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Mediaset: nel primo trimestre raccolta a -1,6%, mercato in leggera ripresa. PS Berlusconi: 'Con il Gruppo Vivendi ottimi rapporti, il controllo dell'azienda non è in discussione'
Si è tenuta oggi, 29 aprile, a Milano, la tradizionale Assemblea degli Azionisti Mediaset. Dopo un primo bimestre con raccolta a -3,8%, a marzo si è registrato un risultato positivo. In generale il 2015 dovrebbe chiudersi con una performance migliore rispetto al 2014. Confalonieri: "La politica di drastica riduzione dei prezzi dell'adv non è giustificata per una tv pubblica che già incassa il canone".
Tradizionale appuntamento con gli azionisti oggi, 29 aprile, per il management di Mediaset, che ha discusso i risultati relativi al 2014 (leggi news). La conferenza stampa successiva è stata l'occasione per parlare dei prossimi progetti del Gruppo e per fare il punto sull'andamento dei primi mesi del 2015.
"Nel bimestre gennaio-febbraio i ricavi di Mediaset e di Publitalia '80 sono stati migliori rispetto al mercato e notevolmente più positivi di quelli dei concorrenti - ha affermato Pier Silvio Berlusconi (nella foto), Vice Presidente Mediaset - . Considerando la nostra politica di mantenimento dei prezzi credo che sia un segnale positivo che può farci essere ottimisti relativamente all'andamento dell'anno".
Nei primi due mesi dell'anno la raccolta Mediaset ha segnato infatti un -3,8%, a fronte del -4,8% comunicato da Nielsen.
"Notiamo una leggera ripresa del mercato e di alcuni settori, come ad esempio l'automotive - ha spiegato Giuliano Adreani, presidente e Ad Publitalia '80 - . D'altra parte, già a fine 2014 abbiamo notato un miglioramento, basti pensare al +7% di novembre. A marzo abbiamo registrato un risultato positivo e il primo trimestre si è chiuso con raccolta a -1,6%. Nel secondo semestre dovremmo segnare un ulteriore recupero dal momento che quest'anno non ci saranno i grandi eventi (come i Mondiali di Calcio, ndr.) che nel 2014 hanno agevolato i nostri concorrenti. Dunque ci aspettiamo un 2015 migliore del 2014. Una chiusura in positivo sarebbe senza dubbio un buon segnale".
Riguardo alle politiche di drastico abbattimento dei prezzi, il management Mediaset è stato piuttosto tranchant. "Con una crisi in corso è normale giocare sui prezzi ma la strategi adottata dai nostri concorrenti ha finito per non essere premiante neppure per loro", ha affermato Adreani.
Il presidente Mediaset Fedele Confalonieri ha calcato la mano: "Ridurre in modo così importante i prezzi non è giustificato, soprattutto da parte di chi può contare su altri introiti, come il canone".
Molto soddisfacente la performance della pubblicità in Spagna, aiutata anche dall'aumento del PIL, che ha visto un incremento di oltre il 2%.
Si è poi parlato delle strategie che Mediaset intende adottare per il prossimo futuro. Pier Silvio Berlusconi ha confermato che nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra il padre Silvio Berlusconi e Rupert Murdoch durante il quale sono stati trattati vari temi, ma ha dichiarato che "appuntamenti di questo tipo sono assolutamenti normali". Smentita la possibilità che il magnate australiano entri in Mediaset Premium, nemmeno come socio di minoranza.
Riguardo all'interesse dimostrato dal Gruppo Vivendi in Mediaset Premium (leggi news) il vicepresidente Mediaset ha affermato: "Siamo in ottimi rapporti con il Gruppo Vivendi, ci sono molti ambiti di possibile collaborazione ma al momento non non ci sono ancora progetti concreti. In ogni caso, il controllo di Mediaset non è in discussione".
"Con Telecom invece - ha specificato il manager - , sono in corso dialoghi, non trattative. Siamo corteggiati dalle compagnie telefoniche per i contenuti ma il nostro Gruppo non è interessato ad accordi commerciali, quanto allo sviluppo di servizi". "Mediaset Premium è aperta a partnership di minoranza, ma non siamo venditori", ha aggiunto Berlusconi.
"Il nostro focus continuano a essere i contenuti, su tutte le piattaforme - ha ribadito Pier Silvio Berlusconi - . In questo senso potrebbero esserci a breve delle novità. In particolare stiamo lavorando anche a un decoder unico per un’offerta a pagamento sul satellite di contenuti pregiati, ovvero non solo le partite di Champions League".
"D'altra parte, Fininvest può contare su un portafoglio di aziende che hanno affrontato egregiamente la crisi: la galassia Fininvest-Mediaset-Mondadori è sana, solida finanziariamente e dunque sempre pronta a cogliere nuove opportunità di sviluppo", ha chiosato Berlusconi.
Serena Piazzi

