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Condé Nast: Wired da mensile diventa semestrale

E' quanto riporta un comunicato sindacale pubblicato sul sito della testata Condé Nast, nel quale si rende noto anche che i due numeri saranno realizzati da service esterni e che questa operazione comporta la riduzione degli attuali 12 giornalisti a 6. Focus su digitale ed eventi, dai quali proviene la quota maggiore del business della testata specializzata in tecnologia e innovazione.  

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 Wired, il mensile di Condé Nast dedicato ai temi dell'innovazione e della tecnologia, lanciato nel nostro Paese nel 2009 con la direzione di Riccardo Luna, passerà da una periodicità mensile a semestrale. E' quanto riporta un comunicato sindacale pubblicato sul sito della testata Condé Nast, nel quale si rende noto anche che i due numeri saranno realizzati da service esterni.

Questa manovra comporta tagli alla struttura produttiva del magazine e  in particolare alla redazione, che dagli attuali 12 giornalisti verrà dimezzata a 6, di cui uno part-time, che cureranno il sito wired.it e gli eventi.  Ricordiamo che la direzione della rivista è passata a Federico Ferrazza (nella foto), che prende il posto di Massimo Russo nominato vice direttore della Stampa.

Come ha recentemente dichiarato alla stampa  il deputy manager Fedele Usai (leggi news), il sistema Wired Italia punterà sempre di più sulle piattaforme digitali (a maggio 4,6 mln gli utenti unici mensili del sito) dalle quali proviene la quota maggiore della raccolta, insieme agli eventi, come il  Wired Next Fest. Il cartaceo invece ha un ruolo meno preponderante nel business del magazine.

La notizia relativa ai tagli alla redazione è stata comunicata dal chief operating officer di Condé Nast Italia Domenico Nocco. A fronte di questa comunicazione, la redazione di Wired Italia e i giornalisti di Condé Nast esprimono forte preoccupazione per il futuro della testata e del brand stesso e si riservano di intraprendere tutte le azioni necessarie per salvaguardare il posto dei sei colleghi in mobilità e le condizioni di lavoro che garantiscano la qualità che ha sempre contraddistinto Wired.


EC