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Cairo: 'Non vendo La7. La raccolta del canale cala più del mercato nel 1° sem, confidiamo nei prossimi 6 mesi'. Focus sulle iniziative speciali
Il presidente di Cairo Communication, in occasione della presentazione dei nuovi palinsesti di La7 e La7d, ha ribadito la sua ferma intenzione di continuare a fare televisione nonostante un inizio d'anno non roseo per ascolti e ricavi pubblicitari. Nuove opportunità di business dall'acquisto del multiplex (pacchetto di frequenze) da 22,4 megabyte e dal recente accordo con Google per la vendita degli spazi adv sui canali del network online su Youtube. Fari puntati anche sulle iniziative speciali, ambito per il quale la concessionaria sta costruendo un reparto ad hoc.
In occasione della presentazione dei palinsesti autunnali di La7 (leggi news), il patron Urbano Cairo ha smentito nella maniera più assoluta la sua intenzione di vendere le reti acquistate nel 2013 ricordando che: "dopo lo sforzo fatto due anni fa in termini di spending review per recuperare le perdite e rimettere in carreggiata un network televisivo che ha ancora enormi potenzialità di crescita, mi sembra poco opportuno venderlo. Non mi passa per l'anticamera del cervello di liberarmene. Fare televisione mi diverte e penso di avere fatto un ottimo lavoro fino ad oggi. Nonostante il momentaneo e lieve calo degli ascolti, credo in margini di ripresa che non tarderanno ad arrivare."Negli ultimi 10 anni, La7 è stata l'unica tv generalista a guadagnare quasi un punto di share nel totale giornata raddoppiando le proprie audience in prime time, che oggi detiene il 4% di share. Inoltre, è la prima rete generalista per ore di diretta live nella programmazione di
prime time (circa 726), vantando il primato di 7 produzioni in diretta ogni settimana in prima serata.
L'insieme della proposta La7 e La7d raggiunge gran parte della popolazione italiana e ha spinto il Network a livelli pienamente "generalisti" con una media nella passata stagione del 3,6% nella giornata e il 4,4% in prime time, coinvolgendo ogni giorno 12,9 milioni di telespettatori (quasi un italiano su quattro), ogni settimana 27,2 milioni (circa la metà della popolazione italiana) e nel mese 39,3 milioni quasi il 70% della popolazione.
La7d si caratterizza per la capacità di coniugare leggerezza a un approccio moderno e sobrio che riflette nei dati di ascolto: tra tutte le tv native della piattaforma digitale terrestre a
target femminile, è quella che vanta la maggior presenza di donne giovani/adulte (18/54enni) con un'alta dimensione culturale, sociale ed economica. Il profilo del pubblico di riferimento della Rete è in continua evoluzione: nel mese di giugno circa il 60% del pubblico di La7d ha un'età compresa tra i 20 e i 54 anni.
Che il pubblico del network televisivo di Cairo sia particolarmente prezioso per gli investitori pubblicitari non vi è dubbio e il presidente lo ha ricordato ancora oggi: l'audience si concentra specialmente tra gli alto spendenti, la classe AA di Auditel, con un elevato livello di cultura. Rimane comunque da sanare una situazione, quella pubblicitaria, che per La7 è in forte flessione.
Dopo un primo anno di nuova gestione che ha visto la raccolta pubblicitaria lievitare del +30%, la crescita ha subito un brusco freno a seguire con un 2015 iniziato non nel migliore dei modi. Come spiega Urbano Cairo: "Il mercato adv in questi primi quattro mesi non è stato effervescente perdendo il -2% sul pari periodo 2014. Perdita che dal 2011 continua a caraterizzarne l'andamento, con flessione del -15% nel 2012. Dopo tanti anni di perdite ci si augura che ci sia il tanto atteso rimbalzo. Nonostante il negativo avvio d'anno, in cui noi con La7 abbiamo performato peggio del mercato ma non a doppia cifra, il secondo trimestre è andato meglio del primo limitando un po' i danni. Dai segnali di ripresa che iniziamo a intravedere, rimaniamo confidenti nella seconda metà dell'anno per una chiusura almeno in pareggio."
