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Mondadori: nel 2014 raccolta (print+web) a -2,8%, nel 2015-2017 previsti ricavi in crescita tra +0,5% e +1,5% all'anno

ricavi netti consolidati dell’esercizio 2014 si sono attestati a 1.177,5 milioni di euro, in riduzione del 7,7% rispetto ai 1.275,8 milioni di euro del 2013. I ricavi pubblicitari print hanno registrato un calo del 5,4%, ma al netto delle testate chiuse e cedute la contrazione si limita al 3,4%. I ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria sui siti Mondadori nel 2014 sono risultati in crescita del 4,1% rispetto al 2013, per effetto delle positive performance registrate in particolare da Grazia.it (+43,7%).
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi, 12 marzo, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 presentati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri (nella foto).

Il 2014 ha rappresentato per Mondadori un anno di svolta con la conferma del positivo esito delle azioni avviate nel 2013 relative, in particolare, alla razionalizzazione strategica del portafoglio di attività e alla ridefinizione dell'assetto industriale e organizzativo del Gruppo: combinate al costante impegno sul contenimento dei costi operativi e di struttura, tali azioni hanno comportato un significativo miglioramento del risultato economico, nonché della ritrovata capacità di Mondadori di generare un cash flow positivo con l’obiettivo, da un lato, di ridurre l'indebitamento finanziario consolidato, dall’altro di sostenere con adeguate risorse la crescita del Gruppo.

I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2014 si sono attestati a 1.177,5 milioni di euro, in riduzione del 7,7% rispetto ai 1.275,8 milioni di euro del 2013. A perimetro omogeneo, considerando il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria a Mediamond avvenuto nel gennaio 2014, il calo dei ricavi consolidati è pari al 4,6%.

Il margine operativo lordo consolidato è risultato in netto miglioramento nell’esercizio 2014, attestandosi a 67,1 milioni di euro rispetto a un dato negativo di 12,8 milioni di euro dell’esercizio precedente. Anche al netto di elementi non ricorrenti (che nel 2013 avevano inciso per circa 62 milioni di euro, relativi principalmente ad oneri di ristrutturazione), il margine operativo lordo ha evidenziato una crescita significativa di circa il 30%, passando da 49,1 milioni di euro del 2013 a 63,5 milioni nell’esercizio in esame. Questa performance conferma il recupero di redditività e la maggiore efficienza gestionale del Gruppo.

Il risultato operativo consolidato è di 42,4 milioni di euro (-183,1 milioni di euro nell’esercizio 2013).

Nel risultato negativo registrato nel 2013 trovavano espressione svalutazioni per un importo pari a 145,4 milioni di euro, conseguenti al processo di impairment che aveva allineato asset e partecipazioni a valori conformi al mutato contesto di mercato.

Il risultato prima delle imposte consolidato è 19,4 milioni di euro rispetto a un risultato negativo di -207,3 milioni nell’esercizio precedente; nel 2014 gli oneri finanziari sono ammontati a 23 milioni di euro (24,2 milioni nel 2013).

Il risultato netto consolidato, dopo il risultato di pertinenza di terzi, è positivo per 0,6 milioni di euro, rispetto a una perdita di 185,4 milioni di euro del 2013.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2014 ha mostrato un sensibile miglioramento, attestandosi a -291,8 milioni di euro rispetto ai -363,2 milioni del 31 dicembre 2013. 

LIBRI

Nell’area Libri il Gruppo ha confermato la leadership in Italia con una quota del 26,5% del mercato trade. I programmi editoriali hanno consentito alle case editrici del Gruppo di avere in classifica quattro tra i primi dieci titoli più venduti nell’anno, tra cui il primo assoluto Storia di una ladra di libri di Markus Zusak (Frassinelli).

Nel mercato dei libri scolastici Mondadori Education, con una quota adozionale pari al 13%, in linea con quella dell’anno 2013, ha confermato la terza posizione nel mercato.
Nel 2014 i ricavi dell’Area si sono attestati a 336,6 milioni di euro, in crescita dello 0,7% rispetto ai 334,3 milioni di euro dell’esercizio precedente per effetto della performance positiva dell’area Educational (+1,6%) e delle attività relative alla distribuzione di libri per conto di editori terzi, nonostante il calo registrato dai prodotti trade.

PERIODICI ITALIA

L’Area Periodici Italia ha proseguito nel trend del primo semestre, riportando un andamento migliore rispetto al settore di riferimento per diffusioni e pubblicità. Mondadori si è confermata leader di mercato con una quota, a valore, pari al 31,3%. L’Area ha registrato nell’esercizio 2014 ricavi complessivi per 297 milioni di euro, in calo dell’8,9%
rispetto ai 326,1 milioni di euro del 2013 (-7,6% a portafoglio omogeneo).

