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Ei Towers (Mediaset) lancia un'opa su Rai Way per un valore di 1,22 miliardi. Stop del Governo: "Il 51% resti pubblico"

La company che fa capo alla famiglia Berlusconi punta alle torri di trasmissione del segnale di Rai Way. Nello spiegare le ragioni dell'operazione Ei Towers, in una nota, parla della "creazione di un operatore unico delle torri broadcasting" per "porre rimedio all'attuale situazione di inefficiente moltiplicazione infrastrutturale dovuta alla presenza di due grandi operatori sul territorio nazionale". 
In una nota Mediaset dichiara: "Si continuerà a garantire l'accesso a tutti gli operatori". In una nota diffusa in serata il Mise precisa: "Nel decreto di privatizzazione c'è la scelta di mantenere  in capo a Rai una quota nel capitale non inferiore al 51%". L'Antitrust fa sapere che "valuterà l'operazione entro i termini di legge".
Mediaset lancia un'offerta pubblica d'acquisto e scambio (Opas) per conquistare il 100% di Rai Way (la società che si occupa dell'infrastruttura di rete per trasmettere il segnale tv dell'emittente pubblica)  attraverso la controllata Ei Towers,  società che a sua volta possiede le antenne delle televisioni di Cologno Monzese. (In foto Piersilvio Berlusconi, VP Mediaset)

L'offerta, lanciata a 4,50 euro per azione, valuta la società di trasmissione della Rai circa 1,22 miliardi di euro. L'operazione prevede il pagamento di una componente in contanti, pari a 3,13 euro, e una componente azionaria, costituita da 0,03 azioni ordinarie Ei Towers di nuova emissione (attualmente la valutazione è di oltre 48 euro). Il corrispettivo incorpora un premio del 22% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni ordinarie Rai Way del 23 febbraio e un premio del 52,7% rispetto al prezzo di debutto in Borsa della società, avvenuto il 19 novembre scorso a un prezzo di 2,95 euro.

Per ciascuna delle 272.000.000 azioni ordinarie Rai Way portata in adesione all’offerta, spiega la nota, Ei Towers riconoscerà agli azionisti una componente in contanti, pari a 3,13 euro, e una componente azionaria, costituita da 0,03 azioni ordinarie Ei Towers di nuova emissione. La valorizzazione di ogni singola azione di Rai Way è di 4,5 euro.

L'accordo è subordinato al verificarsi di varie condizioni: l'ok da parte della Rai, che, domani dovrebbe riunire un consiglio di amministrazione per discutere dell'offerta; il via libera dell''Antitrust così come l'autorizzazione del Mise alla Rai per continuare ad operare con la nuova società, mentre Ei Towers assicura la collaborazione per espletare il servizio pubblico. 

Nello spiegare le ragioni dell'operazione Ei Towers, in una nota, parla della "creazione di un operatore unico delle torri broadcasting" per "porre rimedio all'attuale situazione di inefficiente moltiplicazione infrastrutturale dovuta alla presenza di due grandi operatori sul territorio nazionale".

La società delle torri del gruppo Mediaset assicura in ogni caso che "continuerà a garantire l'accesso alle infrastrutture a tutti gli operatori televisivi" e "aprirà sempre più la propria infrastruttura, in prospettiva, agli operatori di Tlc".

Dati gli obiettivi di una piena integrazione industriale di Ei Towers con Rai Way ( controllata, ricordiamo, al 65% dalla Rai),   l'offerta - chiarisce la nota - ha l'obiettivo di revocare le azioni di quest'ultima dal listino di Piazza Affari (dove Rai Way è sbarcata tre mesi fa), o l'acquisto di una partecipazione che rappresenti almeno 66,67% del capitale sociale.

A seguito dell’operazione, riporta l'MF, il Gruppo Ei Towers avrà ricavi più diversificati, dato che l’incidenza del Gruppo Mediaset sui ricavi passerà dal 77% al 41% (stime basate sui dati al 2013), mentre il Gruppo Rai sarà il secondo cliente con 39% (stime basate sui dati al 2013).

Ricordiamo che sulle torri di trasmissione si stanno muovendo tutti gli operatori: Telecom sta per creare una società cui conferirà la sua rete, e  Wind ha deciso di cedere la sua rete di oltre 6mila torri ad Abertis.

A fronte dell'OPAS, in serata arriva lo stop del Governo che in una nota del Mise dichiara: "l’offerta conferma l’apprezzamento da parte del mercato della scelta compiuta dal governo di valorizzare la società facendola uscire dall’immobilismo nel quale era confinata". Il Governo però ricorda che "anche considerata l’importanza strategica delle infrastrutture di rete,  un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 2 settembre 2014 ha stabilito di mantenere in capo a Rai una quota nel capitale non inferiore al 51%" 

Infine, l'Antitrust, in una nota, comunica di aver ricevuto da Ei Towers la "notifica preventiva dell'operazione di concentrazione consistente nell'acquisizione del controllo esclusivo di Ray Way" e che valuterà l'operazione entro i termini di legge "al fine di verificare se questa comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato nazionale, in modo da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza” (art. 6 della legge 287/90).

EC