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Mondadori Pubblicità: raccolta a 119,9 mln nei 6 mesi, bene R101 e online

Nel primo semestre Mondadori ha registrato un fatturato consolidato pari a 726,8 mln di euro, sostanzialmente in linea (-0,5%) rispetto al 2009. Soffrono ancora i periodici, anche se meno del mercato di riferimento con ricavi diffusionali a -4% ricavi pubblicitari a -1,7%. Bene la raccolta di Mondadori France (+21,2%) e dei siti web. Per R101 raccolta a +8,6%.  
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi oggi, 30 luglio, sotto la presidenza di Marina Berlusconi (nella foto), ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010, presentata dal vice presidente e amministratore delegato Maurizio Costa.

Nell’attuale fase economica ai segnali di ripresa degli investimenti e della produzione industriale non corrispondono ancora indicazioni di inversione di tendenza per i consumi; i dati di mercato nei settori di riferimento di Mondadori mostrano comunque il proseguimento della seppur lieve ripresa iniziata nel primo trimestre dell’anno.

Il bilancio semestrale consolidato di Mondadori presenta valori di fatturato in linea con i primi sei mesi del 2009, mettendo in evidenza performance superiori al mercato in quasi tutti i settori di riferimento e un deciso miglioramento della redditività.

Questi risultati sono stati ottenuti grazie a una serie di fattori legati al modo di operare del Gruppo:
• la forte attenzione al prodotto e alle esigenze dei lettori, da sempre tratto distintivo di Mondadori. Le performance diffusionali dei periodici, ancora una volta migliori del mercato, dimostrano l’importanza dell’impegno costante di Mondadori su un portafoglio costituito da testate di riferimento nei relativi settori, sia in Italia che in Francia;
• la capacità di mantenere, al livello dei migliori benchmark internazionali, la redditività dell’area Libri. Nonostante una flessione dei ricavi riconducibile a una programmazione editoriale più focalizzata sul secondo semestre, la Divisione si conferma un asse portante del portafoglio di business del Gruppo;
• la determinazione nello sviluppare nell’ambito del network internazionale i brand più importanti del Gruppo. Fin dal suo arrivo nelle edicole, quasi un anno fa, il successo di Grazia in Francia ha dimostrato come il mercato sia capace di apprezzare i prodotti in grado di distinguersi per forza e contenuti;
• l’impegno nel proseguire nella semplificazione dei processi e delle strutture, per garantire recupero di redditività sull’esistente e liberare risorse per i nuovi progetti. Il piano di riorganizzazione, in linea con gli obiettivi già indicati, e le diverse azioni di contenimento costo hanno prodotto significativi risultati.
I cambiamenti tecnologici in atto nel settore media, con l’esplosione di diverse piattaforme per la fruizione dei contenuti digitali, determineranno nuove aspettative, esigenze e modelli di consumo, ai quali l’editoria dovrà dare risposte concrete in termini qualitativi e di modello economico sostenibile.

Per questa ragione Mondadori ha svolto nel primo semestre dell’esercizio un’intensa attività:
• nei libri, per porre le basi di accordi con diversi operatori per veicolare una vasta selezione delle opere pubblicate dal Gruppo, sia novità che di catalogo;
• nei periodici, per lo sviluppo di versioni digitali dei contenuti, conformi alle caratteristiche e alle potenzialità dei nuovi device, e per dare ulteriore impulso all’attività di raccolta pubblicitaria nel settore digitale.

I principali risultati economici del primo semestre dell'anno vengono rappresentati senza riclassifiche, anche se i dati relativi al 2010 scontano gli effetti di maggiori investimenti in sviluppo (soprattutto per Grazia Francia) e l’incremento delle spese postali per le nuove tariffe in vigore da inizio aprile.

Il fatturato consolidato al 30 giugno 2010 è stato di 726,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,5%) rispetto ai 730,7 milioni di euro del primo semestre 2009.

Il margine operativo lordo consolidato al 30 giugno 2010 è risultato di 54,6 milioni di euro, in crescita del 35,8% rispetto ai 40,2 milioni di euro dell’esercizio precedente, pur comprendendo, come sopra riportato, maggiori investimenti in sviluppo e maggiori costi postali.

L’incidenza sul fatturato è risultata del 7,5% rispetto al 5,5% di pari periodo 2009.

Il risultato operativo consolidato al 30 giugno 2010 è stato di 42,8 milioni di euro, in aumento del 53,4% rispetto ai 27,9 milioni di euro dei primi sei mesi del 2009, con ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali per 11,8 milioni di euro (12,3 milioni di euro nel 2009).

