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Al via l'Ipo di INWIT. In Borsa fino al 40% per rafforzare l'ultrabanda
Telecom Italia punta a ottenere dalla quotazione della società delle torri di tlc 780-935 milioni di euro (assumendo il pieno esercizio della greenshoe). Queste risorse saranno usate “per dare ulteriore credibilità ai progetti sulla banda ultralarga fissa e mobile”, ha affermato Patuano presentando l’Ipo, e “anche per ridurre il debito”.
È stata ufficialmente annunciata oggi, 8 Giugno, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Parigi di Milano, l’Ipo per INWIT, la società delle torri di tlc del gruppo Telecom Italia.
L'offerta, valida fino al 17 Giugno 2015, ha per oggetto la vendita da parte dell'azionista unico Telecom Italia S.P.A. di un numero massimo di 218 milioni azioni ordinarie di INWIT, Infrastrutture Wireless Italiane, società delle torri TLC di Telecom Italia.
L'Ipo porterà alla quotazione circa il 40% (36,3%) del capitale.
L'azionista venditore ha inoltre concesso un'opzione di greenshoe corrispondente al 10% delle azioni dell'offerta globale.
“Siamo ben disposti a scendere sotto il 50% - ha detto nel corso della conferenza Marco Patuano, amministratore delegato Telecom Italia -. Siamo interessati a mantenere un collegamento industriale, non un atteggiamento di controllo, vogliamo un ruolo nella governance e in Cda”.
Patuano ha aggiunto: "Con la quotazione di INWIT puntiamo a creare la più grande società di torri nel panorama nazionale, con l'obiettivo di renderla protagonista nel futuro processo di consolidamento del settore, che siamo convinti ci sarà".
"Il settore delle torri in italia andrà verso una concentrazione che porterà a liberare ulteriori sinergie, ossia valore, per tutti gli azionisti - ha commentato Patuano - per questo abbiamo deciso che INWIT sia molto leggera dal punto di vista della struttura finanziaria, cioè con pochi debiti, per renderla protagonista nel futuro processo di consolidamento delle torri nel nostro Paese".
Telecom punta a ottenere dalla quotazione di INWIT 780-935 milioni di euro (assumendo il pieno esercizio della greenshoe).
Queste risorse saranno usate “per dare ulteriore credibilità ai progetti sulla banda ultralarga fissa e mobile”, ha affermato Patuano presentando l’Ipo, e “anche per ridurre il debito ”.
L’ intervallo di prezzo è tra un minimo di 3,25 e un massimo di 3,9 euro per azione, per una stima complessiva di INWIT che va tra 1,95 e 2,34 miliardi .
L’offerta riguarda solo azioni poste in vendita dalla compagnia di telecomunicazioni e non genererà così proventi per INWIT (694-833 milioni il ricavato dell’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione).
La conferenza stampa è stata occasione per sottolineare più volte la volontà di quotare la società per darle una maggior visibilità sul mercato di riferimento e una accresciuta capacità di accesso ai mercati di capitale.
Ricordiamo che INWIT ha preso corpo solo all'inizio dell'anno configurandosi come una delle moltepici costole di Telecom. La società è attiva in Italia nelle infrastrutture per le comunicazioni elettroniche. Più specificamente offre servizi integrati di ospitalità presso i propri siti per sistemi e apparati di rice-trasmissione di proprietà dei propri clienti, parte integrante delle reti di telecomunicazioni, in particolare per l’accesso radiomobile e reti broadcasting.
Nel 2014 ha registrato ricavi (pro forma) per 313 milioni, di cui 253 milioni da Telecom Italia (80,6%) e 61 milioni da altri operatori, con un utile di 82,2 milioni.
Dopo un margine operativo lordo (pro forma) di 134,6 milioni nel 2014 si attende nei nove mesi dal primo aprile alla fine del 2015 un mol di 103,3 milioni, inclusi oneri per 0,7 milioni per l’avvio delle attività.
Il prospetto della società, fornito e illustrato nel corso della conferenza stampa, offre anche un confronto: emerge così che per Rai Way tale multiplo è di 11,9 volte, mentre quello di Ei Towers è di 14,6 volte.
Hanno invece valutazioni più alte le statunitensi American Tower (19,9 volte), Crown Castle (18,8) e Sba Communications (22,6).
Il prospetto informativo non tace il fermento in atto: “In relazione al processo di consolidamento del settore in cui opera l’emittente - si legge nella nota - INWIT ritiene che analogamente a quanto accaduto in altri Paesi, anche in Italia si possa avviare un processo di progressiva razionalizzazione e concentrazione del settore, guidato dalla ricerca della riduzione dei costi operativi e dal raggiungimento di maggiori economie di scala e di scopo”. “Alla data del prospetto - precisa il testo - il contesto concorrenziale di riferimento si è dimostrato dinamico come dimostrato dalle recenti operazioni” come l’acquisizione del 90% di Galata (costituita da Wind) da parte di Abertis piuttosto che l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata (poi ritirata) da parte di Ei Towers su Rai Way.
L’offerta pubblica è coordinata e diretta da Banca Imi (responsabile del collocamento), mentre quella globale è coordinata e diretta da Banca Imi, Deutsche Bank e Mediobanca.
Il pagamento delle azioni assegnate dovrà essere effettuato entro il 22 Giugno 2015, presso il collocatore che ha ricevuto l'adesione, senza aggravio di commissioni o spese a carico dell'aderente.
