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Festival of Media Global.3/P.Chappaz (Teads): il formato outstream risolve la questione 'viewability'
Secondo Pierre Chappaz, fondatore di Teads, se la Tv è in gran forma ancora meglio va per il video online: cresce il consumo e crescono gli investimenti delle marche. Manca ancora uno standard e condiviso per definirne e misurarne la visibilità e l’efficacia, ma proprio per questo Teads ha ideato il formato 'outstream'.
(Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) ROMA. Il consumo di video via internet ha raggiunto e superato quello televisivo: gli investititori sembrano averne preso atto, tanto che le revenue di questo segmento cresceranno del +370% nel quinquennio 2013-2018. Ma non basta: secondo Pierre Chappaz, fondatore di Teads, global leader nel segmento del premium video e ideatore del formato 'outstream', il limite principale a un ancora più marcato sviluppo del settore è dato dalla mancanza di standard accettabili e consivisi per definire la viewability di una campagna video online.
"La crescita è stata e sarà rapida ed enorme - ha dichiarato - ma oggi si definisce 'visto' un video apparso sullo schermo dell'utente quando almeno il 50% dell'immagine appare sul suo schermo per almeno 2 secondi. È chiaro che questa definizione è largamente insufficiente e che l'industria ha urgente necessità di definire un nuovo modello, il cui ideale, in un contesto premium, dovrebbe essere una visibilità del 100% nel 100% delle occasioni".
Secondo i dati illustrati da Chappaz, invece, nel 78% dei casi i navigatori non vedono lo spot o lo vedono per meno di due secondi, il 52% delle volte evitano del tutto i pre-roll, e anche nel 70% dei casi in cui il sistema registra un view-through (ossia il video è stato visto fino alla fine), la realtà è che solo il 20% delle persone ha davvero guardato il filmato.
Il formato outstream si propone fin d'ora come una soluzione 'garantita' alternativa al classico pre-roll: "È già stato adottato da testate online quali The Guardian, Il Messaggero e moltissimi altri - ha proseguito Chappaz -, tanto che la copertura globale del nostro network è di oltre 660 milioni di utenti. I nostri inserzionisti appartengono ai settori più diversi, dal lusso al mass market all'automotive, sia per campagne globali che locali, e i loro video sono distribuiti come contenuti 'stand alone' inseriti in contesti editoriali di altissima qualità, rispettando pienamente la 'fluidità' della user experience delle persone. Il rispetto è fondamentale: le persone devono 'voler' guardare l'annuncio pubblicitario, questa è la differenza fondamentale con gli altri formati, tanto che solo quando lo fanno fino alla fine siamo remunerati (a CPM) dai clienti".
L'aspetto fondamentale è che tutte le ricerche rivelano come il formato outstream proposto da Teads sia più efficace sui KPI di marca: brand awareness, brand association, brand recall, purchase intent... Ancor di più quando il device utilizzato è un tablet.
"I brand dei clienti - ha concluso Chappaz - non si meritano nulla di meno".