L’incidenza sul fatturato è passata dal 3,8% del 2009 al 5,9%. L’utile prima delle imposte consolidato è risultato di 30,8 milioni di euro (+75% rispetto ai 17,6 milioni di euro del 2009), con maggiori oneri finanziari per 1,7 milioni di euro.

L’utile netto consolidato al 30 giugno 2010 è stato di 15,1 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 7,3 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Il cash flow lordo del primo semestre 2010 è pari a 26,9 milioni di euro, rispetto ai 19,6 milioni di euro del 2009.

La posizione finanziaria netta è passata da -372,9 milioni di euro di fine 2009 a -393 milioni di euro al 30 giugno 2010; rispetto alla stessa data dell’esercizio precedente il miglioramento è risultato di 80,9 milioni di euro.

Al 30 giugno 2010 il personale dipendente in forza alle società del Gruppo (a tempo indeterminato e determinato) è composto da 3.757 unità. Rispetto al 31 dicembre 2009 (3.750 unità) si evidenziano in modo chiaro gli effetti del Piano di Ristrutturazione, soprattutto nell’ambito dei periodici, con una riduzione, a perimetro omogeneo, di 225 dipendenti, di cui 55 di personale giornalistico tra Italia e Francia.

La realizzazione del piano continuerà per tutto il 2010 e si concluderà nella seconda metà del 2011.

Risultati delle aree di business

Libri
Il fatturato della Divisione si è attestato nel primo semestre 2010 a 168 milioni di euro, con un calo dell’8% rispetto ai 182,6 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
Ciò è dovuto principalmente a una diversa calendarizzazione delle iniziative editoriali più importanti, tra cui il nuovo romanzo di Ken Follett, La caduta dei giganti, atteso per il prossimo settembre.

I dati di mercato Nielsen dei primi sei mesi del 2010 hanno confermato la leadership del Gruppo nel comparto trade con una quota del 26,3%. Le singole case editrici della Divisione si confermano tra le prime dieci in Italia: Mondadori al primo posto della classifica, con una quota di mercato del 13%; Einaudi con il 5,4%, Piemme con il 4,2% e Sperling & Kupfer con il 2,2%.

Nel primo semestre del 2010 Edizioni Mondadori ha registrato ricavi per 55,5 milioni di euro (-14,9%). Einaudi ha conseguito ricavi per 23,8 milioni di euro, in decremento del 2,9% rispetto al primo semestre 2009. Le ragioni di questo andamento sono riconducibili a iniziative promozionali realizzate nel 2009, ma non ripetute quest’anno, di cui avevano beneficiato in modo particolare Stile Libero nel canale librario e sul canale rateale le linee Meridiani e Valla.

Mondadori Electa
ha registrato un fatturato complessivo di 16,3 milioni di euro, in calo dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I libri hanno subíto una decisa contrazione dei ricavi (-21%) che si è tradotta in un sostanziale allineamento rispetto al primo semestre 2009, al netto dell’effetto dei ricavi da vendite congiunte.

Sperling & Kupfer ha segnato ricavi per 13,9 milioni di euro (-7,3%), per effetto soprattutto delle minori cessioni di diritti per operazioni in vendita congiunta. Mondadori Education ha ottenuto nel periodo ricavi netti per 14,3 milioni di euro (+0,7%).

Edizioni Piemme ha chiuso il primo semestre 2010 con ricavi pari a 24,2 milioni di euro, in crescita dell’8,5% rispetto al 2009, grazie al successo di una serie di iniziative commerciali sui vari canali di vendita e su tutte le linee di prodotto.

Periodici Italia
Nel mercato italiano dei Periodici il primo semestre dell’anno è stato ancora condizionato dalla coda della crisi che ha colpito l’editoria nazionale e internazionale nel biennio 2008-2009.

Tale situazione ha riguardato sia il versante della raccolta pubblicitaria dei magazine, che hanno faticato più degli altri mezzi a invertire la tendenza negativa innescatasi ormai quasi due anni fa, sia quello delle diffusioni, caratterizzate nel primo semestre da una persistente debolezza, sia infine quello dei prodotti collaterali, interessati da un ulteriore forte calo.

Tutto ciò rende ancora più significativo l’andamento di Mondadori in questa prima parte dell’anno, sia dal punto di vista delle performance economiche (sebbene appesantite dagli oneri imprevisti relativi al venir meno delle agevolazioni postali per la spedizione delle copie in abbonamento), sia dall’andamento dei ricavi.

