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Think. Beduschi (GroupM): "Sotto la spinta di tecnologia e dati ogni media business del futuro dovrà essere un data, prediction e automation business. Sempre più stretto il rapporto tra media e creatività"

Alla seconda edizione del forum organizzato a Milano da GroupM e Teh European House-Ambrosetti, gli insight su come evolverà il business media sotto la spinta di dati e tecnologia e sul modello adottato da GroupM per essere partner strategico per i clienti in questo scenario nel quale i dati e l'IA abilitano comunicazioni più efficaci.

Alla seconda edizione di THINK-Change for Tech, evento annuale organizzato da GroupM e Teh European House-Ambrosetti, si è posto l'accento su come la crescente disponibilità dei dati e l’evoluzione tecnologica che porta con sè strumenti preziosi come Intelligenza Artificiale (AI), l’Internet of Things (IoT), Reti 5G, Robotica, Virtual Reality (VR) e Augmented Reality (AR),  stanno trasformando profondamente pubblicità, comunicazione e media, delineando i media business di successo.

Nel corso della giornata di discussione, come sottolineato da Massimo Beduschi,  Chairman e Ceo GroupM Italia e Coo WPP, sempre più ogni media business del futuro avrà molte più sfaccettature che in passato: dovrà infatti essere in primis un data business per sfruttare tutta la potenzialità dei dati che rete e interazioni ci mettono a disposizione; ma anche un prediction business, non limitandosi ad analizzare le risposte dei consumatori, ma spingendosi a comunicare con loro basandosi sulle previsioni dei loro comportamenti e un automation business, basato su sistemi tecnologici intelligenti, che affiancheranno l’essere umano sollevandolo dallo svolgere attività ripetitive e di scarso valore aggiunto, per coprire ogni passo del consumer journey.

Un contesto in cui quanto più è difficile e complesso occuparsi di comunicazione, tanto più
diventa strategico per le aziende saperlo fare.

Il cambio di prospettiva ha portato GroupM a riconoscere tecnologie e dati sia come strumenti
utili alle aziende per conoscere più a fondo i propri consumatori, sia come abilitatori funzionali
e predittivi, in grado di anticiparne le esigenze e soddisfarne i bisogni.

“Come leader di mercato abbiamo avviato ormai da anni profonde riflessioni e attuato un sistemico cambio di prospettiva, per essere per i nostri clienti il consulente in grado di garantire sempre la migliore tra le infinite soluzioni di comunicazione. Tutto questo è reso possibile dagli importanti investimenti nel digitale e dal lavoro dei professionisti che in GroupM, con una corretta lettura dei dati, restituiscono una conoscenza sempre più profonda del consumatore e dei suoi comportamenti" ha dichiarato Beduschi. "

A riguardo Beduschi ha ricordato che GroupM si è strutturata per offrire expertise verticali sui dati con [m]Platform, che conta 450 degli 850 professionisti complessivi della holding media. Di recente, inoltre, ha annunciato la costituzione di uno Steering Committee per migliorare i servizi offerti ai clienti in una industry che si muove verso un marketing sempre più automatizzato, data-driven e full funnel.

L'iniziativa garantirà a tutti i clienti delle Agenzie di beneficiare del meglio delle expertise presenti in GroupM, grazie al duplice ruolo ricoperto dai CEO delle singole Agenzie. I CEO di Mindshare (Roberto Binaghi), MediaCom (Zeno Mottura) e Wavemaker (Luca Vergani), pur mantenendo il proprio ruolo, diverranno anche Senior Advisor in aree funzionali chiave, sotto la supervisione del Chairman & CEO di GroupM Italia e COO di WPP Italia, Massimo Beduschi.

"Conoscenza che affianchiamo alla nostra expertise su tutti i mezzi (tradizionali e nuovi o nuovissimi), con la garanzia di collocare i brand in ambienti sicuri nelle pianificazioni online e con una visione di insieme che abbraccia tutti i canali di comunicazione, per offrire una perfetta copertura del consumer journey. Abbiamo inoltre scelto di ovviare alla criticità rappresentata da strutture eccessivamente verticalizzate, che sono sempre più spesso un ostacolo alla creazione di valore, integrando ancora di più le competenze e liberando energie e potenzialità tra le varie anime del mondo WPP” 

In un contesto in cui mezzo e contenuto si fondono in maniera spesso inscindibile, infatti,
diventa strategico poter contare su un rapporto strettissimo tra chi si occupa del media e
chi si occupa della creatività
. “Perché, se la capacità di leggere l’immensa mole dei dati
oggi disponibili consente di conoscere il consumatore e raggiungerlo nel momento giusto e
con il giusto device, collegare strettamente questa parte di lavoro con quella di definizione
creativa del messaggio significa poter fornire ai clienti uno straordinario valore aggiunto, in
termini non solo di velocità ma anche di precisione dell’output rispetto alle aspettative del
consumatore"  conclude Beduschi.