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L'Unità torna in edicola con Guido Veneziani

Il tribunale di Roma ha dato il via libera all’affitto da parte dell'editore dello storico quotidiano. Guido Veneziani, detentore del 60% delle quote, ha rilevato l’affitto della testata insieme alla Fondazione Eyu, che fa capo al Pd e che partecipa alla società al 5%. La cordata vede in campo anche il Gruppo Pessina, detentore del 35%. L'offerta è di dieci milioni per l'iniziale affitto del ramo d'azienda (con un canone di 90 mila euro al mese) e la successiva acquisizione definitiva, che dovrebbe avvenire dopo l'indizione di un'asta a dicembre.
 
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Con la decisione odierna il tribunale di Roma ha dato il via libera all’affitto da parte di Guido Veneziani dell'Unità.  L'editore di magazine come 'Stop' o 'Vero' ,  detentore del 60% delle quote,  ha infatti rilevato l’affitto della testata insieme alla  Fondazione Eyu , che fa capo al Pd e che partecipa alla società al 5%.  La cordata che fa capo a Guido Veneziani vede in campo anche il Gruppo Pessina, che comprende non solo le aziende di costruzioni ma anche le acque minerali (possessore del 35%). Ricordiamo che la testata ha interrotto le pubblicazioni lo scorso agosto. 

L'offerta è di dieci milioni per l'iniziale affitto del ramo d'azienda (con un canone di 90 mila euro al mese) e la successiva acquisizione definitiva, che dovrebbe avvenire dopo l'indizione di un'asta a dicembre.

Guido Veneziani (nella foto), commenta in una nota: “sono felicissimo di questa decisione e in primo luogo vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito al buon esito dell’operazione che consentirà all’UNITA’ di essere presente in tutte le edicole italiane.  Per me e il mio gruppo è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo in mente grandi cose per il rilancio della testata. L’UNITA’ è  un quotidiano storico, con un grande passato di tradizione popolare. Avrà una impostazione in grado di interpretare la nuova Italia, in breve, l’Unità sarà il quotidiano del futuro.  Editeremo una testata riconoscibile da chiunque, da nord a sud, un vero quotidiano nazionale. Con autorevolezza e la capacità di aggregare.  Siamo già all’opera”

L'accordo siindacale sottoscritto tra editori e lavoratori  prevede la riassunzione di venticinque giornalisti.




EC