Il fatturato della Divisione Periodici realizzato in Italia nei primi sei mesi del 2010 si è attestato a 250 milioni di euro (-1% rispetto ai 252,4 milioni di euro del corrispondente periodo del passato esercizio).

Tali risultati, dopo il forte calo delle attività registrato nel 2009, sono stati determinati per le testate Mondadori da un insieme articolato di fenomeni:
ricavi diffusionali (-4%), nettamente migliori rispetto alle performance del mercato di riferimento, con un rafforzamento della quota di mercato della Divisione;
• crescita dei ricavi da vendite congiunte (+2,8%), in forte controtendenza rispetto a un contesto di mercato che registra una riduzione superiore al 30% (dato a valore a maggio). L’articolazione delle attività, su diverse tipologie di offerta, la forza di alcuni brand e un’attenta selezione delle iniziative sono alla base della maggiore stabilità rispetto alla concorrenza;
• moderato ulteriore assestamento dei ricavi pubblicitari, decisamente più resistenti (-1,7%) rispetto agli andamenti dei competitor più qualificati, in un mercato che ha perso il 9,3%;
• il giro d’affari - particolarmente positivo nel secondo trimestre, quasi in linea con il 2009 - ha beneficiato del buon andamento dei settimanali, mentre si sono rivelate decisamente più deboli le performance dei mensili, eccetto le testate interessate da una fase di rilancio, tra cui Grazia Casa, Interni, Casa Facile, Cucina Moderna e Panorama Travel.

Le azioni che hanno consentito a Mondadori di contrastare un contesto di riferimento comunque ancora problematico si sono sviluppate su due linee di intervento: uno finalizzato a raccogliere gli effetti del piano di riorganizzazione, l’altro volto a sostenere lo sviluppo del portafoglio prodotti.

Sul fronte delle diffusioni, in un quadro di mercato che ha visto un calo del 9,3% (a volume a maggio), Mondadori conferma e rafforza la propria leadership, con una quota di mercato del 35,8%.
Relativamente all’andamento delle maggiori testate, si segnala la buona tenuta di Panorama sul canale edicola; il leggero incremento di Tu Style, con diffusioni stabili intorno alle 200.000 copie, collocandosi tra i settimanali femminili più venduti; la buona performance di Chi e Donna Moderna rispetto al mercato di riferimento; la significativa crescita di Grazia; le nuove formule editoriali di Casa Facile e Interni; i soddisfacenti risultati dei mensili Salute!, Oroscopo e Giochi, allegati a TV Sorrisi e Canzoni.

Attività internazionali
Grazie al buon andamento delle edizioni inglese, olandese e tedesca di Grazia, i ricavi da licensing sono cresciuti nel primo semestre 2010 del 42%, mentre il fatturato pubblicitario in Italia per il network è raddoppiato, sia per la presenza di nuove edizioni sia per la crescita dei ricavi delle testate esistenti, in particolare in Russia, Cina e Gran Bretagna.
La partecipata Attica ha risentito della crisi finanziaria in Grecia e nei Balcani e ha visto una riduzione dei ricavi pubblicitari di circa il 18% (-11% a testate omogenee): è in corso di attuazione un piano di fortissima azione sui costi, i cui risultati saranno visibili fin dal secondo semestre con effetti positivi sui risultati economici.

Digital
Il mercato pubblicitario del mezzo Internet è risultato in forte crescita e in particolare i ricavi da display sono aumentati dell’11,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (fonte: Nielsen a valore, a maggio 2010).
Mondadori ha creato con la nuova concessionaria Mediamond una forza vendita dedicata al web, aumentando così l’efficacia della propria proposta. La scelta di puntare sul mercato femminile è stata confermata dai risultati: il nuovo sito di GraziaMagazine.it e le buone performance di DonnaModerna.com hanno dato un significativo impulso alla raccolta pubblicitaria dei siti Mondadori.

Periodici Francia
Le decisioni strategiche prese nel 2009 in Francia - il lancio di Grazia, l’allargamento della joint venture con Editions Mondadori Axel Springer, la revisione del portafoglio titoli - hanno avuto un impatto favorevole sui risultati del primo semestre 2010.

Mondadori France ha ottenuto un fatturato di 168,4 milioni di euro, in leggera flessione (-1,2%) rispetto ai 170,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2009: escluse le testate cedute e con il contributo di Grazia Francia il fatturato sarebbe in crescita del 6,6%.

