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Il Governo approva la Riforma della Rai. CdA di 7 membri e un Ad con poteri rafforzati
I punti principali della Riforma riguardano la sostituzione dell'attuale governance con un cda di 7 membri (rispetto ai 9 attuali) e un ad con poteri rafforzati rispetto all'attuale dg, che potrà decidere su spese fino a 10 milioni di euro (rispetto ai 2,5 di oggi) e deciderà da solo sulle nomine dei dirigenti apicali. I membri del cda saranno eletti due dalla Camera, due dal Senato, due dal Tesoro e uno dai lavoratori.
Il cda eleggerà al proprio interno il presidente e nominerà l’amministratore delegato sentito l’azionista.
Il cda eleggerà al proprio interno il presidente e nominerà l’amministratore delegato sentito l’azionista.
È stato approvato in consiglio dei ministri il disegno di legge sulla Rai. La proposta di riforma, si legge in un comunicato di palazzo Chigi, parte dalla governance. I punti principali della Riforma riguardano la sostituzione dell'attuale governance con un cda di 7 membri (rispetto ai 9 attuali) e un ad con poteri rafforzati rispetto all'attuale dg, che potrà decidere su spese fino a 10 milioni di euro (rispetto ai 2,5 di oggi) e deciderà da solo sulle nomine dei dirigenti apicali.
I membri del cda saranno eletti due dalla Camera, due dal Senato, due dal Tesoro (uno dei quali sarà indicato come ad) e uno dai lavoratori.
Il cda eleggerà al proprio interno il presidente e nominerà l’amministratore delegato sentito l’azionista.
Il premier Renzi (nella foto), nell’illustrare alla stampa il disegno di legge ha spiegato: "Nella riforma del governo relativa alla Rai diamo al futuro capo azienda qualche potere e qualche responsabilità in più. Anche la Rai deve essere liberata dal dibattito frustrante tra singole forze politiche".
EC

