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Publicis Groupe acquisisce LiveRamp. 2,2 miliardi di $ per il “ponte” che unisce dati online e offline, ma che apre interrogativi profondi per tutto il mercato: chi controllerà l'identità che controlla l'AI?LEGO Italia si affida a Caffeina e debutta a Milano con "LEGO Stadium", esperienza immersica con Alessandro Del PieroLinkontro 2026. Donelli (Expert): "Da inizio anno scelta Ogilvy per la creatività. Al centro della comunicazione il valore del retail fisico e la vicinanza al consumatore. Investimenti adv stabili, concentrati su digital, social e tv"Linkontro 2026. Monda: "Ferrarelle debutta all'America’s Cup anche con uno spot e si rafforza negli USA con una linea in lattina. Nel 2027 una nuova acqua funzionale e adv di Vitasnella con possibile gara creativa. Il budget 2026 si conferma di 15 mln"Linkontro 2026. Liz Buchanan (NIQ): “L’AI ridisegna il commercio. Il potere decisionale si sta spostando. Chi controllerà gli agenti controllerà lo scaffale”. La crisi del retail tradizionale e il nuovo equilibrio tra AI, rivenditori e consumatoriLinkontro 2026. In un contesto di bassa fedeltà, ogni visita in negozio è un momento competitivo: vincono assortimenti precisi e rilevanza. Frasio: "Più collaborazione tra industria e distribuzione basata su dati, condivisione di insight e obiettivi"Linkontro 2026. Serena Zilio (Euronics): "Un 2026 all'insegna di loyaly, dialogo con i clienti, retail media, eventi esperienziali, omnicanalità con maggior attenzione a CTV e digital audio. Il budget cresce a doppia cifra"Linkontro 2026. Mastrolia (NewPrinces Group): "Quest'anno focus sulla brand communication e investimenti in crescita per sostenere il ritorno in adv di Plasmon, acquisizione strategica. On air Crostino Dorato e Gran Fetta Delverde"Linkontro 2026. MediaWorld punta su retail media e AI. Al via la campagna globale e una promozione per i Mondiali di Calcio. Sodano: “Il nostro media mix si è evoluto verso integrazione e canali digitali. A luglio un importante progetto di comunicazione”Linkontro 2026. Betti (Conapi - Mielizia): "Nuovo approccio adv e payoff con LDB Advertising, più digital, contenuti con creator ed eventi per posizionare il miele come alimento trasversale, cool, alleato per lo sport e legato a una filiera di valore"
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Il governo approva il piano per lo sviluppo della banda ultralarga. 6 miliardi fino al 2020

E' stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri  il piano che prevede una copertura al 50 % della popolazione 100 mbt/s entro il 2020. Altri 2 miliardi saranno investiti dalle aziende in base ai piani  già annunciati. Infine il governo spera di riuscire a "sollecitare" le imprese a investire ulteriori 4 miliardi. "Gli operatori - ha dichirato il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi - decideranno con un meccanismo virtuoso come fare il loro piano di infrastrutturazione".
Il Consiglio dei Ministri ha varato il piano per la banda larga che prevede obiettivi di copertura fino al 50% della popolazionea 100 mbt/s al 2020.

Lo hanno annunciato prima il presidente del Consiglio Matteo Renzi, poi il sottosegretario Graziano Delrio (nella foto), infine il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

Il piano prevede investimenti pubblici e privati per 6 miliardi da qui al 2020. Altri 2 miliardi saranno messi dalle aziende in base ai piani di investimento già annunciati. Infine il governo spera di riuscire a "sollecitare" le imprese a investire ulteriori 4 miliardi.

“E’ la prima volta che l’Italia - ha detto Delrio  - si dota di un piano che mette insieme diversi ministeri, fondi europei, fondi regionali e fondi privati”. 

Nel piano, ha spiegato “c’è una suddivisione per lotti del territorio italiano con 4 cluster che saranno sottoposti a strumenti di agevolazione e partenariato pubblico privato”. 

"Lasciamo al mercato la scelta tecnologica", ha commentato il ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi. "Gli operatori - ha aggiunto  - decideranno con un meccanismo virtuoso come fare il loro piano di infrastrutturazione".

Il piano si confronta con la realtà di un’Italia fanalino di coda. Il Paese infatti resta uno dei meno digitali d'Europa e a livello mondiale. I test più recenti dicono che in Italia la velocità media di connessione è di 9,18 Mbps, che ci colloca al 94esimo su 198 Paesi osservati, al pari, in Europa, con i Paesi dei Balcani, Grecia e Turchia
Quanto alla fibra ottica, nelle economie con maggior penetrazione, l'Italia fa meglio solo della Romania (dati 2014 dell'organizzazione industriale Fibre to the home Council).


EC