I ricavi diffusionali, che rappresentano circa il 70% del totale, sono cresciuti del 2% a perimetro costante. La variazione è imputabile da un lato a una leggera flessione delle vendite edicola in un mercato in decremento a maggio del 3% (fonte interna a volume), dall'altro a un incremento degli abbonamenti, che rappresentano una componente sempre più importante dei ricavi diffusionali, meno esposta ai cicli economici. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a una attenta politica di gestione del portafoglio titoli, affiancata da una continua attenzione alla qualità del prodotto. Particolarmente importante il contributo di Grazia, che porterebbe il dato di crescita, escluse le testate non più nel perimetro, al +5,3%.

La raccolta pubblicitaria del primo semestre dell’esercizio presenta risultati in forte miglioramento rispetto al 2009. Mondadori France ha ottenuto un fatturato pubblicitario in crescita del 21,2%, escludendo le testate non più consolidate, e in totale del 5,8%: determinante il contributo di Grazia.

In un mercato che cresce del 3,1% (fonte: Kantar Media, a volume a maggio), grazie anche al contributo di nuovi importanti lanci nei settimanali femminili, Mondadori ha registrato una crescita del 22,7%, aumentando considerevolmente la propria quota di mercato, portandosi così a ridosso del diretto concorrente.

Pubblicità

Mondadori Pubblicità ha chiuso il primo semestre con una raccolta complessiva di 119,9 milioni di euro, in linea a mezzi omogenei con il 2009, scorporando cioè Internet e Quotidiani non più raccolti nel 2010.

I forti elementi di discontinuità dei ricavi, quali l’interruzione della raccolta dallo scorso novembre per Società Europea di Edizione e il passaggio da gennaio del mezzo Internet alla nuova concessionaria Mediamond, hanno inciso negativamente nel 2010 per circa 5 punti percentuali.
Nei primi sei mesi del 2010 la raccolta sui periodici Mondadori, caratterizzati da una intensa e ben articolata politica di rilanci e da una innovativa attività di arricchimento tecnologico, ha registrato un forte vantaggio rispetto ai principali competitor, grazie ad un secondo trimestre in miglioramento, con una leggera flessione in confronto al primo semestre 2009 (-1,6%).

I settimanali Mondadori hanno realizzato una crescita del 2,7%, dopo un secondo trimestre in decisa ripresa (superiore al 4,5%): convincente e in progressivo consolidamento il segmento dei femminili (Donna Moderna, Chi e Tu Style in particolare); grande successo pubblicitario del rilancio di Panorama; al di sotto dell’andamento 2009 le testate mensili, in un contesto di mercato ancora poco 'sensibile' a questa tipologia di prodotto.

Per quanto riguarda il segmento radio, va sottolineato che R101 ha concluso i primi sei mesi del 2010 con una crescita dell’8,6%, rispetto al 30 giugno dello scorso anno, grazie a un secondo trimestre in aumento di oltre il 12%; è proseguita con costante successo la raccolta per Radio Kiss Kiss partita a marzo 2009. II mercato radiofonico ha registrato nei primi 5 mesi dell’anno un incremento del 14,6% rispetto al 2009, evidenziando un trend di continua crescita e distinguendosi in questo senso come uno dei media dalle migliori performance (fonte: Nielsen a valore).

La raccolta pubblicitaria di R101 nel primo semestre 2010 ha raggiunto 7,6 milioni di euro, con una minor presenza di iniziative speciali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto concerne gli ascolti, la nuova indagine Audiradio ha premiato R101, che ha raggiunto nel primo trimestre 2010 2,5 milioni di ascoltatori nel giorno medio e circa 7 milioni nei 21 giorni.

Il fatturato complessivo della Divisione Direct e Retail ha raggiunto i 111,3 milioni di euro rispetto ai 93,6 milioni del primo semestre 2009, con una crescita pari al 18,9%.

Evoluzione prevedibile di gestione

Nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo Mondadori ha conseguito un volume di attività in linea con l’esercizio precedente, ottenendo allo stesso tempo un significativo incremento di redditività, pur proseguendo negli investimenti per lo sviluppo sia dei prodotti nel network internazionale sia dei contenuti digitali, nei settori libri e periodici.
Oltre che sulle buone performance di fatturato dei business, la società ha potuto contare sul contributo sempre maggiore delle attività di contenimento dei costi operativi e di struttura: in senso negativo hanno impattato solamente i costi postali, incrementati in misura eccezionale da inizio aprile a causa dell’annullamento dei contributi statali alle Poste sugli abbonamenti.
Si può ragionevolmente ritenere che, al netto di elementi non ricorrenti ed in presenza di una stabilità nei trend nei mercati di riferimento, Mondadori sarà in grado per l’intero esercizio 2010 di migliorare i già buoni livelli di redditività operativa, ottenuti nel primo semestre.

SP