In particolare:
- i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) sono diminuiti del 7,2% (-5% a portafoglio omogeneo); per quanto riguarda il solo canale edicola, è stato registrato un andamento
migliore del mercato di riferimento in flessione dell’8,2%;
- i ricavi pubblicitari print hanno registrato un calo del 5,4%, ma al netto delle testate chiuse e cedute la contrazione si limita al 3,4% (rispetto al -6,5% del mercato; fonte Nielsen);
considerando la positiva performance registrata sul digitale, la raccolta pubblicitaria dei brand Mondadori (print + web) è in diminuzione del 2,8% a perimetro omogeneo;
- i ricavi derivanti dalle vendite congiunte (DVD, CD, libri e oggettistica allegati ai giornali), pur in diminuzione del 24,3%, hanno evidenziato un incremento della redditività percentuale principalmente per effetto della strategia di razionalizzazione e attenta selezione delle iniziative più profittevoli;
- i ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria sui siti Mondadori nel 2014 sono risultati in crescita del 4,1% rispetto al 2013, per effetto delle positive performance registrate in particolare da Grazia.it (+43,7%), a fronte di un mercato di riferimento che ha segnato un +2,1% rispetto all’esercizio precedente (fonte Nielsen, dicembre).

Il margine operativo lordo dei Periodici Italia risulta in sensibile miglioramento nel 2014, nonostante la flessione dei ricavi, passando da un risultato negativo di 20,6 milioni a +3,1 milioni di euro, per effetto principalmente delle azioni intraprese sui prodotti editoriali (tra cui, la focalizzazione sui segmenti di leadership, Arredamento, AttualitàBenessere, Cucina, Femminili, TV; il lancio di una nuova testata; il restyling di altre), delle misure finalizzate alla riduzione strutturale dei costi di natura industriale, editoriale e organizzativa, nonché dei minori oneri di ristrutturazione sostenuti rispetto all’esercizio 2013.

Includendo anche gli effetti positivi della riorganizzazione delle attività pubblicitarie, il margine operativo lordo è migliorato di 39,5 milioni di euro. Le attività internazionali (Mondadori International Business) hanno registrato un aumento dei ricavi del 4,1% rispetto al 2013, principalmente grazie alle performance delle edizioni del Grazia International Network e di Icon in Spagna.

PERIODICI FRANCIA

L’Area Periodici Francia ha confermato, a livello diffusionale, un andamento migliore rispetto al settore di riferimento, in particolare grazie al successo di vendite delle testate Top Santé, Pleine Vie e Closer. Le attività digitali hanno registrato una significativa crescita (+32% a perimetro omogeneo) rispetto all’anno precedente: sia i ricavi della pubblicità on-line (oltre il 10% dei ricavi pubblicitari complessivi), sia i dati di traffico web e mobile hanno mostrato un trend significativamente crescente rispetto all’anno precedente.

Nell’esercizio 2014 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 340,9 milioni di euro, in calo del 3,7% rispetto ai 353,9 milioni di euro del 2013; a portafoglio omogeneo, considerando la cessione di Le Film Français avvenuta a fine 2013, il calo si attesterebbe al 2,8%.

In particolare:
- i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti), che rappresentano oltre il 70% del totale, hanno registrato un calo complessivo dell’1,7% (-1% a portafoglio omogeneo): i ricavi del canale edicola hanno mostrato una contrazione del 5,1%, inferiore rispetto al -6,6% del mercato (fonte interna), principalmente per le positive performance del settimanale Closer (+3,8% a volume) e dei mensili Top Santé (+10% a volume) e Pleine Vie (+6,6% a volume); i ricavi da abbonamento sono risultati sostanzialmente stabili rispetto al 2013 (-0,8%), confermando l’opportunità della scelta strategica di continuare a investire in questo canale;
- in un mercato ancora in calo, Mondadori France ha mostrato un dato aggregato dei ricavi pubblicitari (print + web) in flessione del 9,1% rispetto al 2013 (-7,7% a perimetro omogeneo).

In questo ambito, i ricavi derivanti dal digitale (oltre il 10% dei ricavi pubblicitari) hanno presentato una crescita del 38% per effetto del rapido sviluppo dell’audience e di una nuova organizzazione commerciale cross-media.

Il margine operativo lordo complessivo è risultato di 35 milioni di euro, in crescita di oltre il 30% rispetto ai 26,7 milioni di euro nell’esercizio 2013 (su cui avevano inciso oneri di ristrutturazione per circa 8 milioni di euro), portando la marginalità sui ricavi dal 7,5% al 10,3% nel 2014.

