, esperienze e momenti che ci appartengono. Non necessariamente brani che abbiamo prodotto, ma che continuano a regalarci ricordi e gioia."
A rendere speciale la giornata la presenza della compositrice Ginevra Nervi, protagonista anche di un podcast realizzato durante l'evento insieme alla giornalista Giulia Cavaliere.
Ripercorrere vent'anni di attività non è semplice. "La nostra storia è fatta anche di molta casualità", ammette il socio fondatore. "Mi viene da dire che eravamo quattro amici al bar che volevano produrre un disco. Oggi rappresento uno dei soci fondatori, ma dietro Operà ci sono altri tre amici con cui tutto è iniziato. Siamo partiti da quel sogno nel cassetto. Abbiamo lavorato nel mondo discografico e poi, quasi casualmente, siamo arrivati prima alla pubblicità e successivamente al cinema. Da lì abbiamo costruito una struttura sempre più organizzata."
Oggi Operà Music conta 15 professionisti distribuiti tra Milano, Roma e Torino.
A raccontare l'evoluzione del mercato è Gianmarco Cinquepalmi, Audio Post Supervisor di Operà Music
"Nell'ultimo anno abbiamo assistito a un forte ritorno del repertorio italiano degli anni Sessanta e Settanta. Molti clienti ci hanno chiesto di sincronizzare o utilizzare come riferimento creativo brani ispirati a quel periodo."
Un fenomeno secondo Gianmarco legato anche alla crescente attenzione internazionale verso la cultura italiana. "Il mercato estero ha riscoperto il gusto italiano e questo ha riportato orgoglio anche nel nostro Paese. È un trend che siamo felici di aver intercettato e che continuiamo a sostenere."
Tra i servizi che caratterizzano l'attività di Operà Music c'è la music supervision, una professione sempre più centrale nel settore audiovisivo.
"La supervisione musicale unisce una componente creativa e una tecnica", spiega il Music Supervisor Francesco Menegat "Da una parte c'è la ricerca culturale e musicale, la comprensione del pubblico e del contesto narrativo. Dall'altra ci sono le negoziazioni con gli aventi diritto, la gestione dei compositori e il controllo del budget."
L'obiettivo resta sempre lo stesso. "La musica aggiunge un livello narrativo ulteriore. Il nostro lavoro consiste nel rendere più completo il messaggio di un prodotto audiovisivo, contribuendo alla sua efficacia e alla sua identità."
Tra le iniziative più significative raccontate durante l'incontro emerge la collaborazione con Sea Shepherd.
"Abbiamo utilizzato la musica come veicolo di donazione", racconta Cinquepalmi. "Grazie all'aiuto del nostro amico Nick Chester, cantante dei Jet, abbiamo ottenuto un brano donato interamente alla causa. Le royalties vengono destinate completamente a Sea Shepherd."
Particolarmente significativo anche il lavoro svolto sul film Un anno di scuola della regista Laura Samani, uscito nelle sale ad aprile scorso.
"Abbiamo curato la supervisione musicale del progetto", spiega Menegat "La particolarità è che non è stata utilizzata musica composta appositamente per il film. Tutta la colonna sonora è costituita da musica di repertorio."
Una scelta che ha valorizzato il territorio friulano in cui è ambientata la storia. "Abbiamo selezionato esclusivamente artisti ed etichette del Friuli Venezia Giulia. Si parte dagli anni Settanta, con il movimento del Great Complotto, fino ad arrivare a produzioni contemporanee del 2007, anno in cui è ambientato il film."
Tra i contributi più importanti figura anche una reinterpretazione di un brano dei Prozac+ realizzata da Gian Maria Accusani con la partecipazione di Elisa.
"Con un budget molto limitato siamo riusciti a ottenere un risultato artisticamente molto soddisfacente e perfettamente coerente con il racconto cinematografico."
Vent'anni dopo quel primo sogno condiviso tra amici, Operà Music continua a crescere mantenendo intatta la passione per la musica e la sua capacità di raccontare storie.
Un compleanno importante che guarda già al futuro, tra nuove sfide creative, produzioni audiovisive e la volontà di continuare a costruire ponti tra suoni, immagini ed emozioni.

