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Cambio al vertice di Rai Pubblicità? Spunta il nome di Tagliavia (IPG Mediabrands). Intanto la concessionaria segna +10% ad agosto e +16% a settembre

Nell'ambito del progetto di rinnovamento della Rai voluto dal nuovo DG Antonio Campo dall'Orto, si rincorrono voci di possibili cambi alle direzioni delle reti della tv pubblica così come di un ipotetico avvicendamento al vertice della concessionaria guidata dal 2013 da Fabrizio Piscopo.  Interpellato da ADVexpress, il manager risponde con un no comment. Intanto Rai Pubblicità prosegue il trend di crescita e punta a una chiusura 2015 a +3% al netto dei Mondiali.


Dopo la nomina di Antonio Campo dall'Orto a DG della Rai e di Monica Maggioni a Presidente con superdeleghe (che le consentono, su proposta del dg, di firmare contratti fino a 10 milioni di euro e nomine per i dirigenti di primo e secondo livello delle strutture non editoriali senza passare per il consiglio), si è scatenato il toto nomine sui cambi di poltrone che normalmente fanno seguito all'insediamento di nuovi  manager ai vertici di una società.

In questo caso si tratta nientemeno della tv pubblica e rumors circolanti in questi giorni parlano di un ipotetico rinnovamento alla guida della concessionaria, Rai Pubblicità, capitanata da ottobre 2013, da Fabrizio Piscopo (leggi la sua biografia qui), AD oltre che direttore marketing ad interim della società. 

 Tra i nomi dei candidati più papabili per la poltrona di AD della concessionaria si rincorrono quelli di Antonio Marano, vice dg Rai nell’era Gubitosi, e soprattutto quello di Gian Paolo Tagliavia (foto 1),  attuale CEO IPG Mediabrands, che, ricordiamo, ha precedentemente lavorato a fianco di Campo Dall’Orto in Mtv ereditando, nel 2008, la sua poltrona, dopo la nomina del manager  a executive vicepresident di Mtv Networks International, con responsabilità del brand Mtv nei 162 Paesi del mondo.
Una figura, quella di Tagliavia, decisamente più vicina al progetto di Campo dall'Orto di trasformare la Rai da broadcaster digitale a media company (leggi news) che produce contenuti multipiattaforma.
Mentre non ci è stato possibile rintracciare Tagliavia per raccogliere una dichiarazione in merito, da Fabrizio Piscopo arriva solo un no comment.


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Intanto la concessionaria di cui è AD Frabrizio Piscopo (foto 2),  traccia i bilanci della stagione estiva appena conclusa e delle prime settimane di quella autunnale e, secondo quanto ci risulta, dopo un agosto chiuso con una raccolta in crescita del 10%, punta a un +16 - 18% settembre  e già ci sarebbero buone prospettive di crescita anche per ottobre. Il tutto dopo un  pareggio a marzo, un +1% ad aprile sul 2014, +9% a maggio fino all'overbooking di giugno e di luglio. Al netto dei Mondiali di Calcio che, ricordiamo, nel 2014 avevano portato nelle casse della società un fatturato di 68 mln di euro, Rai Pubblicità punterebbe a chiudere l'anno con una raccolta a +3%. Complici,  offerte commerciali autunnali in grado di valorizzare i messaggi degli  investitori in contesti adatti e in target, con personalizzazione dell’offerta e qualità dei contesti editoriali.
Ai quali si aggiungono iniziative speciali (channel box, ad video, invito all’ascolto, billboard, …) e formati come branded content e  product placement (leggi news).

I progetti di rinnovamento del nuovo DG Rai Campo dall'Orto non riguardano solo la concessionaria della tv pubblica ma anche le singole reti e le nuove nomine dei rispettivi direttori. Anche in questo caso nelle ultime settimane si sono intrecciati continui rumors e indiscrezioni che danno la produttrice Simona Ercolani al posto di Angelo Teodoli al timone di Rai2.

Alla direzione della terza rete, al posto di Andrea Vianello, circola il nome di Andrea Salerno, autore e direttore editoriale di Fandango. Per la prima rete Rai, oltre al nome di Teodoli, viene indicato anche quello di Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Teche.

Certamente dal Cda della Rai in programma il prossimo 24 settembre emergeranno notizie più precise sui nuovi vertici delle reti della tv pubblica e sulle decisioni di Campo Dall'Orto per Rai Pubblicità. 

EC