Ricordiamo che il 21 maggio scorso Telecom Italia aveva annunciato l'Ipo di INWIT con campagna stampa, web e radio di stv DDB, che aveva ottenuto l'incarico tramite una gara (leggi news).
AR
L'offerta, valida fino al 17 Giugno 2015, ha per oggetto la vendita da parte dell'azionista unico Telecom Italia S.P.A. di un numero massimo di 218 milioni azioni ordinarie di INWIT, Infrastrutture Wireless Italiane, società delle torri TLC di Telecom Italia.
L'Ipo porterà alla quotazione circa il 40% (36,3%) del capitale.
L'azionista venditore ha inoltre concesso un'opzione di greenshoe corrispondente al 10% delle azioni dell'offerta globale.
“Siamo ben disposti a scendere sotto il 50% - ha detto nel corso della conferenza Marco Patuano, amministratore delegato Telecom Italia -. Siamo interessati a mantenere un collegamento industriale, non un atteggiamento di controllo, vogliamo un ruolo nella governance e in Cda”.
Patuano ha aggiunto: "Con la quotazione di INWIT puntiamo a creare la più grande società di torri nel panorama nazionale, con l'obiettivo di renderla protagonista nel futuro processo di consolidamento del settore, che siamo convinti ci sarà".
"Il settore delle torri in italia andrà verso una concentrazione che porterà a liberare ulteriori sinergie, ossia valore, per tutti gli azionisti - ha commentato Patuano - per questo abbiamo deciso che INWIT sia molto leggera dal punto di vista della struttura finanziaria, cioè con pochi debiti, per renderla protagonista nel futuro processo di consolidamento delle torri nel nostro Paese".
Telecom punta a ottenere dalla quotazione di INWIT 780-935 milioni di euro (assumendo il pieno esercizio della greenshoe).
Queste risorse saranno usate “per dare ulteriore credibilità ai progetti sulla banda ultralarga fissa e mobile”, ha affermato Patuano presentando l’Ipo, e “anche per ridurre il debito ”.
L’ intervallo di prezzo è tra un minimo di 3,25 e un massimo di 3,9 euro per azione, per una stima complessiva di INWIT che va tra 1,95 e 2,34 miliardi .
L’offerta riguarda solo azioni poste in vendita dalla compagnia di telecomunicazioni e non genererà così proventi per INWIT (694-833 milioni il ricavato dell’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione).
La conferenza stampa è stata occasione per sottolineare più volte la volontà di quotare la società per darle una maggior visibilità sul mercato di riferimento e una accresciuta capacità di accesso ai mercati di capitale.
Ricordiamo che INWIT ha preso corpo solo all'inizio dell'anno configurandosi come una delle moltepici costole di Telecom. La società è attiva in Italia nelle infrastrutture per le comunicazioni elettroniche. Più specificamente offre servizi integrati di ospitalità presso i propri siti per sistemi e apparati di rice-trasmissione di proprietà dei propri clienti, parte integrante delle reti di telecomunicazioni, in particolare per l’accesso radiomobile e reti broadcasting.
Nel 2014 ha registrato ricavi (pro forma) per 313 milioni, di cui 253 milioni da Telecom Italia (80,6%) e 61 milioni da altri operatori, con un utile di 82,2 milioni.
Dopo un margine operativo lordo (pro forma) di 134,6 milioni nel 2014 si attende nei nove mesi dal primo aprile alla fine del 2015 un mol di 103,3 milioni, inclusi oneri per 0,7 milioni per l’avvio delle attività.
Il prospetto della società, fornito e illustrato nel corso della conferenza stampa, offre anche un confronto: emerge così che per Rai Way tale multiplo è di 11,9 volte, mentre quello di Ei Towers è di 14,6 volte.
Hanno invece valutazioni più alte le statunitensi American Tower (19,9 volte), Crown Castle (18,8) e Sba Communications (22,6).
Il prospetto informativo non tace il fermento in atto: “In relazione al processo di consolidamento del settore in cui opera l’emittente - si legge nella nota - INWIT ritiene che analogamente a quanto accaduto in altri Paesi, anche in Italia si possa avviare un processo di progressiva razionalizzazione e concentrazione del settore, guidato dalla ricerca della riduzione dei costi operativi e dal raggiungimento di maggiori economie di scala e di scopo”. “Alla data del prospetto - precisa il testo - il contesto concorrenziale di riferimento si è dimostrato dinamico come dimostrato dalle recenti operazioni” come l’acquisizione del 90% di Galata (costituita da Wind) da parte di Abertis piuttosto che l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata (poi ritirata) da parte di Ei Towers su Rai Way.
L’offerta pubblica è coordinata e diretta da Banca Imi (responsabile del collocamento), mentre quella globale è coordinata e diretta da Banca Imi, Deutsche Bank e Mediobanca.
Il pagamento delle azioni assegnate dovrà essere effettuato entro il 22 Giugno 2015, presso il collocatore che ha ricevuto l'adesione, senza aggravio di commissioni o spese a carico dell'aderente.
Ricordiamo che il 21 maggio scorso Telecom Italia aveva annunciato l'Ipo di INWIT con campagna stampa, web e radio di stv DDB, che aveva ottenuto l'incarico tramite una gara (leggi news).
AR