Allargando lo sguardo a Cairo Communication, il totale raccolta periodici invece ha registrato numeri migliori del mercato.
Relativamente a nuove opportunità di business, Cairo ha anche ribadito che il multiplex (pacchetto di frequenze) da 22,4 megabyte acquisito l'anno scorso sarà usato in parte per la trasmissione di La7 e La7d (7,2 megabyte), in parte per la creazione di nuovi canali o sarà dato in affitto. A tal proposito il presidente ha dichiarato:"potremmo fare anche entrambe le cose, visto che al massimo sarà uno il nuovo canale lanciato (non sportivo) e la rimanente parte sarebbe ancora talmente consistente da ricavarne importanti ricavi con l'affitto."
Nessun timore infine per la concorrenza di Discovery e Sky sul terreno della Tv generalista gratuita (la prima ha rilevato Deejay Tv sul canale 9, la seconda potrebbe rilevare Mtv posizionata sul numero 8 del telecomando): "Se faranno cose interessanti ci saranno più telespettattori che passeranno anche dal numero 7 (La7) e magari si fermeranno", ha detto Cairo. Esclusi invece investimenti sulla Tv non lineare: "Credo dobbiamo fare bene una cosa alla volta".
Cairo ha detto anche che la sua quota in Rcs è rimasta stabile e che non ha mai fatto ragionamenti su una possibile alleanza tra la concessionaria pubblicitaria del suo gruppo media con quella di via Rizzoli. E sulla questione che riguarda la possibilità di cedere Rcs Libri a Mondadori, per un valore che voci di corridoio indicano tra i 120 e i 150 milioni di euro, Cairo ha commentato: "Ho già detto pubblicamente la mia idea, non si vendono asset per coprire perdite di gestione o cassa bruciata. Ho poco meno del 5% del capitale di Rcs e ho un consigliere, non posso influenzare le decisioni più di tanto."
Anche l'audience web - social del Network mette in evidenza una forte crescita, con una concentrazione sui video, punto di forza ed eccellenza dell'offerta La7, e una partecipazione
attiva del pubblico. La7 è l'unica rete nell'ambito dell'informazione e dell'approfondimento costantemente presente tra i cinque programmi più seguiti su Twitter, presente in classifica 7 volte su 10 dallo scorso ottobre ad oggi e, in alcuni casi, prima rete per pubblico raggiunto sempre su Twitter.
Infine, relativamente alla possibilità di stringere accordi con le Telco, come già stanno facendo altri broadcaster (leggi news su Mediaset Premium e Vodafone), Cairo ha spiegato: "Avendo le società di telecomunicazioni un ruolo sempre più importante nel consumo televisivo, terremo in considerazione la possibilità di una partnership".
Un accordo che potrebbe giovare alla già ben nutrita presenza del network televisivo di Cairo in rete, che gode di un'audience sempre più importante.
Da ottobre 2014 a giugno 2015, i siti web di La7 raccolgono 12,6 milioni di browser unici; 76 milioni di page view; 46,6 milioni di video page view (+23% rispetto allo stesso periodo 2013 - 2014).
Sul canale YouTube di La7, sono 105 milioni le visualizzazioni, 65 milioni considerando solo i canali La7 (+63%). Dal giugno 2015 inoltre si è avviata un’intesa fra Cairo Pubblicità e Google per la raccolta pubblicitaria sui canali La7 sulla piattaforma Youtube (leggi news).
Importante anche la presenza del network tv su Facebook e Twitter. Dallo scorso autunno ad oggi, sono state registrate 4 milioni di interazioni e 527 milioni di visualizzazioni post/tweet.
Un insieme di properties, quelle del gruppo televisivo, che ha permesso a Cairo Pubblicità di strutturare un'offerta commerciale sempre più ampia e multimediale. L'unico ambito ancora poco esplorato dalla concessionaria rimane quello delle iniziative speciali. Ed è proprio in questo ambito che si stanno concentrando gli sforzi della struttura di vendita di Cairo, con la realizzazione di un reparto completamente dedicato alle offerte commerciali che vanno oltre la tabellare.