Anche nel corso dell’esercizio in esame sono continuate le attività finalizzate alla riduzione dei costi di natura organizzativa, industriale e logistica, i cui risparmi hanno permesso di assorbire interamente il calo dei ricavi e di sostenere la capacità dell’azienda di investire in attività editoriali, digitali e di diversificazione.

RETAIL
Nell’Area Retail è proseguita la strategia tesa a contrastare il trend negativo del mercato con azioni finalizzate alla riduzione dei costi operativi, alla progressiva revisione di network e format, per sviluppare un nuovo concept di libreria. La categoria libro (che ha rappresentato il 76% dei ricavi degli store) ha registrato un una performance superiore al mercato di oltre 7 punti percentuali, con una quota di mercato sul segmento del 15% (14% nel 2013), che ha permesso il ritorno a una marginalità operativa positiva nel 2014.

Nell’esercizio 2014, l’area Retail ha registrato ricavi per 211,2 milioni di euro, in riduzione del 6,1% rispetto ai 225 milioni di euro dell’anno precedente.

RADIO
L’Area Radio, pur risentendo di un andamento negativo della raccolta pubblicitaria, ha riportato ricavi complessivi per 11,7 milioni di euro, in crescita del 3,3% rispetto agli 11,3 milioni di euro dell’esercizio precedente per effetto dell’avvio a giugno di R101 TV, volto a offrire un più ampio sistema di intrattenimento in un’ottica di integrazione con la radio.

Il margine operativo lordo (-4,4 milioni di euro rispetto a -4,3 milioni di euro nell’esercizio 2013) ha risentito, oltre che dell’andamento sfavorevole della raccolta pubblicitaria, dei maggiori costi di promozione e comunicazione sostenuti nella fase di rilancio dell’emittente, avvenuto nei primi mesi dell’anno, e dei costi sostenuti per il lancio del canale televisivo, solo in parte mitigati dalle azioni di riduzione dei costi intraprese nell’area tecnica e artistica.

DIGITAL
Nell’ambito delle Attività Digitali sono proseguite le azioni di potenziamento del team e di identificazione di nuove opportunità di sviluppo dei business. In questo contesto si inserisce l’acquisizione della società di digital marketing Kiver, volte al rafforzamento della la presenza del Gruppo nel settore dei marketing services. Particolarmente significativa, in ottica di sviluppo delle attività, è stata inoltre l’acquisizione del marketplace London-Boutiques.com, finalizzata al lancio, avvenuto nel novembre 2014, di Graziashop.com, la piattaforma globale integrata di fashion ecommerce del brand Grazia.

I ricavi complessivi delle attività puramente digitali, volte a una più ampia valorizzazione dei contenuti editoriali del Gruppo, sono risultati in crescita del 13% rispetto al 2013, per un peso totale pari al 4,3% dei ricavi totali del Gruppo (3,9% nel 2013).

Al 31 dicembre 2014 il personale dipendente del Gruppo, a tempo indeterminato e determinato, risulta composto da 3.123 unità, in calo del 9,1% rispetto a dicembre 2013 (-8,3% a perimetro omogeneo).

Il bilancio della capogruppo Arnoldo Mondadori Editore al 31 dicembre 2014 ha presentato una perdita di 12,9 milioni di euro, inferiore a quella dell’esercizio precedente (315 milioni di euro nel 2013).

Evoluzione prevedibile di gestione

Dal 2013 la società ha avviato con decisione azioni di ottimizzazione della struttura dei costi operativi e di razionalizzazione strategica del portafoglio di attività il cui esito positivo,
congiuntamente al miglioramento della performance dei business, ha permesso di raggiungere nel 2014 un margine operativo lordo di 67,1 milioni di euro e un utile netto positivo.

Alla luce del contesto attuale e degli interventi citati che proseguiranno anche nel corso del 2015, è ragionevole stimare per l’esercizio in corso un margine operativo lordo del Gruppo in significativa crescita a livello operativo; parallelamente, proseguiranno le attività volte alla dismissione degli asset non core, che potrebbero generare una componente straordinaria positiva sostanzialmente in linea con quella registrata nell’esercizio 2014.

Coerentemente a quanto illustrato e pur in un contesto di ripresa degli investimenti e possibili variazioni di perimetro nell’Area Digital, anche la posizione finanziaria netta è attesa in
miglioramento rispetto a fine 2014.

Sulla base dell’andamento del mercato e delle più recenti performance registrate dalle Aree di business, è ragionevole stimare nell’arco del triennio 2015-2017 un incremento medio annuo dei ricavi tra lo 0,5% e l’1,5% e un miglioramento più che proporzionale della redditività (crescita tra il 10% e il 15% medio annuo).

SP